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	<title>Storia Archives - Asian Itinerary</title>
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	<description>Travel, Holiday, Adventure</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Jan 2026 10:59:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Hanoi: una città che si scopre piano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>C’è una città che non ti accoglie con ordine, ma con un abbraccio rumoroso, fitto di suoni, odori e movimenti incrociati. Hanoi è così: non si presenta mai in silenzio. Il primo impatto è una sinfonia di clacson di motorini, un vociare continuo tra vicoli stretti, l’odore del brodo che bolle sui fornelli a gas lungo i marciapiedi, il fumo sottile dei barbecue notturni che si alza tra gli alberi. Non è caos, è vita — una vita che scorre veloce, intrecciata con gesti antichi, come se il tempo qui non fosse lineare, ma circolare. Il Quartiere Vecchio: una mappa vivente Camminando per il Quartiere Vecchio, dove le strade prendono il nome dalle merci che un tempo vi si vendevano — via della Seta, via dei Ferri, via dei Cappellai — si ha l’impressione di muoversi dentro una mappa vivente. Questo quartiere, nato oltre mille anni fa, fu progettato come un organismo commerciale pulsante, un labirinto di vie strette e case allungate come tubi, costruite per massimizzare lo spazio e ridurre la tassa sul fronte stradale. Le chiamano tube houses, case-cannocchiale, dove davanti si lavora e si vende, dietro si vive, e nel mezzo, nascosto tra muri sottili, c’è un cortile che lascia entrare luce e pioggia. Ogni angolo racconta qualcosa: un tempio nascosto dietro un banco di frutta, un vecchio seduto su uno sgabello basso che aggiusta penne stilografiche, una donna che serve phở da una pentola appoggiata a terra, con gesti precisi come quelli di un rito. I palazzi sono spesso alti e stretti, costruiti all’epoca francese, con balconi arrugginiti e tende colorate che sventolano nel vento caldo. Non sembrano edifici, ma persone: ognuno con la sua storia, il suo respiro, il suo modo di esistere. Le origini storiche di Hanoi Tutto cominciò nell’anno 1010, quando il re Lý Thái Tổ decise di spostare la capitale a Thăng Long, la “Città del Dragone Alato”, scegliendo un luogo strategico tra fiumi e vie commerciali. Da allora, il cuore della città si sviluppò in due parti: la Cittadella Reale, chiusa tra mura e simbolo del potere imperiale, e la città mercantile, aperta, vivace, destinata allo scambio. Nel corso dei secoli, artigiani specializzati dai villaggi circostanti si trasferirono qui, portando con sé mestieri e tradizioni. Ogni strada divenne un distretto di botteghe, governato da una corporazione, con un tempio dedicato al genio protettore del mestiere. Erano i “36 Rioni delle Arti”, anche se oggi ne sopravvivono molti di più, e il numero stesso è ormai un simbolo più che una cifra precisa. Nel Seicento, l’arrivo di mercanti cinesi diede nuovo slancio all’economia, e il quartiere crebbe, si densificò, si adattò. Poi, alla fine dell’Ottocento, arrivarono i francesi. Cambiarono il volto della città: allargarono le strade, colmarono laghi, abbatterono i cancelli che separavano i rioni, cancellando quel senso di villaggio urbano che aveva resistito per secoli. Ma non riuscirono a spezzare l’anima del luogo. Le facciate delle case si vestirono di architettura coloniale — archi, finestre rettangolari, timpani — ma dietro, nei cortili interni, continuava a vivere la stessa vita di sempre. Anche durante la guerra, il Quartiere Vecchio resistette. E negli anni ’60, con la politica di housing collettivo, molte case furono nazionalizzate e divise tra famiglie numerose. I cortili si riempirono di costruzioni improvvisate, gli spazi si fecero più stretti, ma la comunità non si disperse. Dopo il 1986, con la riforma del Đổi Mới, la spinta al mercato riportò il quartiere alle sue origini: la gente aprì nuove attività, rivitalizzò le botteghe, riprese in mano il proprio destino. Oggi, tra le costruzioni alte e i fili elettrici che si intrecciano come liane, sopravvive ancora l’identità di questo luogo: la trama urbana, i templi nascosti, le case-tubo, le strade degli artigiani. È un equilibrio fragile, ma tenace. Lo spirito di Hoan Kiem: il Lago della Spada Restituita In mezzo a tutto questo, c’è Hoan Kiem, il Lago della Spada Restituita. È un’oasi di quiete, quasi fuori dal mondo. Una leggenda dice che un imperatore ricevette in sogno una spada magica da un dio tartaruga per liberare il paese dall’invasore cinese. Dopo la vittoria, mentre navigava sul lago, la spada gli fu ripresa da una gigantesca tartaruga d’oro che emerse dalle acque. Da allora, il lago porta quel nome, e la torre che sorge su un isolotto al centro sembra vegliare su una memoria collettiva che nessuno ha bisogno di raccontare ad alta voce. La sera, quando le luci si accendono e i giovani si siedono sugli scalini a chiacchierare, il lago riflette la città come uno specchio stanco ma fiero. Il Tempio della Letteratura e la cultura millenaria Poco distante, il Tempio della Letteratura si apre in una serie di cortili tranquilli, come un respiro profondo dopo il trambusto. Fu fondato nel 1070, dedicato a Confucio, e ospitò la prima università del Vietnam. Le stele di pietra ai piedi degli alberi portano incisi i nomi degli studenti eccellenti di secoli fa, scolpiti con cura, come a dire che la conoscenza merita di essere ricordata. Ancora oggi, ci sono ragazzi in uniforme scolastica che accendono bacchette d’incenso davanti agli altari, pregando per un buon esame. Non sembrano turisti, sembrano parte del luogo, come se il passato fosse solo un’altra stanza dello stesso edificio. Il Mausoleo di Ho Chi Minh e la semplicità del leader Più a nord, il Complesso del Mausoleo di Ho Chi Minh si staglia con un’architettura solenne, ispirata ai monumenti dell’Europa dell’Est. Qui, “Zio Ho”, come lo chiamano con affetto, riposa in una bara di vetro, avvolto nella semplicità che lo contraddistinse in vita. Attorno, i giardini sono ampi, ordinati, e poco oltre si trova la casetta su palafitte dove visse, umile e funzionale. Non c’è sfarzo, né celebrazione esagerata. Tutto parla di sobrietà, quasi di resistenza alla grandezza. Eppure, è chiaro che la sua figura continua a camminare tra le strade della città, nei libri di storia, nelle parole delle guide. Hanoi tra tradizione, gusto e sorprese quotidiane Ma Hanoi non è solo storia. È anche...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20190530_155610_Fotor-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p class="p1">C’è una città che non ti accoglie con ordine, ma con un abbraccio rumoroso, fitto di suoni, odori e movimenti incrociati. <a href="https://asianitinerary.com/it//?s=Hanoi&amp;submit="><strong>Hanoi</strong></a> è così: non si presenta mai in silenzio. Il primo impatto è una sinfonia di clacson di motorini, un vociare continuo tra vicoli stretti, l’odore del brodo che bolle sui fornelli a gas lungo i marciapiedi, il fumo sottile dei barbecue notturni che si alza tra gli alberi. Non è caos, è vita — una vita che scorre veloce, intrecciata con gesti antichi, come se il tempo qui non fosse lineare, ma circolare.</p>
<h3>Il Quartiere Vecchio: una mappa vivente</h3>
<p class="p2"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160238.jpg" rel="prettyphoto[70317]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-70328 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160238-300x169.jpg" alt="" width="401" height="226" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160238-300x169.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160238-600x338.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160238-150x85.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160238-369x208.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160238.jpg 640w" sizes="(max-width: 401px) 100vw, 401px" /></a>Camminando per il Quartiere Vecchio, dove le strade prendono il nome dalle merci che un tempo vi si vendevano — via della Seta, via dei Ferri, via dei Cappellai — si ha l’impressione di muoversi dentro una mappa vivente. Questo quartiere, nato oltre mille anni fa, fu progettato come un organismo commerciale pulsante, un labirinto di vie strette e case allungate come tubi, costruite per massimizzare lo spazio e ridurre la tassa sul fronte stradale. Le chiamano <i>tube houses</i>, case-cannocchiale, dove davanti si lavora e si vende, dietro si vive, e nel mezzo, nascosto tra muri sottili, c’è un cortile che lascia entrare luce e pioggia. Ogni angolo racconta qualcosa: un tempio nascosto dietro un banco di frutta, un vecchio seduto su uno sgabello basso che aggiusta penne stilografiche, una donna che serve <i>phở</i> da una pentola appoggiata a terra, con gesti precisi come quelli di un rito. I palazzi sono spesso alti e stretti, costruiti all’epoca francese, con balconi arrugginiti e tende colorate che sventolano nel vento caldo. Non sembrano edifici, ma persone: ognuno con la sua storia, il suo respiro, il suo modo di esistere.</p>
<h3>Le origini <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/storia/">storiche</a> di Hanoi</h3>
<p class="p2">Tutto cominciò nell’anno 1010, quando il re Lý Thái Tổ decise di spostare la capitale a Thăng Long, la “Città del Dragone Alato”, scegliendo un luogo strategico tra fiumi e vie commerciali. Da allora, il cuore della città si sviluppò in due parti: la Cittadella Reale, chiusa tra mura e simbolo del potere imperiale, e la città mercantile, aperta, vivace, destinata allo scambio. Nel corso dei secoli, artigiani specializzati dai villaggi circostanti si trasferirono qui, portando con sé mestieri e tradizioni. Ogni strada divenne un distretto di botteghe, governato da una corporazione, con un tempio dedicato al genio protettore del mestiere. Erano i “36 Rioni delle Arti”, anche se oggi ne sopravvivono molti di più, e il numero stesso è ormai un simbolo più che una cifra precisa.</p>
<div id="attachment_70324" style="width: 383px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4429.jpg" rel="prettyphoto[70317]"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70324" class="wp-image-70324" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4429-300x225.jpg" alt="" width="373" height="280" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4429-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4429-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4429-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4429-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_4429.jpg 640w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></a><p id="caption-attachment-70324" class="wp-caption-text">Pluto ed Alis su di un rikshaw tradizionale</p></div>
<p class="p2">Nel Seicento, l’arrivo di mercanti cinesi diede nuovo slancio all’economia, e il quartiere crebbe, si densificò, si adattò. Poi, alla fine dell’Ottocento, arrivarono i francesi. Cambiarono il volto della città: allargarono le strade, colmarono laghi, abbatterono i cancelli che separavano i rioni, cancellando quel senso di villaggio urbano che aveva resistito per secoli. Ma non riuscirono a spezzare l’anima del luogo. Le facciate delle case si vestirono di architettura coloniale — archi, finestre rettangolari, timpani — ma dietro, nei cortili interni, continuava a vivere la stessa vita di sempre.</p>
<p class="p2">Anche durante la guerra, il Quartiere Vecchio resistette. E negli anni ’60, con la politica di housing collettivo, molte case furono nazionalizzate e divise tra famiglie numerose. I cortili si riempirono di costruzioni improvvisate, gli spazi si fecero più stretti, ma la comunità non si disperse. Dopo il 1986, con la riforma del <i>Đổi Mới</i>, la spinta al mercato riportò il quartiere alle sue origini: la gente aprì nuove attività, rivitalizzò le botteghe, riprese in mano il proprio destino. Oggi, tra le costruzioni alte e i fili elettrici che si intrecciano come liane, sopravvive ancora l’identità di questo luogo: la trama urbana, i templi nascosti, le case-tubo, le strade degli artigiani. È un equilibrio fragile, ma tenace.</p>
<h3>Lo spirito di Hoan Kiem: il Lago della Spada Restituita</h3>
<p class="p2"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214.jpg" rel="prettyphoto[70317]"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-70327 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214-300x169.jpg" alt="" width="405" height="228" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214-300x169.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214-768x433.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214-600x338.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214-150x85.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214-369x208.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214-770x434.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1160214.jpg 800w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></a>In mezzo a tutto questo, c’è <b>Hoan Kiem</b>, il <b>Lago della Spada Restituita</b>. È un’oasi di quiete, quasi fuori dal mondo. Una leggenda dice che un imperatore ricevette in sogno una spada magica da un dio tartaruga per liberare il paese dall’invasore cinese. Dopo la vittoria, mentre navigava sul lago, la spada gli fu ripresa da una gigantesca tartaruga d’oro che emerse dalle acque. Da allora, il lago porta quel nome, e la torre che sorge su un isolotto al centro sembra vegliare su una memoria collettiva che nessuno ha bisogno di raccontare ad alta voce. La sera, quando le luci si accendono e i giovani si siedono sugli scalini a chiacchierare, il lago riflette la città come uno specchio stanco ma fiero.</p>
<h3>Il Tempio della Letteratura e la cultura millenaria</h3>
<p class="p2">Poco distante, il <b>Tempio della Letteratura</b> si apre in una serie di cortili tranquilli, come un respiro profondo dopo il trambusto. Fu fondato nel 1070, dedicato a Confucio, e ospitò la prima università del <a href="https://asianitinerary.com/it/category/vietnam-it/"><strong>Vietnam</strong></a>. Le stele di pietra ai piedi degli alberi portano incisi i nomi degli studenti eccellenti di secoli fa, scolpiti con cura, come a dire che la conoscenza merita di essere ricordata. Ancora oggi, ci sono ragazzi in uniforme scolastica che accendono bacchette d’incenso davanti agli altari, pregando per un buon esame. Non sembrano turisti, sembrano parte del luogo, come se il passato fosse solo un’altra stanza dello stesso edificio.</p>
<h3>Il Mausoleo di Ho Chi Minh e la semplicità del leader</h3>
<p class="p2"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C.jpg" rel="prettyphoto[70317]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-70326" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C-300x199.jpg" alt="" width="398" height="264" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C-300x199.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C-600x398.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C-369x245.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/P1140613-C.jpg 640w" sizes="(max-width: 398px) 100vw, 398px" /></a>Più a nord, il <b>Complesso del Mausoleo di Ho Chi Minh</b> si staglia con un’architettura solenne, ispirata ai monumenti dell’Europa dell’Est. Qui, “<i>Zio Ho</i>”, come lo chiamano con affetto, riposa in una bara di vetro, avvolto nella semplicità che lo contraddistinse in vita. Attorno, i giardini sono ampi, ordinati, e poco oltre si trova la casetta su palafitte dove visse, umile e funzionale. Non c’è sfarzo, né celebrazione esagerata. Tutto parla di sobrietà, quasi di resistenza alla grandezza. Eppure, è chiaro che la sua figura continua a camminare tra le strade della città, nei libri di storia, nelle parole delle guide.</p>
<h3>Hanoi tra tradizione, gusto e sorprese quotidiane</h3>
<p class="p2">Ma Hanoi non è solo storia. È anche gusto, e talvolta sorpresa. In un angolo del Quartiere Vecchio, a volte basta seguire il filo di gente in piedi davanti a un tavolino alto un metro, per imbattersi in un locale famoso solo per chi sa cercare. È qui che nasce il <a href="https://asianitinerary.com/it/il-caffe-alluovo-del-vietnam/"><strong><i>cà phê trứng</i>, il caffè all’uovo</strong></a>, una bevanda che sembra un controsenso: tuorlo montato con latte condensato, posato sopra un espresso di caffè Robusta forte e amaro. Lo scopri con diffidenza, lo assaggi con cautela. Poi capisci: non è dolce, non è salato, non è liquido né solido. È un equilibrio. Una crema vellutata che ammorbidisce l’amaro, che riscalda senza appesantire. Lo bevi lentamente, seduto su una sedia di plastica, mentre intorno il traffico impazza. È un momento di pace conquistata.</p>
<p class="p2"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592.jpg" rel="prettyphoto[70317]"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-70323 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592-300x200.jpg" alt="" width="398" height="265" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/DSC00592.jpg 640w" sizes="(max-width: 398px) 100vw, 398px" /></a>E poi c’è il cibo. Sempre, ovunque. Il <i>phở</i>, zuppa di noodle con brodo chiaro e carne sottile, servita alle sei del mattino come a mezzanotte. Il <i>bún chả</i>, spaghetti freddi con carne di maiale grigliata e salsa agrodolce. Il <i>bánh mì</i>, pane croccante farcito con pâté, verdure e spezie, che puoi comprare per pochi centesimi e mangiare camminando. A Hanoi, mangiare non è un atto separato dalla vita. È la vita stessa, condita con coriandolo, lime e peperoncino.</p>
<p class="p2">Alla sera, in un piccolo teatro col palco scenico in legno, puoi assistere a uno spettacolo di marionette sull’acqua. Figure di legno intagliato danzano sulla superficie di una vasca, mosse da asticelle nascoste sotto il pelo dell’acqua. Raccontano storie di arature, di battaglie, di divinità e animali parlanti. È un’arte antichissima, nata nei villaggi lacustri, eppure sembra moderna, poetica. Gli spettatori ridono, applaudono, bambini indicano con stupore. Nessuno sembra pensare che sia folklore. Per loro, è solo una storia ben raccontata.</p>
<p class="p2"><strong>Hanoi</strong> non cerca di compiacere tutti. Non è elegante come Kyoto, né efficiente come Singapore. È irregolare, a volte scomoda, spesso rumorosa. Eppure, proprio per questo, dopo alcuni giorni inizia a sembrare familiare. Ti rendi conto che la sua bellezza non risiede nell&#8217;ordine, ma nella vitalità. Nella sua capacità di tenere insieme il sacro e l&#8217;ordinario, il passato e il presente, il rumore e il silenzio. È una città che non si rivela tutta in una volta. Si svela lentamente, in un sorriso, in un bicchiere di birra fredda al tramonto, in un morso di qualcosa che non hai mai provato prima, ma che già sembra tuo.</p>
<p class="p1"><i>Photos by Guglielmo Zanchi (Pluto)</i></p>
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		<title>La lezione di Confucio in un bicchiere ad Hoi An</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/coppa-avidita-confucio-hoi-an/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=coppa-avidita-confucio-hoi-an</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 17:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Hoi An]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
		<category><![CDATA[Confucio]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa dell'Avidità]]></category>
		<category><![CDATA[Tan Ky House]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Nel cuore del centro storico di Hoi An, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, c’è una casa che sembra raccontare il tempo con ogni trave, ogni cortile, ogni oggetto: la casa Tan Ky. Costruita nel XVIII secolo e abitata da otto generazioni della stessa famiglia, questa dimora mercantile è molto più di un museo. È un luogo di memoria, equilibrio e insegnamento. Tra i suoi tesori più affascinanti non ci sono solo mobili antichi o documenti rari, ma un oggetto semplice, quasi giocoso: una coppa di terracotta che nasconde un segreto millenario. Si chiama la Coppa dell’Avidità, e secondo la tradizione, la sua origine risale a uno dei più grandi pensatori della storia: Confucio. Il meccanismo del limite Come funziona? È semplice, ma geniale. La coppa può contenere liquido fino all’80% della sua capacità. Ma se provi a riempirla oltre questo limite, si svuota completamente attraverso un foro nascosto nella base. Non è magia. È fisica: un sistema idraulico a sifone, progettato con precisione per attivarsi oltre una certa soglia. Ma il suo valore non è tecnico — è filosofico. Questo oggetto non è stato creato per stupire, ma per insegnare. La sua lezione è chiara: Chi vuole troppo, alla fine non avrà nulla. La saggezza di Confucio Il messaggio era evidente: L’eccesso porta alla caduta. L’umiltà, invece, mantiene in equilibrio. Confucio ne rimase colpito. Lo vide come un simbolo vivente della moderazione, uno dei cardini della sua filosofia. Non si tratta di rinunciare al piacere, ma di sapere quando fermarsi — nel bere, nel lavorare, nell’arricchirsi. Nella casa Tan Ky, questo insegnamento è stato preservato per secoli. Ancora oggi, i discendenti mostrano la coppa ai visitatori, invitandoli a provarla: “Riempila. Ma attento: supera il limite, e perderai tutto.” Un simbolo che va oltre il vino Originariamente, la coppa era usata per disciplinare il consumo di alcol tra mercanti e letterati. Ma il suo significato è universale. Parla di avidità, di ambizione, di quel desiderio umano di volere “un po’ di più”, anche quando si ha già abbastanza. In un mondo che esalta il massimo, il pieno, il 100%, la coppa ci ricorda che l’80% è sufficiente. E che a volte, lasciare un po’ di spazio vuoto è il vero segno di saggezza. Ma c’è un fatto che pochi conoscono… Mentre ascolti questa storia nella casa Tan Ky, potresti pensare che sia un’invenzione esclusivamente orientale. E invece, esiste un curioso parallelo in Occidente. Infatti, lo stesso identico oggetto — con lo stesso principio idraulico e lo stesso messaggio morale — era noto nell’antica Grecia, dove veniva chiamato Coppa di Pitagora (o Coppa della Giustizia). Attribuita al filosofo Pitagora di Samo, questa coppa funzionava allo stesso modo: se riempita con misura, tratteneva il vino. Se riempita con avidità, si svuotava completamente. Un monito ai bevitori, ma anche un simbolo della giustizia e dell’equilibrio. Due culture, due continenti, due grandi pensatori — Confucio e Pitagora — arrivati alla stessa conclusione: La vera intelligenza non sta nel prendere tutto, ma nel sapere quando fermarsi. Una lezione che attraversa i secoli La Coppa dell’Avidità — sia di Confucio che di Pitagora — non è solo un curioso esperimento di fisica. È un simbolo universale: un oggetto semplice che ci ricorda che la saggezza non ha confini di tempo o spazio. Visitare la casa Tan Ky significa non solo scoprire l’architettura di Hội An, ma portare a casa una lezione eterna: Avere “abbastanza” non è un limite. È una liberazione. Informazioni per chi vuole vederla 📍 La coppa è esposta nella casa Tan Ky, al numero 101 di Nguyễn Thái Học, nel centro storico di Hội An. 🎟️ L’ingresso è incluso nel biglietto del circuito dei monumenti (circa 120.000 VND). 🕒 Aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:30. 🗣️ Guide disponibili in italiano, inglese e francese. 🛍️ All’interno, un piccolo negozio offre riproduzioni artigianali della coppa. Foto di Guglielmo Zanchi (Pluto)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_5-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p>Nel cuore del centro storico di <a href="https://asianitinerary.com/it/category/hoi-an/"><strong>Hoi An</strong></a>, Patrimonio dell’Umanità <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/unesco-it/"><strong>UNESCO</strong></a>, c’è una casa che sembra raccontare il tempo con ogni trave, ogni cortile, ogni oggetto: la casa Tan Ky. Costruita nel XVIII secolo e abitata da otto generazioni della stessa famiglia, questa dimora mercantile è molto più di un museo. È un luogo di memoria, equilibrio e insegnamento.</p>
<div id="attachment_68494" style="width: 370px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-300x201.jpg" rel="prettyphoto[69736]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-68494" class="wp-image-68494" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-300x201.jpg" alt="" width="360" height="241" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-300x201.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-768x514.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-600x401.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-369x247.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/P1150016.jpg 800w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a><p id="caption-attachment-68494" class="wp-caption-text">La casa Tan Ky House ad Hoi An</p></div>
<p>Tra i suoi tesori più affascinanti non ci sono solo mobili antichi o documenti rari, ma un oggetto semplice, quasi giocoso: una coppa di terracotta che nasconde un segreto millenario. Si chiama la Coppa dell’Avidità, e secondo la tradizione, la sua origine risale a uno dei più grandi pensatori della storia: <strong>Confucio</strong>.</p>
<h3><strong>Il meccanismo del limite</strong></h3>
<p>Come funziona? È semplice, ma geniale. La coppa può contenere liquido fino all’80% della sua capacità. Ma se provi a riempirla oltre questo limite, si svuota completamente attraverso un foro nascosto nella base.</p>
<p>Non è magia. È fisica: un sistema idraulico a sifone, progettato con precisione per attivarsi oltre una certa soglia. Ma il suo valore non è tecnico — è filosofico.</p>
<p>Questo oggetto non è stato creato per stupire, ma per insegnare. La sua lezione è chiara:</p>
<p>Chi vuole troppo, alla fine non avrà nulla.</p>
<h3><strong>La saggezza di Confucio</strong></h3>
<div id="attachment_68503" style="width: 363px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-300x169.jpg" rel="prettyphoto[69736]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-68503" class="wp-image-68503" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-300x169.jpg" alt="" width="353" height="199" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-300x169.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-768x432.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-600x338.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-150x84.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-369x208.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6-770x433.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_6.jpg 800w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px" /></a><p id="caption-attachment-68503" class="wp-caption-text">Coppa dell&#8217;Avidità Confucio Hoi An</p></div>
<p>Il messaggio era evidente:</p>
<p>L’eccesso porta alla caduta. L’umiltà, invece, mantiene in equilibrio.</p>
<p>Confucio ne rimase colpito. Lo vide come un simbolo vivente della moderazione, uno dei cardini della sua filosofia. Non si tratta di rinunciare al piacere, ma di sapere quando fermarsi — nel bere, nel lavorare, nell’arricchirsi.</p>
<p>Nella casa Tan Ky, questo insegnamento è stato preservato per secoli. Ancora oggi, i discendenti mostrano la coppa ai visitatori, invitandoli a provarla:</p>
<p>“Riempila. Ma attento: supera il limite, e perderai tutto.”</p>
<h3><strong>Un simbolo che va oltre il vino</strong></h3>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-300x169.jpg" rel="prettyphoto[69736]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-68506" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-300x169.jpg" alt="" width="362" height="204" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-300x169.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-768x432.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-600x338.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-150x84.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-369x208.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8-770x433.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_8.jpg 800w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" /></a></p>
<p>Originariamente, la coppa era usata per disciplinare il consumo di alcol tra mercanti e letterati. Ma il suo significato è universale.<br />
Parla di avidità, di ambizione, di quel desiderio umano di volere “un po’ di più”, anche quando si ha già abbastanza.</p>
<p>In un mondo che esalta il massimo, il pieno, il 100%, la coppa ci ricorda che l’80% è sufficiente.<br />
E che a volte, lasciare un po’ di spazio vuoto è il vero segno di saggezza.</p>
<h3><strong>Ma c’è un fatto che pochi conoscono…</strong></h3>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-300x169.jpg" rel="prettyphoto[69736]"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-68497 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-300x169.jpg" alt="" width="357" height="201" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-300x169.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-768x432.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-600x338.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-150x84.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-369x208.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4-770x433.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/Snapshot_4.jpg 800w" sizes="(max-width: 357px) 100vw, 357px" /></a></p>
<p>Mentre ascolti questa storia nella casa Tan Ky, potresti pensare che sia un’invenzione esclusivamente orientale. E invece, esiste un curioso parallelo in Occidente.</p>
<p>Infatti, lo stesso identico oggetto — con lo stesso principio idraulico e lo stesso messaggio morale — era noto nell’antica Grecia, dove veniva chiamato Coppa di Pitagora (o <em>Coppa della Giustizia</em>).</p>
<p>Attribuita al filosofo Pitagora di Samo, questa coppa funzionava allo stesso modo: se riempita con misura, tratteneva il vino. Se riempita con avidità, si svuotava completamente.</p>
<p>Un monito ai bevitori, ma anche un simbolo della giustizia e dell’equilibrio.</p>
<p>Due culture, due continenti, due grandi pensatori — Confucio e Pitagora — arrivati alla stessa conclusione:</p>
<p>La vera intelligenza non sta nel prendere tutto, ma nel sapere quando fermarsi.</p>
<h3><strong>Una lezione che attraversa i secoli</strong></h3>
<p>La Coppa dell’Avidità — sia di Confucio che di Pitagora — non è solo un curioso esperimento di fisica. È un simbolo universale: un oggetto semplice che ci ricorda che la saggezza non ha confini di tempo o spazio.</p>
<p>Visitare la casa Tan Ky significa non solo scoprire l’architettura di Hội An, ma portare a casa una lezione eterna:</p>
<p><em>Avere “abbastanza” non è un limite. </em><em>È una liberazione.</em></p>
<h3><strong>Informazioni per chi vuole vederla</strong></h3>
<p>📍 La coppa è esposta nella casa Tan Ky, al numero 101 di Nguyễn Thái Học, nel centro storico di Hội An.<br />
🎟️ L’ingresso è incluso nel biglietto del circuito dei monumenti (circa 120.000 VND).<br />
🕒 Aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:30.<br />
🗣️ Guide disponibili in italiano, inglese e francese.<br />
🛍️ All’interno, un piccolo negozio offre riproduzioni artigianali della coppa.</p>
<p><em>Foto di Guglielmo Zanchi (Pluto)</em></p>
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		<title>Il Gruppo Etnico Giapponese degli Yamato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 21:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[Yamato]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-300x300.jpeg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Oggi ci addentriamo nell&#8217;interessante mondo degli Yamato, il maggior gruppo etnico del Giappone, esplorando la loro storia e il loro patrimonio culturale unico. Gli Yamato, conosciuti anche come Yamato-minzoku, costituiscono il principale gruppo etnico del Giappone, rappresentando circa il 98% della popolazione del paese. Ma andiamo oltre i numeri, perché gli Yamato portano con sé un&#8217;eredità culturale straordinaria che ha plasmato l&#8217;identità giapponese nel corso dei secoli. Per comprendere appieno gli Yamato, è essenziale esplorare le loro origini e il loro significato storico. Il termine &#8220;Yamato&#8221; affonda le radici nell&#8217;antico Giappone, in particolare nella provincia di Yamato, che fu il centro politico e culturale del paese durante il periodo Kofun, tra il 250 e il 538 d.C. Durante questo periodo, il clan Yamato emerse come una forza dominante, gettando le basi per la formazione del gruppo etnico Yamato. La loro influenza si estese con l&#8217;istituzione di un governo centralizzato, l&#8217;introduzione del Buddhismo e lo sviluppo degli scambi culturali con le regioni circostanti. Col passare del tempo, il potere del clan Yamato crebbe, dando vita alla Corte di Yamato e al consolidamento del Giappone come stato unito. Questo momento cruciale nella storia segnò l&#8217;inizio della predominanza degli Yamato come gruppo etnico predominante in Giappone. Nonostante la loro predominanza, gli Yamato non costituirono mai un gruppo omogeneo. La lunga storia del Giappone è caratterizzata da migrazioni, scambi culturali e integrazioni che hanno dato vita a una vasta gamma di identità regionali e sottoculture all&#8217;interno del gruppo etnico Yamato. Dagli indigeni Ainu di Hokkaido ai popoli Ryukyuan di Okinawa, il panorama culturale del Giappone riflette la capacità degli Yamato di abbracciare la diversità e di adattarsi a circostanze mutevoli, pur mantenendo un&#8217;identità nazionale coesa. Oggi, gli Yamato continuano a svolgere un ruolo centrale nella definizione del panorama culturale, sociale e politico del Giappone. La loro lingua, le loro usanze e le loro tradizioni permeano ogni aspetto della società giapponese, dall&#8217;arte alla cucina, dalla letteratura alle pratiche religiose. Ma ciò che distingue gli Yamato è la loro resilienza di fronte alle avversità. Attraverso le guerre feudalistiche, le invasioni straniere e le catastrofi naturali, gli Yamato hanno resistito, trascendendo dalle sfide grazie al loro patrimonio condiviso e al senso di comunità. La filosofia del &#8220;gaman&#8221;, che significa &#8220;sopportare l&#8217;apparentemente insopportabile con pazienza e dignità&#8221;, incarna questa resilienza radicata nella cultura Yamato, riflettendo la loro capacità di perseverare di fronte alle avversità. In conclusione, invito tutti a esplorare il ricco tessuto della cultura e della storia degli Yamato. Dalle antiche rovine ai piatti regionali, dalle arti tradizionali alle cerimonie religiose, c&#8217;è sempre qualcosa di nuovo da scoprire su questo straordinario gruppo etnico giapponese. Per ascoltare il PODCAST sul Gruppo Etnico Giapponese degli Yamato, CLICCARE QUI.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Emperor-Yamato-Jimmu-300x300.jpeg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p class="p1"><span class="s1">Oggi ci addentriamo nell&#8217;interessante mondo degli <strong>Yamato</strong>, il maggior gruppo etnico del <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a>, esplorando la loro storia e il loro patrimonio culturale unico.</span></p>
<div id="attachment_61623" style="width: 209px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-traditional-dress.jpeg" rel="prettyphoto[61601]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61623" class="wp-image-61623 size-medium" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-traditional-dress-199x300.jpeg" alt="" width="199" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-traditional-dress-199x300.jpeg 199w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-traditional-dress-600x906.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-traditional-dress-99x150.jpeg 99w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-traditional-dress-369x557.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-traditional-dress.jpeg 602w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a><p id="caption-attachment-61623" class="wp-caption-text">Vestito tradizionale Yamato</p></div>
<p class="p1"><span class="s1">Gli Yamato, conosciuti anche come <em>Yamato-minzoku</em>, costituiscono il principale gruppo etnico del <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a>, rappresentando circa il 98% della popolazione del paese. Ma andiamo oltre i numeri, perché gli Yamato portano con sé un&#8217;eredità culturale straordinaria che ha plasmato l&#8217;identità giapponese nel corso dei secoli.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per comprendere appieno gli <em>Yamato</em>, è essenziale esplorare le loro origini e il loro significato storico. Il termine &#8220;Yamato&#8221; affonda le radici nell&#8217;antico <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a>, in particolare nella provincia di Yamato, che fu il centro politico e culturale del paese durante il <em>periodo Kofun, tra il 250 e il 538 d.C.</em></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/1-1.jpeg" rel="prettyphoto[61601]"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-61602 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/1-1-242x300.jpeg" alt="" width="242" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/1-1-242x300.jpeg 242w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/1-1-121x150.jpeg 121w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/1-1-369x458.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/1-1.jpeg 516w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" /></a>Durante questo periodo, il clan Yamato emerse come una forza dominante, gettando le basi per la formazione del gruppo etnico Yamato. La loro influenza si estese con l&#8217;istituzione di un governo centralizzato, l&#8217;introduzione del <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/tag/buddismo/">Buddhismo</a></strong> e lo sviluppo degli scambi culturali con le regioni circostanti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Col passare del tempo, il potere del clan Yamato crebbe, dando vita alla Corte di Yamato e al consolidamento del <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a> come stato unito. Questo momento cruciale nella storia segnò l&#8217;inizio della predominanza degli Yamato come gruppo etnico predominante in Giappone.</span></p>
<div id="attachment_61620" style="width: 221px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword.jpg" rel="prettyphoto[61601]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61620" class="wp-image-61620 size-medium" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-211x300.jpg 211w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-720x1024.jpg 720w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-768x1093.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-600x854.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-105x150.jpg 105w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-369x525.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword-770x1095.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-Takeru-with-Sword.jpg 956w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a><p id="caption-attachment-61620" class="wp-caption-text">Yamato Takeru con spada</p></div>
<p class="p1"><span class="s1">Nonostante la loro predominanza, gli Yamato non costituirono mai un gruppo omogeneo. La lunga storia del <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a> è caratterizzata da migrazioni, scambi culturali e integrazioni che hanno dato vita a una vasta gamma di identità regionali e sottoculture all&#8217;interno del gruppo etnico Yamato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dagli indigeni Ainu di Hokkaido ai popoli Ryukyuan di Okinawa, il panorama culturale del <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a> riflette la capacità degli Yamato di abbracciare la diversità e di adattarsi a circostanze mutevoli, pur mantenendo un&#8217;identità nazionale coesa.</span></p>
<div id="attachment_61617" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family.jpeg" rel="prettyphoto[61601]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61617" class="wp-image-61617 size-medium" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family-300x200.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family-150x100.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family-369x246.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family-285x190.jpeg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family-236x156.jpeg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/Yamato-family.jpeg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-61617" class="wp-caption-text">Famiglia Yamato</p></div>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi, gli Yamato continuano a svolgere un ruolo centrale nella definizione del panorama culturale, sociale e politico del Giappone. La loro lingua, le loro usanze e le loro tradizioni permeano ogni aspetto della società giapponese, dall&#8217;arte alla cucina, dalla letteratura alle pratiche religiose.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma ciò che distingue gli <strong>Yamato</strong> è la loro resilienza di fronte alle avversità. Attraverso le guerre feudalistiche, le invasioni straniere e le catastrofi naturali, gli Yamato hanno resistito, trascendendo dalle sfide grazie al loro patrimonio condiviso e al senso di comunità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/3-1.jpeg" rel="prettyphoto[61601]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-61608" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/3-1-300x163.jpeg" alt="" width="300" height="163" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/3-1-300x163.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/3-1-600x325.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/3-1-150x81.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/3-1-369x200.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/04/3-1.jpeg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La filosofia del &#8220;gaman&#8221;, che significa &#8220;sopportare l&#8217;apparentemente insopportabile con pazienza e dignità&#8221;, incarna questa resilienza radicata nella cultura Yamato, riflettendo la loro capacità di perseverare di fronte alle avversità.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">In conclusione, invito tutti a esplorare il ricco tessuto della cultura e della storia degli <strong>Yamato</strong>. Dalle antiche rovine ai piatti regionali, dalle arti tradizionali alle cerimonie religiose, c&#8217;è sempre qualcosa di nuovo da scoprire su questo straordinario gruppo etnico giapponese.</span></p>
<h3>Per ascoltare il PODCAST sul Gruppo Etnico Giapponese degli Yamato, <a href="https://asianitinerary.com/it/podcast-13-24-il-gruppo-etnico-giapponese-degli-yamato/" target="_blank" rel="noopener">CLICCARE QUI</a>.</h3>
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		<title>PODCAST 13/24: Il Gruppo Etnico Giapponese degli Yamato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 20:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
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<p>Clicca QUI per ascoltare il PODCAST in italiano sul Gruppo Etinco giapponese degli Yamato Oggi ci apprestiamo ad esplorare l’affascinante storia e patrimonio degli Yamato, il più grande gruppo etnico del Giappone. Il popolo Yamato, anche conosciuto come Yamato-minzoku, è il gruppo etnico dominante in Giappone, e rappresenta approssimativamente il 98% della popolazione del paese. Ma scavando oltre ai semplici numeri, gli Yamato portano con sé un ricco lascito culturale che ha plasmato l&#8217;identità del Giappone per secoli&#8230; Per leggere l’articolo sul Gruppo Etnico Giapponese degli Yamato, CLICCARE QUI. Seguici su PERCORSI DI VIAGGIO, i podcast di chi ama viaggiare! &#160;</p>
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<p class="p1"><span class="s1">Oggi ci apprestiamo ad esplorare l’affascinante storia e patrimonio degli <strong>Yamato</strong>, il più grande gruppo etnico del <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a>. </span><span class="s1">Il popolo Yamato, anche conosciuto come Yamato-minzoku, è il gruppo etnico dominante in <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a>, e rappresenta approssimativamente il 98% della popolazione del paese. Ma scavando oltre ai semplici numeri, gli Yamato portano con sé un ricco lascito culturale che ha plasmato l&#8217;identità del <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/giappone/"><strong>Giappone</strong></a> per secoli&#8230;</span></p>
<h3>Per leggere l’articolo sul Gruppo Etnico Giapponese degli Yamato, <a href="https://asianitinerary.com/it/il-gruppo-etnico-giapponese-degli-yamato/">CLICCARE QUI</a>.</h3>
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		<title>Storia della Cina: La dinastia Han</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 18:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/2011-11-11-wenofhan_catherinechang_et-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/2011-11-11-wenofhan_catherinechang_et-1-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/2011-11-11-wenofhan_catherinechang_et-1-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/2011-11-11-wenofhan_catherinechang_et-1-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/2011-11-11-wenofhan_catherinechang_et-1-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/2011-11-11-wenofhan_catherinechang_et-1-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/2011-11-11-wenofhan_catherinechang_et-1-300x300.jpeg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>La storia della Cina è punteggiata da diverse dinastie che hanno plasmato il suo destino attraverso secoli di evoluzione culturale, politica e sociale. Tra queste, la Dinastia Han emerge come un periodo di particolare rilevanza, caratterizzato da profonde trasformazioni e notevoli progressi in svariati campi della vita civile. Questo impero, che dominò dal III secolo a.C. al III secolo d.C., segnò un&#8217;epoca di prosperità economica, sviluppo scientifico e diffusione culturale che avrebbe lasciato un&#8217;impronta indelebile nella storia del paese. L&#8217;ascesa della Dinastia Han segnò la fine del periodo tumultuoso dei Regni Combattenti, in cui la Cina era divisa in numerosi stati in costante conflitto per il predominio regionale. Fu l&#8217;imperatore Gaozu, colui che pose le fondamenta della dinastia Han, a riunire il paese sotto un&#8217;unica autorità centrale, inaugurando così un&#8217;epoca di stabilità e prosperità. L&#8217;Han Occidentale, avviato con il regno di Gaozu nel 206 a.C., assistette alla consolidazione del controllo cinese sulle regioni settentrionali e occidentali, nonché all&#8217;instaurarsi delle prime relazioni diplomatiche con le civiltà limitrofe, aprendo le porte a uno scambio culturale e commerciale che avrebbe arricchito l&#8217;impero. Un contributo fondamentale della Dinastia Han alla storia globale è rappresentato dall&#8217;invenzione della carta, un avanzamento che trasformò la Cina in un centro di apprendimento e cultura. Grazie alla diffusione della scrittura e della stampa su carta, la conoscenza divenne più accessibile e la cultura cinese cominciò a diffondersi anche al di là dei suoi confini nazionali. Nell&#8217;ambito delle arti e della letteratura, l&#8217;epoca Han fu caratterizzata da un&#8217;enorme creatività e raffinatezza. La poesia, in particolare, divenne un&#8217;arte molto apprezzata, con poeti di alto calibro che crearono opere immortali celebranti temi come l&#8217;amore, la natura e la condizione umana. Anche la pittura conobbe un periodo di grande splendore, con artisti capaci di creare opere d&#8217;arte di straordinaria bellezza e profondità emotiva. Con l&#8217;avvento dell&#8217;Han Orientale nel 25 d.C., la Cina assistette a ulteriori progressi nella scienza e nella tecnologia. Importanti invenzioni come la bussola magnetica e la polvere da sparo rivoluzionarono rispettivamente la navigazione marittima e la storia militare mondiale. Inoltre, la medicina cinese conobbe significativi progressi grazie alla pubblicazione di opere come il “Testo Classico di Medicina Interna dell&#8217;imperatore Giallo”, che contribuirono alla comprensione e al trattamento di diverse malattie. Tuttavia, nonostante i successi e i progressi raggiunti durante la Dinastia Han, l&#8217;impero non fu immune da instabilità politica e conflitti interni. Rivolte contadine e lotte di potere tra le élite governative minarono spesso l&#8217;autorità centrale dell&#8217;imperatore. Infine, nel 220 d.C., la dinastia giunse al termine con la divisione dell&#8217;impero e l&#8217;ascesa di nuove dinastie, segnando l&#8217;inizio di un nuovo capitolo nella storia cinese. Nonostante la sua fine, l&#8217;eredità della Dinastia Han continua a vivere attraverso la sua influenza duratura sulla cultura e sulla società cinese. I suoi contributi nel campo della letteratura, della filosofia, della tecnologia e dell&#8217;arte hanno plasmato l&#8217;identità nazionale cinese e hanno influenzato le civiltà successive in Asia e oltre. La Dinastia Han rimane quindi un capitolo fondamentale nella storia non solo della Cina, ma del mondo intero. La sua eredità continua a ispirare e a influenzare le generazioni presenti e future, confermando il suo ruolo centrale nella storia umana. Le radici del tessuto di broccato in Cina risalgono alla dinastia Han &#8211; Cliccate qui per ascoltare il PODCAST di Percorsi di Viaggio sul Broccato in Cina.</p>
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<p class="p1"><span class="s1">La <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/storia/"><strong>storia</strong></a> della <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/cina/">Cina</a></strong> è punteggiata da diverse dinastie che hanno plasmato il suo destino attraverso secoli di evoluzione culturale, politica e sociale. Tra queste, la <strong>Dinastia Han</strong> emerge come un periodo di particolare rilevanza, caratterizzato da profonde trasformazioni e notevoli progressi in svariati campi della vita civile. Questo impero, che dominò dal III secolo a.C. al III secolo d.C., segnò un&#8217;epoca di prosperità economica, sviluppo scientifico e diffusione culturale che avrebbe lasciato un&#8217;impronta indelebile nella storia del paese.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;ascesa della <em>Dinastia Han</em> segnò la fine del periodo tumultuoso dei <em>Regni Combattenti</em>, in cui la <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/cina/">Cina</a></strong> era divisa in numerosi stati in costante conflitto per il predominio regionale. Fu l&#8217;imperatore Gaozu, colui che pose le fondamenta della <em>dinastia Han</em>, a riunire il paese sotto un&#8217;unica autorità centrale, inaugurando così un&#8217;epoca di stabilità e prosperità. <a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/ezgif-7-feadd39aae.jpeg" rel="prettyphoto[60557]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-60558" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/ezgif-7-feadd39aae-300x195.jpeg" alt="" width="300" height="195" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/ezgif-7-feadd39aae-300x195.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/ezgif-7-feadd39aae-150x97.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/ezgif-7-feadd39aae-369x240.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/ezgif-7-feadd39aae.jpeg 570w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L&#8217;<em>Han Occidentale</em>, avviato con il regno di <strong>Gaozu</strong> nel 206 a.C., assistette alla consolidazione del controllo cinese sulle regioni settentrionali e occidentali, nonché all&#8217;instaurarsi delle prime relazioni diplomatiche con le civiltà limitrofe, aprendo le porte a uno scambio culturale e commerciale che avrebbe arricchito l&#8217;impero.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un contributo fondamentale della <em>Dinastia Han</em> alla storia globale è rappresentato dall&#8217;invenzione della carta, un avanzamento che trasformò la <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/cina/">Cina</a></strong> in un centro di apprendimento e cultura. Grazie alla diffusione della scrittura e della stampa su carta, la conoscenza divenne più accessibile e la cultura cinese cominciò a diffondersi anche al di là dei suoi confini nazionali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/Dinastia-Han.jpeg" rel="prettyphoto[60557]"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-60567 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/Dinastia-Han-300x214.jpeg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/Dinastia-Han-300x214.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/Dinastia-Han-600x428.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/Dinastia-Han-150x107.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/Dinastia-Han-369x263.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/Dinastia-Han.jpeg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nell&#8217;ambito delle arti e della letteratura, l&#8217;epoca Han fu caratterizzata da un&#8217;enorme creatività e raffinatezza. La poesia, in particolare, divenne un&#8217;arte molto apprezzata, con poeti di alto calibro che crearono opere immortali celebranti temi come l&#8217;amore, la natura e la condizione umana. Anche la pittura conobbe un periodo di grande splendore, con artisti capaci di creare opere d&#8217;arte di straordinaria bellezza e profondità emotiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/testo-medicina-giallo.jpeg" rel="prettyphoto[60557]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-60582" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/testo-medicina-giallo-213x300.jpeg" alt="" width="213" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/testo-medicina-giallo-213x300.jpeg 213w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/testo-medicina-giallo-107x150.jpeg 107w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/testo-medicina-giallo.jpeg 320w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" /></a>Con l&#8217;avvento dell&#8217;<em>Han Orientale</em> nel 25 d.C., la Cina assistette a ulteriori progressi nella scienza e nella tecnologia. Importanti invenzioni come la bussola magnetica e la polvere da sparo rivoluzionarono rispettivamente la navigazione marittima e la storia militare mondiale. Inoltre, la medicina cinese conobbe significativi progressi grazie alla pubblicazione di opere come il “<em>Testo Classico di Medicina Interna dell&#8217;imperatore Giallo</em>”, che contribuirono alla comprensione e al trattamento di diverse malattie.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tuttavia, nonostante i successi e i progressi raggiunti durante la <em>Dinastia Han</em>, l&#8217;impero non fu immune da instabilità politica e conflitti interni. Rivolte contadine e lotte di potere tra le élite governative minarono spesso l&#8217;autorità centrale dell&#8217;imperatore. <a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/553b327a4dea93417838beecfa869a13.jpeg" rel="prettyphoto[60557]"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-60570 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/553b327a4dea93417838beecfa869a13-210x300.jpeg" alt="" width="188" height="269" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/553b327a4dea93417838beecfa869a13-210x300.jpeg 210w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/553b327a4dea93417838beecfa869a13-105x150.jpeg 105w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/553b327a4dea93417838beecfa869a13-369x527.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/553b327a4dea93417838beecfa869a13.jpeg 600w" sizes="(max-width: 188px) 100vw, 188px" /></a>Infine, nel 220 d.C., la dinastia giunse al termine con la divisione dell&#8217;impero e l&#8217;ascesa di nuove dinastie, segnando l&#8217;inizio di un nuovo capitolo nella storia cinese.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Nonostante la sua fine, l&#8217;eredità della <em>Dinastia Han</em> continua a vivere attraverso la sua influenza duratura sulla cultura e sulla società cinese. I suoi contributi nel campo della letteratura, della filosofia, della tecnologia e dell&#8217;arte hanno plasmato l&#8217;identità nazionale cinese e hanno influenzato le civiltà successive in <strong>Asia</strong> e oltre. La <em>Dinastia Han</em> rimane quindi un capitolo fondamentale nella storia non solo della <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/cina/">Cina</a></strong>, ma del mondo intero. La sua eredità continua a ispirare e a influenzare le generazioni presenti e future, confermando il suo ruolo centrale nella storia umana.</span></p>
<h4>Le radici del tessuto di broccato in <a href="https://asianitinerary.com/it/category/cina/"><strong>Cina</strong></a> risalgono alla dinastia <strong>Han </strong>&#8211; <a href="https://asianitinerary.com/it/podcast-4-24-larte-del-broccato-cinese/"><strong>Cliccate qui per ascoltare il PODCAST</strong></a> di <a href="https://percorsidiviaggio.com/"><strong>Percorsi di Viaggio</strong></a> sul <span style="text-decoration: underline;">Broccato in Cina.</span></h4>
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		<title>PODCAST 5/24: L&#8217;Arte del Broccato Cinese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 15:03:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/03/35559541-1708777535588-afba2eea26a61-1.jpeg 400w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Clicca QUI per ascoltare il PODCAST in italiano sull&#8217;Arte del Broccato Cinese Il broccato cinese, una forma d&#8217;arte tessile profondamente radicata nella ricca trama della cultura della Cina, affascina il mondo con i suoi motivi intricati, i suoi colori vibranti e un artigianato secolare. Questo squisito tessuto, spesso associato al lusso ed alla tradizione, occupa un posto significativo nella storia cinese e continua ad essere un simbolo di maestria artistica, nonché patrimonio culturale. Il tessuto di broccato in Cina risale a migliaia di anni fa, con radici che risalgono alla dinastia Han, che regnò dal 206 al 221 dopo Cristo. Inizialmente, il broccato era considerato un lusso riservato alla nobiltà ed all&#8217;élite, servendo sia scopi pratici che simbolici. I motivi intricati e i disegni intessuti avevano significati di buon auspicio, e spesso riflettevano i valori e le credenze della società cinese. Per leggere il nostro articolo sulla Dinastia Han, CLICCARE QUI. Seguici su PERCORSI DI VIAGGIO, i podcast di chi ama viaggiare! &#160;</p>
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<p class="p1"><span class="s1">Il broccato cinese, una forma d&#8217;arte tessile profondamente radicata nella ricca trama della cultura della <a href="https://asianitinerary.com/it/category/cina/"><strong>Cina</strong></a>, affascina il mondo con i suoi motivi intricati, i suoi colori vibranti e un artigianato secolare. Questo squisito tessuto, spesso associato al lusso ed alla tradizione, occupa un posto significativo nella storia cinese e continua ad essere un simbolo di maestria artistica, nonché patrimonio <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/cultura/"><strong>cultura</strong></a>le.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il tessuto di broccato in <a href="https://asianitinerary.com/it/category/cina/"><strong>Cina</strong></a> risale a migliaia di anni fa, con radici che risalgono alla dinastia <strong>Han</strong>, che regnò dal 206 al 221 dopo Cristo. Inizialmente, il broccato era considerato un lusso riservato alla nobiltà ed all&#8217;élite, servendo sia scopi pratici che simbolici. I motivi intricati e i disegni intessuti avevano significati di buon auspicio, e spesso riflettevano i valori e le credenze della società cinese.</span></p>
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		<title>PODCAST 2/24: La Casa del Dottor Alexandre Yersin sulla Cima dell&#8217;Hon Ba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 19:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Na Trang]]></category>
		<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin.jpeg 400w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Clicca QUI per ascoltare il PODCAST in italiano sulla casa del Dr Yersin Nascosta in cima alla vetta della montagna di Hon Ba, nella regione di Na Trang in Vietnam, la casa del dottore e batteriologo svizzero-francese Alexandre Emile Jean Yersin si erge come un testamento alla sua passione scientifica, alla sua resilienza ed al suo incrollabile impegno per la scoperta. Il dottor Yersin, rinomato per il suo lavoro rivoluzionario nel campo della medicina, scelse questa posizione mozzafiato per costruire il suo rifugio, dove immergersi nella natura e continuare la sua instancabile ricerca di conoscenza. La cima dell&#8217;Hon Ba, che si staglia fiera ad un&#8217;altitudine di 1.443 metri sul livello del mare, offre uno scenario mozzafiato alla residenza del Dr. Yersin. La casa, preservata e convertita in un museo, consente ai visitatori di fare un tuffo nella vita di un uomo i cui contributi alla scienza hanno rivoluzionato la comprensione ed il trattamento di alcune malattie. Seguici su PERCORSI DI VIAGGIO, i podcast di chi ama viaggiare! &#160;</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/podcast-2-24-la-casa-del-dottor-alexandre-yersin-sulla-cima-dellhon-ba/">PODCAST 2/24: La Casa del Dottor Alexandre Yersin sulla Cima dell&#8217;Hon Ba</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin.jpeg 400w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><h2><a href="https://open.spotify.com/episode/69FGqEa2cpyTVpaQ05sE4q" target="_blank" rel="noopener">Clicca QUI per ascoltare il <strong>POD</strong><strong>CAST</strong> in italiano sulla casa del Dr Yersin</a></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Nascosta in cima alla vetta della montagna di <strong>Hon Ba</strong>, nella regione di <strong>Na Trang</strong> in <a href="https://asianitinerary.com/it/category/vietnam-it/"><strong>Vietnam</strong></a>, la casa del dottore e batteriologo svizzero-francese Alexandre Emile Jean <strong>Yersin</strong> si erge come un testamento alla sua passione scientifica, alla sua resilienza ed al suo incrollabile impegno per la scoperta. Il dottor <strong>Yersin</strong>, rinomato per il suo lavoro rivoluzionario nel campo della medicina, scelse questa posizione mozzafiato per costruire il suo rifugio, dove immergersi nella natura e continuare la sua instancabile ricerca di conoscenza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La cima dell&#8217;<strong>Hon Ba</strong>, che si staglia fiera ad un&#8217;altitudine di 1.443 metri sul livello del mare, offre uno scenario mozzafiato alla residenza del Dr. <strong>Yersin</strong>. La casa, preservata e convertita in un museo, consente ai visitatori di fare un tuffo nella vita di un uomo i cui contributi alla scienza hanno rivoluzionato la comprensione ed il trattamento di alcune malattie.</span></p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin.jpeg" rel="prettyphoto[59933]"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59934 aligncenter" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-300x300.jpeg" alt="" width="773" height="773" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/yersin.jpeg 400w" sizes="(max-width: 773px) 100vw, 773px" /></a></p>
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		<title>PODCAST 1/24: Xi&#8217;an una fenice storica risorge nella Cina moderna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 12:54:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73.jpeg 400w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Clicca QUI per ascoltare il PODCAST in italiano su Xi&#8217;An Situata nella fertile pianura della Cina centrale, Xi&#8217;an, la capitale della provincia di Shaanxi, è una città che si erge come una fenice risorgente dal passato glorioso al presente dinamico. Con una storia millenaria, Xi&#8217;an è stata testimone di imperi, guerre, e commerci che hanno plasmato il suo carattere unico nel corso dei secoli. Il cuore pulsante di Xi&#8217;an è rappresentato dalla sua antica cinta muraria, costruita durante la dinastia Ming nel XIV secolo. Questa massiccia struttura difensiva, lunga oltre 13 chilometri, circonda il centro storico della città, creando un&#8217;atmosfera intrisa di storia e tradizione. Passeggiare lungo le mura offre una vista panoramica della città moderna che si fonde armoniosamente con i tesori del passato. Seguici su PERCORSI DI VIAGGIO, i podcast di chi ama viaggiare! &#160;</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/podcast-1-24-xian-una-fenice-storica-risorge-nella-cina-moderna/">PODCAST 1/24: Xi&#8217;an una fenice storica risorge nella Cina moderna</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73.jpeg 400w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><h2><a href="https://open.spotify.com/episode/6kE66GEUp6vvtjeyMGl9ti" target="_blank" rel="noopener">Clicca QUI per ascoltare il <strong>POD</strong><strong>CAST</strong> in italiano su Xi&#8217;An</a></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Situata nella fertile pianura della Cina centrale, <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/xian-it/">Xi&#8217;an</a></strong>, la capitale della provincia di <strong>Shaanxi</strong>, è una città che si erge come una fenice risorgente dal passato glorioso al presente dinamico. Con una storia millenaria, Xi&#8217;an è stata testimone di imperi, guerre, e commerci che hanno plasmato il suo carattere unico nel corso dei secoli.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il cuore pulsante di <strong>Xi&#8217;an</strong> è rappresentato dalla sua antica cinta muraria, costruita durante la dinastia Ming nel XIV secolo. Questa massiccia struttura difensiva, lunga oltre 13 chilometri, circonda il centro storico della città, creando un&#8217;atmosfera intrisa di storia e tradizione. Passeggiare lungo le mura offre una vista panoramica della città moderna che si fonde armoniosamente con i tesori del passato.</span></p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73.jpeg" rel="prettyphoto[59737]"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59738 aligncenter" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-300x300.jpeg" alt="" width="796" height="796" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2024/02/35559541-1706869145585-800f509f2be73.jpeg 400w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></a></p>
<h2 class="p1"><b>Seguici su </b><a href="https://open.spotify.com/show/5kJ0Gk4NNMN9VwUDyCOmh0"><b>PERCORSI DI VIAGGIO</b></a><b>, i podcast di chi ama viaggiare!</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/podcast-1-24-xian-una-fenice-storica-risorge-nella-cina-moderna/">PODCAST 1/24: Xi&#8217;an una fenice storica risorge nella Cina moderna</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
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		<title>PODCAST 19/23: Alla scoperta del Regno di Champa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 21:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Ayutthaya]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
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		<category><![CDATA[Regno dei Champa]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-1024x1024.jpeg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-768x768.jpeg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-600x600.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-1536x1536.jpeg 1536w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-770x770.jpeg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Clicca QUI per ascoltare il PODCAST in italiano sul Regno di Champa Nascosto nelle estreme regioni orientali del Sud-est asiatico, nell&#8217;odierno Vietnam, il Regno dei Champa è un regno che evoca immagini di antichi templi, traffici commerciali frenetici ed un ricco patrimonio culturale. Anche se potrebbe non essere altrettanto conosciuto come alcuni altri regni asiatici, la storia dei Champa è un intreccio di storie affascinanti che si estende per oltre un millennio. Ne seguiremo qui le sue origini, il suo apice ed il suo declino. Seguici su PERCORSI DI VIAGGIO, i podcast di chi ama viaggiare!</p>
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<p class="p1"><span class="s1">Nascosto nelle estreme regioni orientali del Sud-est asiatico, nell&#8217;odierno <a href="https://asianitinerary.com/it/category/vietnam-it/"><strong>Vietnam</strong></a>, il <strong>Regno dei Champa</strong> è un regno che evoca immagini di antichi templi, traffici commerciali frenetici ed un ricco patrimonio culturale. Anche se potrebbe non essere altrettanto conosciuto come alcuni altri regni asiatici, la storia dei <strong>Champa</strong> è un intreccio di storie affascinanti che si estende per oltre un millennio. Ne seguiremo qui le sue origini, il suo apice ed il suo declino.</span></p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-300x300.jpeg" rel="prettyphoto[59207]"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59208 aligncenter" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-300x300.jpeg" alt="" width="783" height="783" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-1024x1024.jpeg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-768x768.jpeg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-600x600.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-1536x1536.jpeg 1536w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-770x770.jpeg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/12/WhatsApp-Image-2023-11-25-at-09.05.03.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 783px) 100vw, 783px" /></a></p>
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		<item>
		<title>PODCAST 13/23: La casa Peranakan di Penang</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Nov 2023 17:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Malesia]]></category>
		<category><![CDATA[Penang]]></category>
		<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[penang]]></category>
		<category><![CDATA[Peranakan]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Clicca QUI per ascoltare il PODCAST in italiano sulla Casa Peranakan di Penang. Durante una ricerca Internet sui siti culturali di Penang in Malesia, ho scoperto l&#8217;incredibile Penang Peranakan Mansion, la tipica dimora dei ricchi nati nello stretto di Malacca circa un secolo fa, ricreata per offrire uno sguardo al loro lussuoso stile di vita e alle loro usanze e tradizioni. I nati nello stretto (noti anche come i Peranakan) sono stati l&#8217;elite privilegiata dell&#8217;arcipelago malese per mezzo millennio, discendenti da matrimoni tra mercanti stranieri e donne locali nell&#8217;arcipelago malese &#8211; Malesia, Indonesia e Thailandia &#8211; formando una razza unica con una distintiva identità culturale propria. &#160; Seguici su PERCORSI DI VIAGGIO, i podcast di chi ama viaggiare! &#160;</p>
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<p class="p1"><span class="s1">Durante una ricerca Internet sui siti culturali di <a href="https://asianitinerary.com/it/category/malesia/penang-malesia/"><strong>Penang</strong></a> in <a href="https://asianitinerary.com/it/category/malesia/"><strong>Malesia</strong></a>, ho scoperto l&#8217;incredibile <strong>Penang Peranakan Mansion</strong>, la tipica dimora dei ricchi nati nello stretto di <a href="https://asianitinerary.com/it/category/malesia/malacca-it/"><strong>Malacca</strong></a> circa un secolo fa, ricreata per offrire uno sguardo al loro lussuoso stile di vita e alle loro usanze e tradizioni. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I nati nello stretto (noti anche come i <em>Peranakan</em>) sono stati l&#8217;elite privilegiata dell&#8217;arcipelago malese per mezzo millennio, discendenti da matrimoni tra mercanti stranieri e donne locali nell&#8217;arcipelago malese &#8211; <a href="https://asianitinerary.com/it/category/malesia/"><strong>Malesia</strong></a>, <a href="https://asianitinerary.com/it/tag/indonesia-it/"><strong>Indonesia</strong></a> e <a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/"><strong>Thailandia</strong></a> &#8211; formando una razza unica con una distintiva identità culturale propria.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37.jpeg" rel="prettyphoto[58332]"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58348 aligncenter" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-300x300.jpeg" alt="" width="654" height="654" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-300x300.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-1024x1024.jpeg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-768x768.jpeg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-600x600.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-1536x1536.jpeg 1536w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-369x369.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-770x770.jpeg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-75x75.jpeg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-24x24.jpeg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-48x48.jpeg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37-96x96.jpeg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/11/WhatsApp-Image-2023-11-06-at-16.39.37.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /></a></p>
<h2 class="p1"><b>Seguici su </b><a href="https://open.spotify.com/show/5kJ0Gk4NNMN9VwUDyCOmh0"><b>PERCORSI DI VIAGGIO</b></a><b>, i podcast di chi ama viaggiare!</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>GITA SULLA BARCA A CODA DI SCORPIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Rondini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 18:27:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiang Mai]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[barca a coda di scorpione]]></category>
		<category><![CDATA[Coda di scorpione]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Travel tale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>La proposta di un amico, una gita sulla barca a coda di scorpione, ci pare una buona idea per poter vedere Chiang Mai da una diversa prospettiva. Appena arrivati all’approdo l’atmosfera è già cambiata: il lento scorrere del fiume e la cordiale accoglienza della titolare ci proiettano in una nuova dimensione. Dopo una breve attesa sotto una pergola dove curiosiamo tra vecchi articoli di giornale, foto di personalità appese alle pareti e immagini d’epoca scattate lungo il fiume, saliamo a bordo della egnigmatica barca a coda di scorpione. Proprio quasi di fronte all’approdo, appena salpati, possiamo scorgere il nuovo municipio di Chiang Mai, il Consolato Americano sul quale sventola bandiera a stelle e striscie, ed il tempio di Khun Tok View Nam. Questo fiume, il Ping River, fino alla metà del secolo scorso era la maggiore e principale via di comunicazione verso Bangkok. Era un lungo viaggio di mille chilometri che durava due o tre mesi. Chi si avventurava si giocava probabilmente in quel viaggio il reddito della sua famiglia e di altre per quell’anno. Le casette tradizionali lungo il fiume ci inducono ad immaginare queste sponde brulicanti di vita in un passato non lontano. Oggi Chiang Mai è collegata al resto del paese con strade asfaltate, ferrovia ed un moderno aereoporto. Al giorno d’oggi, solo alcune di queste barche utilizzate ad uso turistico, oltre ad un nutrito numero di pescatori, animano queste rive. La nostra simpatica guida, Khun Samak, raccontandoci interessanti aneddoti riguardanti il fiume, ci mostra fotografie del secolo scorso che presentano fatti, personaggi e scorci del Ping River. Scendendo la corrente, attraversiamo le rovine del ponte pedonale crollato durante le alluvioni del 2011, e ci viene mostrato il punto dove il fiume ha esondato. Passato il ponte di ferro, affianchiamo il luogo dove sorgeva un’attività di prima lavorazione e commercio del legname che da qui veniva spedito al sud. Oggigiorno il taglio ed il commercio del teak è praticamente cessato: dopo secoli di sfruttamento delle foreste, è arrivato per la Thailandia il momento di conservare e ripiantare il proprio patrimonio naturale. Khun Samak ci assicura che il programma di riforestazione è molto serio e severo. Arrivati alla Phya Kum Dam, una diga che porta il fiume ad un salto di cinque metri piú in basso, la barca compie un’inversione e cominciamo lentamente a risalire la corrente. Osserviamo l’alternarsi della vegetazione spontanea con ristoranti affacciati sul fiume ed un moderno palazzo con eleganti appartamenti che godono del panorama della città fino alle colline e giú lungo il fiume verso sud, verso Bangkok. Intravediamo anche la dimora di quella che fu l’ultima principessa del Regno dei Lanna, la quale all’inizio del secolo scorso lí abitò e da lí spesso si spostava viaggiando per il mondo finanziata dal padre. Khun Samak ci mostra una foto che la ritrae a bordo di un side-car, quasi a volerla mostrare come donna emancipata, curiosa e viaggiatrice. Arriviamo poi ad un approdo dove un giardiniere sta pulendo un’aiuola sulla riva, in silenzio, in sintonia con l’atmosfera pacata del fiume. Veniamo introdotti dalla nostra guida, nonché ottimo padrone di casa, in un piccolo orto botanico dove campeggiano piante da frutta, alcune varietà di riso locale, piante officinali e di ognuna ci viene raccontato qualcosa: usi in cucina e dettagli sulla coltivazione. Un leggero ristoro a base di mango e riso glutinoso condito con latte di cocco ed un succo di ananas sono il pretesto per continuare a disquisire con la nostra guida, che sotto di una pergola ci mostra trappole per serpenti ed anguille e altri oggetti dei tempi andati. Risaliti a bordo della barca a coda di scorpione, percorriamo a ritroso un tratto di fiume per ritornare ad immergerci nella Chiang Mai dei giorni nostri.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9831-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_4953" style="width: 170px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/sergio-lo-scrittore-3.jpg" rel="prettyphoto[4948]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4953" class=" wp-image-4953" title="Gita sulla barca a coda di scorpione" alt="Gita sulla barca a coda di scorpione" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/sergio-lo-scrittore-3-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/sergio-lo-scrittore-3-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/sergio-lo-scrittore-3-600x899.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/sergio-lo-scrittore-3-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/sergio-lo-scrittore-3-366x548.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/sergio-lo-scrittore-3.jpg 683w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a><p id="caption-attachment-4953" class="wp-caption-text">sergio lo scrittore</p></div>
<p>La proposta di un amico, una gita sulla barca a coda di scorpione, ci pare una buona idea per poter vedere Chiang Mai da una diversa prospettiva. Appena arrivati all’approdo l’atmosfera è già cambiata: il lento scorrere del fiume e la cordiale accoglienza della titolare ci proiettano in una nuova dimensione. Dopo una breve attesa sotto una pergola dove curiosiamo tra vecchi articoli di giornale, foto di personalità appese alle pareti e immagini d’epoca scattate lungo il fiume, saliamo a bordo della egnigmatica barca a coda di scorpione.</p>
<p>Proprio quasi di fronte all’approdo, appena salpati, possiamo scorgere il nuovo municipio di Chiang Mai, il Consolato Americano sul quale sventola bandiera a stelle e striscie, ed il tempio di Khun Tok View Nam.</p>
<p>Questo fiume, il Ping River, fino alla metà del secolo scorso era la maggiore e principale via di comunicazione verso Bangkok. Era un lungo viaggio di mille chilometri che durava due o tre mesi. Chi si avventurava si giocava probabilmente in quel viaggio il reddito della sua famiglia e di altre per quell’anno. Le casette tradizionali lungo il fiume ci inducono ad immaginare queste sponde brulicanti di vita in un passato non lontano. Oggi Chiang Mai è collegata al resto del paese con strade asfaltate, ferrovia ed un moderno aereoporto. Al giorno d’oggi, solo alcune di queste barche utilizzate ad uso turistico, oltre ad un nutrito numero di pescatori, animano queste rive.</p>
<p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9947.jpg" rel="prettyphoto[4948]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-4951" alt="Gita sulla barca a coda di scorpione" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9947-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9947-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9947-600x899.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9947-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9947-366x548.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9947.jpg 683w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>La nostra simpatica guida, Khun Samak, raccontandoci interessanti aneddoti riguardanti il fiume, ci mostra fotografie del secolo scorso che presentano fatti, personaggi e scorci del Ping River. Scendendo la corrente, attraversiamo le rovine del ponte pedonale crollato durante le alluvioni del 2011, e ci viene mostrato il punto dove il fiume ha esondato. Passato il ponte di ferro, affianchiamo il luogo dove sorgeva un’attività di prima lavorazione e commercio del legname che da qui veniva spedito al sud. Oggigiorno il taglio ed il commercio del teak è praticamente cessato: dopo secoli di sfruttamento delle foreste, è arrivato per la Thailandia il momento di conservare e ripiantare il proprio patrimonio naturale. Khun Samak ci assicura che il programma di riforestazione è molto serio e severo.</p>
<p>Arrivati alla Phya Kum Dam, una diga che porta il fiume ad un salto di cinque metri piú in basso, la barca compie un’inversione e cominciamo lentamente a risalire la corrente. Osserviamo l’alternarsi della vegetazione spontanea con ristoranti affacciati sul fiume ed un moderno palazzo con eleganti appartamenti che godono del panorama della città fino alle colline e giú lungo il fiume verso sud, verso Bangkok. Intravediamo anche la dimora di quella che fu l’ultima principessa del Regno dei Lanna, la quale all’inizio del secolo scorso lí abitò e da lí spesso si spostava viaggiando per il mondo finanziata dal padre. Khun Samak ci mostra una foto che la ritrae a bordo di un side-car, quasi a volerla mostrare come donna emancipata, curiosa e viaggiatrice.</p>
<p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960.jpg" rel="prettyphoto[4948]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-4952" alt="Gita sulla barca a coda di scorpione" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960-682x1024.jpg 682w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960-600x900.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/IMG_9960.jpg 720w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>Arriviamo poi ad un approdo dove un giardiniere sta pulendo un’aiuola sulla riva, in silenzio, in sintonia con l’atmosfera pacata del fiume. Veniamo introdotti dalla nostra guida, nonché ottimo padrone di casa, in un piccolo orto botanico dove campeggiano piante da frutta, alcune varietà di riso locale, piante officinali e di ognuna ci viene raccontato qualcosa: usi in cucina e dettagli sulla coltivazione. Un leggero ristoro a base di mango e riso glutinoso condito con latte di cocco ed un succo di ananas sono il pretesto per continuare a disquisire con la nostra guida, che sotto di una pergola ci mostra trappole per serpenti ed anguille e altri oggetti dei tempi andati.</p>
<p>Risaliti a bordo della barca a coda di scorpione, percorriamo a ritroso un tratto di fiume per ritornare ad immergerci nella Chiang Mai dei giorni nostri.</p>
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		<title>Gita sul fiume su di una barca a coda di scorpione</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/gita-sul-fiume-su-di-una-barca-a-coda-di-scorpione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gita-sul-fiume-su-di-una-barca-a-coda-di-scorpione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 18:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiang Mai]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Barche a coda di scorpione]]></category>
		<category><![CDATA[Coda di scorpione]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Travel tale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Una gita su di una barca a coda di scorpione è un viaggio nel passato di Chiang Mai e del fiume Ping. Le barche a coda di scorpione sono natanti tradizionali creati inizialmente nel 18° secolo da un costruttore di barche il quale ottenne l’ispirazione dalla forma di una conchiglia che galleggiava nel fiume, al cui interno c’era uno scorpione che aveva la coda sollevata in posizione d’attacco. Il barcaiolo decise così di costruire la prima versione di questa originale barca copiando questa immagine particolare. Le barche a coda di scorpione in passato venivano utilizzate principalmente come barche da carico, ma una volta che la linea ferroviaria del nord collegò Chiang Mai a Bangkok, quasi un secolo fa, queste barche andarono rapidamente in disuso. Quest’icona del passato è tornata a circolare grazie agli sforzi di Khun Songsri, laureata in turismo all’Università di Chiang Mai, e di Khun Samak, erudita guida turistica. Oggi la rinnovata barca a coda di scorpione serve quei turisti che sono interessati a conoscere parte della storia di questo importante fiume, o che semplicemente vogliono assaporare l&#8217;atmosfera dei tempi passati. Il concetto di Khun Samak per questa moderna barca a coda di scorpione ha preso in considerazione diversi fattori, ed il risultato più sorprendente è stato quello di renderla eco-solidale. Il natante è stato ridisegnato per includere un motore a benzina (la versione diesel provoca l’inquinamento del fiume), non ha servizi igienici a bordo (per evitare che si scarichino residui nel fiume) ed è molto meno invasiva e molto piú silenziosa di tante altre barche. Inoltre, i compartimenti di galleggiamento nella parte anteriore aiutano a mantenere la barca a coda di scorpione a galla, donandole grande sicurezza. La flotta di barche a coda di scorpione di Khun Samak oggi percorre il fiume Ping per esplorare il fascino delle sue rive e di Chiang Mai. Le crociere capitanate da Khun Samak permettono ai turisti di vivere l&#8217;atmosfera del passato, di capire la vita fluviale e di apprendere la storia recente della città. Khun Samak è la guida a bordo, uno scherzoso signore ben informato e divertente che aggiunge alle crociere un tocco di esperienza educativa, rendendo il viaggio interessante grazie ad ottime battute e ad una collezione di foto antiche corredate da interessanti aneddoti. La ciliegina sulla torta è stata una sosta di mezz&#8217;ora al “villaggio barca a coda di scorpione”: immerso nel verde di piante tropicali, questo piccolo giardino in riva al fiume è un paradiso botanico dove ho imparato molto sulle piante e sulle erbe locali, nonché sulle diverse qualità di riso coltivate in risaie in miniatura! Una volta terminata la visita guidata, ci siamo accomodati su lunghi tavoloni riparati da una pagoda dove ci hanno servito succo di ananas fresco ed un delizioso dessert di riso glutinoso con mango, mentre Khun Samak ci mostrava vecchie trappole per serpenti e per anguille, e ci sfidava a bere un whisky invecchiato con uno scorpione ed un serpente posti all&#8217;interno della bottiglia. Ma ahimè nessuno ne ha avuto il coraggio. La crociera sulla barca a coda di scorpione è stata una bella e rilassante esperienza (un grande ringraziamento al capitano!); ho visto Chiang Mai in una maniera originale e piacevole: stando comodamente seduto su una barca tradizionale. Da non perdere. &#160; COSA VEDRETE/IMPARERETE &#8211;   nozioni storiche sulla barca &#8211;   tecniche di pesca dei pescatori locali &#8211;   lo stupa di Khun Tok View Nam &#8211;    l’ambasciata americana &#8211;    un ponte pedonale a travi che unisce la più antica comunità di commercianti di Wat Gate ed il mercato di Warorot &#8211;    il più antico centro commerciale di Chiang Mai &#8211;    il molo Chang, dove centinaia di elefanti in passato raccoglievano il legname dalle acque del fiume &#8211;    il sito della prima città &#8211;    il primo ponte &#8211;    la prima chiesa cristiana &#8211;    il primo ufficio postale &#160; INFORMAZIONI L’imbarcadero della barca a coda di scorpione è al molo Wat Sri Khong, 200 metri a nord del ponte Nakorn Ping vicino al Condominio Rim Ping, sulla Charoenrat Road, a Chiang Mai. Vincitori del Tripadvisor Certificato d’Eccellenza 2013. Il trasferimento da diverse zone della città è incluso. Le gite durano tra l’ora e mezza e le due ore. 5 crociere giornaliere: 9am, 11am, 1pm, 3pm, 5pm. Prezzo per persona 500THB. Minimo numero di persone per la gita: 2. Chiamare il 081 9609398. Se arrivate in loco col proprio mezzo, diffidate delle imitazioni e assicuratevi di andare all’imbarcadero giusto. Vedrete uno striscione che dice: Scorpion-Tailed River Cruise. http://www.scorpiontailedrivercruise.com/scorpiontailedrivercruiseNew/home.php info@scorpiontaled.com  </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9954-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953.jpg" rel="prettyphoto[4880]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-4893" alt="coda di scorpione" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953-682x1024.jpg 682w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953-600x900.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9953.jpg 720w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>Una gita su di una barca a coda di scorpione è un viaggio nel passato di Chiang Mai e del fiume Ping. Le barche a coda di scorpione sono natanti tradizionali creati inizialmente nel 18° secolo da un costruttore di barche il quale ottenne l’ispirazione dalla forma di una conchiglia che galleggiava nel fiume, al cui interno c’era uno scorpione che aveva la coda sollevata in posizione d’attacco. Il barcaiolo decise così di costruire la prima versione di questa originale barca copiando questa immagine particolare.</p>
<p>Le barche a coda di scorpione in passato venivano utilizzate principalmente come barche da carico, ma una volta che la linea ferroviaria del nord collegò Chiang Mai a Bangkok, quasi un secolo fa, queste barche andarono rapidamente in disuso. Quest’icona del passato è tornata a circolare grazie agli sforzi di Khun Songsri, laureata in turismo all’Università di Chiang Mai, e di Khun Samak, erudita guida turistica. Oggi la rinnovata barca a coda di scorpione serve quei turisti che sono interessati a conoscere parte della storia di questo importante fiume, o che semplicemente vogliono assaporare l&#8217;atmosfera dei tempi passati.</p>
<p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950.jpg" rel="prettyphoto[4880]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-4892" alt="coda di scorpione" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950-682x1024.jpg 682w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950-600x900.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9950.jpg 720w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>Il concetto di Khun Samak per questa moderna barca a coda di scorpione ha preso in considerazione diversi fattori, ed il risultato più sorprendente è stato quello di renderla eco-solidale. Il natante è stato ridisegnato per includere un motore a benzina (la versione diesel provoca l’inquinamento del fiume), non ha servizi igienici a bordo (per evitare che si scarichino residui nel fiume) ed è molto meno invasiva e molto piú silenziosa di tante altre barche. Inoltre, i compartimenti di galleggiamento nella parte anteriore aiutano a mantenere la barca a coda di scorpione a galla, donandole grande sicurezza.</p>
<p>La flotta di barche a coda di scorpione di Khun Samak oggi percorre il fiume Ping per esplorare il fascino delle sue rive e di Chiang Mai. Le crociere capitanate da Khun Samak permettono ai turisti di vivere l&#8217;atmosfera del passato, di capire la vita fluviale e di apprendere la storia recente della città. Khun Samak è la guida a bordo, uno scherzoso signore ben informato e divertente che aggiunge alle crociere un tocco di esperienza educativa, rendendo il viaggio interessante grazie ad ottime battute e ad una collezione di foto antiche corredate da interessanti aneddoti.</p>
<p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9935.jpg" rel="prettyphoto[4880]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-4891" alt="coda di scorpione" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9935-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9935-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9935-600x899.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9935-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9935-366x548.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/03/MG_9935.jpg 683w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>La ciliegina sulla torta è stata una sosta di mezz&#8217;ora al “villaggio barca a coda di scorpione”: immerso nel verde di piante tropicali, questo piccolo giardino in riva al fiume è un paradiso botanico dove ho imparato molto sulle piante e sulle erbe locali, nonché sulle diverse qualità di riso coltivate in risaie in miniatura! Una volta terminata la visita guidata, ci siamo accomodati su lunghi tavoloni riparati da una pagoda dove ci hanno servito succo di ananas fresco ed un delizioso dessert di riso glutinoso con mango, mentre Khun Samak ci mostrava vecchie trappole per serpenti e per anguille, e ci sfidava a bere un whisky invecchiato con uno scorpione ed un serpente posti all&#8217;interno della bottiglia. Ma ahimè nessuno ne ha avuto il coraggio.</p>
<p>La crociera sulla barca a coda di scorpione è stata una bella e rilassante esperienza (un grande ringraziamento al capitano!); ho visto Chiang Mai in una maniera originale e piacevole: stando comodamente seduto su una barca tradizionale. Da non perdere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COSA VEDRETE/IMPARERETE</p>
<p>&#8211;   nozioni storiche sulla barca</p>
<p>&#8211;   tecniche di pesca dei pescatori locali</p>
<p>&#8211;   lo stupa di Khun Tok View Nam</p>
<p>&#8211;    l’ambasciata americana</p>
<p>&#8211;    un ponte pedonale a travi che unisce la più antica comunità di commercianti di Wat Gate ed il mercato di Warorot</p>
<p>&#8211;    il più antico centro commerciale di Chiang Mai</p>
<p>&#8211;    il molo Chang, dove centinaia di elefanti in passato raccoglievano il legname dalle acque del fiume</p>
<p>&#8211;    il sito della prima città</p>
<p>&#8211;    il primo ponte</p>
<p>&#8211;    la prima chiesa cristiana</p>
<p>&#8211;    il primo ufficio postale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>INFORMAZIONI</p>
<p>L’imbarcadero della barca a coda di scorpione è al molo Wat Sri Khong, 200 metri a nord del ponte Nakorn Ping vicino al Condominio Rim Ping, sulla Charoenrat Road, a Chiang Mai.</p>
<p>Vincitori del Tripadvisor Certificato d’Eccellenza 2013.</p>
<p>Il trasferimento da diverse zone della città è incluso.</p>
<p>Le gite durano tra l’ora e mezza e le due ore.</p>
<p>5 crociere giornaliere: 9am, 11am, 1pm, 3pm, 5pm.</p>
<p>Prezzo per persona 500THB. Minimo numero di persone per la gita: 2. Chiamare il 081 9609398.</p>
<p>Se arrivate in loco col proprio mezzo, diffidate delle imitazioni e assicuratevi di andare all’imbarcadero giusto. Vedrete uno striscione che dice: Scorpion-Tailed River Cruise.</p>
<p><a href="http://www.scorpiontailedrivercruise.com/scorpiontailedrivercruiseNew/home.php">http://www.scorpiontailedrivercruise.com/scorpiontailedrivercruiseNew/home.php</a></p>
<p><a href="http://www.scorpiontailed/">info@scorpiontaled.com   </a></p>
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		<title>Wiang Kum Kam &#8211; un&#8217;antica città sotto l&#8217;acqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 10:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiang Mai]]></category>
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		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
		<category><![CDATA[Wiang Kum Kam]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Sotto le macerie di quella che era una volta una grande città, la storia di un’antica e molto sviluppata capitale del regno dei Lanna Thai è stata rivelata. Wiang Kum Kam è una città che scomparve sotto l&#8217;acqua a causa di una grave alluvione. Col passare del tempo, sullo stesso lotto storico di terra è stata costruita una nuova città dove si sono alternate negli anni diverse comunità. Oggi, la storia un tempo persa di Wiang Kum Kam è stata riscoperta e può essere raccontata dopo essere stata nascosta nella terra per così tanto tempo: la storia di un&#8217;antica città sotto l&#8217;acqua. Wiang Kum Kam non era nella mia lista di posti da visitare prima del mio arrivo a Chiang Mai, ma dopo aver letto un articolo in una rivista a bordo dell’aereo, mi sono interessato  al posto e sono riuscito ad ottenere ulteriori informazioni su Internet. Ho affittato quindi un auto e mi sono diretto in loco seguendo le indicazioni di una mappa gratuita di Chiang Mai che ho trovato in aeroporto. Ci sono voluti 20 minuti per raggiungere il sito, un sobborgo rurale e verde di Chiang Mai dove ho percorso piccole strade asfaltate che si incrociano con i templi in rovina sparsi in tutto il quartiere &#8211; e talvolta anche nei cortili delle case &#8211; fino a raggiungere il tempio principale nonché luogo di partenza per una visita alle rovine. Ho parcheggiato in una zona ombreggiata dove sostavano alcune carrozze, i cavalli stavano riposando con aria annoiata ed i conducenti perdevano il tempo chiacchierando. Ne ho contrattata una per 300 thb, sono salito a bordo ed il simpatico conducente ha iniziato il tour delle rovine. Una carrozza trainata da un cavallo è un ottimo modo per visitare il posto; l&#8217;inglese del conducente era scarso a dir poco, ma avevo letto il volantino datomi all&#8217;ingresso e, insieme con le placche scritte in thailandese e tradotte all’inglese presenti ad ogni tempio, ho famigliarizzato con la storia dei Lanna. Il carro si è fermato a 6 templi, anche se ce ne sono molti di più, la maggior parte non ancora ripristinati. Le rovine sono più di importanza storica che uno spettacolo in sé, ma l&#8217;attrazione vale comunque la pena di essere visitata. L&#8217;intera esperienza mi è piaciuta un sacco, ed il posto è assai tranquillo visto che non sono tanti i turisti che si avventurano qui. Se avete tempo a sufficenza e siete interessati alla storia, Wiang Kum Kam è un ottima scusa per allontanarsi dal traffico cittadino per alcune ore. LA STORIA Wiang Kum Kam fu costruita da Phya Meng Rai dopo aver distrutto e subordinato il Regno Mon di Haripoonchai nel 1281. Phya Meng Rai rimase ad Haripoonchai per alcuni anni prima di costruire e stabilirsi a Wiang Kum Kam, la sua nuova città, nel 1286/7. Phya Meng Rai riteneva che, a parte la religione, Wiang Kum Kam doveva essere un centro per il commercio, per l&#8217;agricoltura e per la politica. Il sito dove si erse Wiang Kum Kam era considerato un luogo molto appropriato in quanto il fattore ambientale era ritenuto ai tempi favorevole alla crescita della società del tempo. Per quanto riguarda il trasporto, gli abitanti utilizzavano i fiumi come mezzi di spostamento tra le diverse città, e Wiang Kum Kam si trovava a ridosso del fiume Ping, oltre che al centro di una zona ricca di risorse naturali che avrebbe fornito un ottimo sviluppo agricolo attorno alla città. Infine, Wiang Kum Kam era situata proprio al centro dello stato Lanna, cosa che la rendeva molto adatta ad essere il centro di controllo sulle altre città attorno ad essa. Tuttavia, nel momento in cui la città fu costruita non era ancora noto il fatto che il sito si trovasse in un terreno che aveva un livello molto basso rispetto a quello del fiume. Wiang Kum Kam fu una capitale altamente sviluppata durante il regno di Phya Meng Rai, regno che fu considerato il periodo in cui la città vide uno sviluppo ineguagliato nei secoli. Phya Meng Rai aveva ricevuto alta la fama dopo aver conquistato Harippoonchai ed aver costruito la nuova Wiang Kum Kam; era perciò il capo indiscusso della regione, e varie leggende rivelano interessanti storie sia su di lui che sulla città stessa. Fu solo dopo pochi anni del regno di Phya Meng Rai che la debolezza di Wiang Kum Kam fu scoperta; considerato l&#8217;alto rischio di gravi inondazioni, Phya Meng Rai cercò immediatamente una nuova posizione che trovò dove si erge la Chiang Mai di oggi, a soli 5 ​​chilometri di distanza. Situata tra il monte Suthep ed il fiume Ping, gradualmente inclinata da ovest verso est su una collina né troppo alta né troppo bassa, quella era infatti una posizione molto più adatta per una città. Phya Meng Rai spostò la città nel 1292, ma Wiang Kum Kam non scomparve: vi rimase una comunità molto sviluppata che diventò un protettorato di Chiang Mai per più di 200 anni, finché la Birmania non fu in grado di invadere Chiang Mai con successo. Nessuno sa esattamente durante quale regno si verificarono le grandi inondazioni di Wiang Kum Kam. Tuttavia, le prove dimostrano che queste probabilmente successero durante il periodo in cui la Birmania conquistò Chiang Mai. I birmani governarono Chiang Mai per più di 200 anni, e nei loro annali non vi è alcuna menzione dell’esistenza di Wiang Kum Kam, anche se le inondazioni furono così gravi da essere ufficialmente registrate dai Lanna. Durante quel periodo, la città fu molto instabile: oltre alle inondazioni, ci fu una grave siccità nella zona, la città era molto povera e i membri dell’autorità governativa furono catturati ed inviati in Birmania come prigionieri. Wiang Kum Kam fu abbandonata in uno stato di devastazione, e da quel momento divenne una &#8216;città sotterranea&#8217;. Fu solo nel 1964 che, attraverso uno scavo, prove importanti furono portate alla luce e rese note a tutti: c&#8217;era una città antica che era stata nascosta sottoterra per centinaia di anni. L’Unità 4 delle Belle Arti restaurò 11...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9574-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_4420" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9591-200x300.jpg" rel="prettyphoto[4411]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4420" class="wp-image-4420" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9591-200x300.jpg" alt="Uno dei Buddha a Wiang Kum Kam" width="300" height="450" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9591-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9591-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9591-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9591.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4420" class="wp-caption-text">Buddha al Wat Chedi Liam</p></div>
<p>Sotto le macerie di quella che era una volta una grande città, la storia di un’antica e molto sviluppata capitale del regno dei <strong>Lanna Thai</strong> è stata rivelata. <strong>Wiang Kum Kam</strong> è una città che scomparve sotto l&#8217;acqua a causa di una grave alluvione. Col passare del tempo, sullo stesso lotto storico di terra è stata costruita una nuova città dove si sono alternate negli anni diverse comunità. Oggi, la storia un tempo persa di Wiang Kum Kam è stata riscoperta e può essere raccontata dopo essere stata nascosta nella terra per così tanto tempo: la storia di un&#8217;antica città sotto l&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Wiang Kum Kam</strong> non era nella mia lista di posti da visitare prima del mio arrivo a <a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Chiang Mai</strong></a>, ma dopo aver letto un articolo in una rivista a bordo dell’aereo, mi sono interessato  al posto e sono riuscito ad ottenere ulteriori informazioni su Internet. Ho affittato quindi un auto e mi sono diretto in loco seguendo le indicazioni di una mappa gratuita di <a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Chiang Mai</strong></a> che ho trovato in aeroporto. Ci sono voluti 20 minuti per raggiungere il sito, un sobborgo rurale e verde di <a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Chiang Mai</strong></a> dove ho percorso piccole strade asfaltate che si incrociano con i templi in rovina sparsi in tutto il quartiere &#8211; e talvolta anche nei cortili delle case &#8211; fino a raggiungere il tempio principale nonché luogo di partenza per una visita alle rovine.</p>
<p>Ho parcheggiato in una zona ombreggiata dove sostavano alcune carrozze, i cavalli stavano riposando con aria annoiata ed i conducenti perdevano il tempo chiacchierando. Ne ho contrattata una per 300 thb, sono salito a bordo ed il simpatico conducente ha iniziato il tour delle rovine. Una carrozza trainata da un cavallo è un ottimo modo per visitare il posto; l&#8217;inglese del conducente era scarso a dir poco, ma avevo letto il volantino datomi all&#8217;ingresso e, insieme con le placche scritte in thailandese e tradotte all’inglese presenti ad ogni tempio, ho famigliarizzato con la storia dei <strong>Lanna</strong>. Il carro si è fermato a 6 templi, anche se ce ne sono molti di più, la maggior parte non ancora ripristinati. Le rovine sono più di importanza storica che uno spettacolo in sé, ma l&#8217;attrazione vale comunque la pena di essere visitata.</p>
<p>L&#8217;intera esperienza mi è piaciuta un sacco, ed il posto è assai tranquillo visto che non sono tanti i turisti che si avventurano qui. Se avete tempo a sufficenza e siete interessati alla storia, <strong>Wiang Kum Kam</strong> è un ottima scusa per allontanarsi dal traffico cittadino per alcune ore.</p>
<p><b>LA STORIA</b></p>
<div id="attachment_4419" style="width: 210px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9618-200x300.jpg" rel="prettyphoto[4411]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4419" class="wp-image-4419" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9618-200x300.jpg" alt="Wiang Kum Kam" width="200" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9618-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9618-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9618-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9618.jpg 512w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><p id="caption-attachment-4419" class="wp-caption-text">Wiang Kum Kam</p></div>
<p><strong>Wiang Kum Kam</strong> fu costruita da <strong>Phya Meng Rai</strong> dopo aver distrutto e subordinato il Regno Mon di <strong>Haripoonchai</strong> nel 1281. Phya Meng Rai rimase ad Haripoonchai per alcuni anni prima di costruire e stabilirsi a <strong>Wiang Kum Kam</strong>, la sua nuova città, nel 1286/7.</p>
<p>Phya Meng Rai riteneva che, a parte la religione, <strong>Wiang Kum Kam</strong> doveva essere un centro per il commercio, per l&#8217;agricoltura e per la politica. Il sito dove si erse <strong>Wiang Kum Kam</strong> era considerato un luogo molto appropriato in quanto il fattore ambientale era ritenuto ai tempi favorevole alla crescita della società del tempo. Per quanto riguarda il trasporto, gli abitanti utilizzavano i fiumi come mezzi di spostamento tra le diverse città, e <strong>Wiang Kum Kam</strong> si trovava a ridosso del <strong>fiume</strong> <strong>Ping</strong>, oltre che al centro di una zona ricca di risorse naturali che avrebbe fornito un ottimo sviluppo agricolo attorno alla città. Infine, <strong>Wiang Kum Kam</strong> era situata proprio al centro dello stato Lanna, cosa che la rendeva molto adatta ad essere il centro di controllo sulle altre città attorno ad essa. Tuttavia, nel momento in cui la città fu costruita non era ancora noto il fatto che il sito si trovasse in un terreno che aveva un livello molto basso rispetto a quello del fiume.</p>
<p><strong>Wiang Kum Kam</strong> fu una capitale altamente sviluppata durante il regno di <strong>Phya Meng Rai</strong>, regno che fu considerato il periodo in cui la città vide uno sviluppo ineguagliato nei secoli. Phya Meng Rai aveva ricevuto alta la fama dopo aver conquistato Harippoonchai ed aver costruito la nuova <strong>Wiang Kum Kam</strong>; era perciò il capo indiscusso della regione, e varie leggende rivelano interessanti storie sia su di lui che sulla città stessa.</p>
<p>Fu solo dopo pochi anni del regno di <em>Phya Meng Rai</em> che la debolezza di <strong>Wiang Kum Kam</strong> fu scoperta; considerato l&#8217;alto rischio di gravi inondazioni, Phya Meng Rai cercò immediatamente una nuova posizione che trovò dove si erge la Chiang Mai di oggi, a soli 5 ​​chilometri di distanza. Situata tra il monte Suthep ed il <strong>fiume Ping</strong>, gradualmente inclinata da ovest verso est su una collina né troppo alta né troppo bassa, quella era infatti una posizione molto più adatta per una città.</p>
<div id="attachment_4422" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9612-200x300.jpg" rel="prettyphoto[4411]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4422" class="wp-image-4422" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9612-200x300.jpg" alt="Wiang Kum Kam" width="200" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9612-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9612-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9612-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9612.jpg 512w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><p id="caption-attachment-4422" class="wp-caption-text">What Cham Kan</p></div>
<p><em>Phya Meng Rai</em> spostò la città nel 1292, ma <strong>Wiang Kum Kam</strong> non scomparve: vi rimase una comunità molto sviluppata che diventò un protettorato di <a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Chiang Mai</strong></a> per più di 200 anni, finché la Birmania non fu in grado di invadere <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener">Chiang Mai</a> </strong>con successo. Nessuno sa esattamente durante quale regno si verificarono le grandi inondazioni di <strong>Wiang Kum Kam</strong>. Tuttavia, le prove dimostrano che queste probabilmente successero durante il periodo in cui la <strong>Birmania</strong> conquistò <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener">Chiang Mai</a></strong>.</p>
<p>I birmani governarono <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener">Chiang Mai</a> </strong>per più di 200 anni, e nei loro annali non vi è alcuna menzione dell’esistenza di <strong>Wiang Kum Kam</strong>, anche se le inondazioni furono così gravi da essere ufficialmente registrate dai <strong>Lanna</strong>. Durante quel periodo, la città fu molto instabile: oltre alle inondazioni, ci fu una grave siccità nella zona, la città era molto povera e i membri dell’autorità governativa furono catturati ed inviati in <strong>Birmania</strong> come prigionieri. <strong>Wiang Kum Kam</strong> fu abbandonata in uno stato di devastazione, e da quel momento divenne una &#8216;città sotterranea&#8217;.</p>
<p>Fu solo nel 1964 che, attraverso uno scavo, prove importanti furono portate alla luce e rese note a tutti: c&#8217;era una città antica che era stata nascosta sottoterra per centinaia di anni. L’Unità 4 delle Belle Arti restaurò 11 aree intorno alla città antica e dimostrò che <strong>Wiang Kum Kam</strong> era davvero una città. Iniziarono gli scavi ed il ripristino delle attuali rovine, lavori che non videro sosta fino al 2002.</p>
<p><strong>Wiang Kum Kam</strong> è diventata oggi un&#8217;attrazione storica di <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener">Chiang Mai</a></strong>. Le tracce del suo progresso e sviluppo sono ancora visibili e si riflettono in pietre, muri, rocce e pagode. Il ricordo di una città così sviluppata è stato rivelato per potere conoscere ed imparare dal passato. Anche se appartiene ad un lontano passato ed appare solo come una luce fioca e fugace,<strong> Wiang Kum Kam</strong> è e resterà nel cuore di tutti i thailandesi per tempo a venire.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Fonte di riferimento per la parte storica: </span></b><span style="text-decoration: underline;">dal libro &#8220;Wiang Kum Kam &#8211; uno studio storico di una comunità antica dei Lanna&#8221; &#8211; 5a edizione, del Professore Associato Sarasawadee Ongsakul, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Chiang Mai.</span></p>
<p><b>INFORMAZIONI UTILI</b></p>
<div id="attachment_4421" style="width: 210px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9595-200x300.jpg" rel="prettyphoto[4411]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4421" class="wp-image-4421" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9595-200x300.jpg" alt="Wiang Kum Kam" width="200" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9595-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9595-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9595-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/MG_9595.jpg 512w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><p id="caption-attachment-4421" class="wp-caption-text">What Chedi Liam</p></div>
<p>Per raggiungere Wiang Kum Kam, potete noleggiare un auto, una moto o una bicicletta e seguire la Rotta 106 <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/chiang-mai-thailandia/" target="_blank" rel="noopener">Chiang Mai</a></strong>&#8211;<strong>Lamphun</strong> verso sud-est per circa 3 km; cercate quindi un grande cartello sulla destra che dice ‘<strong>Wiang Kum Kam</strong>’ e un’altro che dice ‘<strong>Wat Sri Boonrueng</strong>’. Da questo incrocio ci sono altri 2 km per raggiungere le rovine. Tuk tuk e pick-ups costano sui 100 thb a persona per la corsa.</p>
<p>È possibile visitare il sito in carrozza trainata da un cavallo, in un apposito tram, o in bicicletta. La carrozza costa sui 200-300 thb per un tour di circa 1 ora, e se siete in un gruppo, un tram intero da 10 persone vi costa sui 500thb. Fatevi una preparazione previa online su <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wiang_Kum_Kam" target="_blank" rel="noopener">http://en.wikipedia.org/wiki/Wiang_Kum_Kam</a> visto che le guide non parlano inglese.</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/wiang-kum-kam-unantica-citta-sotto-lacqua/">Wiang Kum Kam &#8211; un&#8217;antica città sotto l&#8217;acqua</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
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