{"id":70110,"date":"2026-01-08T23:55:11","date_gmt":"2026-01-08T15:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/asianitinerary.com\/?p=70110"},"modified":"2026-01-09T00:10:15","modified_gmt":"2026-01-08T16:10:15","slug":"isole-segrete-lombok-nanggu-tangkong-kedis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/isole-segrete-lombok-nanggu-tangkong-kedis\/","title":{"rendered":"Le Gili del sud: le isole che il turismo non ha trovato"},"content":{"rendered":"<p>Al largo della costa sud-occidentale di <strong>Lombok<\/strong>, lontano dalle folle e dai rumori delle celebri <strong>Gili<\/strong> <strong>del nord<\/strong>, si nasconde un angolo di <a href=\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/tag\/indonesia-it\/\"><strong>Indonesia<\/strong><\/a> che sembra essersi sottratto al trambusto del turismo di massa. Qui, il tempo scorre con una lentezza antica, scandito solo dal ritmo delle maree, dal soffio della brezza marina e dalla luce che cambia colore con le ore del giorno. Si tratta di un\u2019area poco conosciuta ai pi\u00f9, ma ricca di autenticit\u00e0: la costa di Sekotong, punto di partenza per un viaggio silenzioso verso tre minuscole isole di sabbia, corallo e vegetazione spontanea \u2014 <strong>Gili Nanggu, Gili Tangkong e Gili Kedis<\/strong>.<\/p>\n<p>Raggiungerle non \u00e8 un\u2019operazione turistica standardizzata. Non ci sono traghetti veloci n\u00e9 moli affollati. Si parte da piccoli moli di legno, spesso improvvisati, a bordo delle <strong><em>perahu<\/em><\/strong>, le tradizionali imbarcazioni dei pescatori locali. Sono barche essenziali, costruite in legno, lunghe e strette, con bilancieri laterali che garantiscono stabilit\u00e0 anche nelle acque pi\u00f9 mosse. Salire su una perahu significa abbandonare, almeno per qualche ora, la comodit\u00e0 delle infrastrutture moderne e affidarsi a un mezzo che vive in simbiosi con il mare. Il motore, spesso un semplice fuoribordo, emette un ronzio continuo e tranquillizzante, mentre la barca scivola sull\u2019acqua cristallina, lasciando una scia leggera. \u00c8 un\u2019esperienza sensoriale: si sente il leggero dondolio della chiglia, si percepisce il profumo salmastro dell\u2019oceano, si osserva il fondale che appare e scompare sotto la carena. Navigare tra queste isole non \u00e8 solo un trasferimento fisico da un luogo all\u2019altro, ma un modo per entrare in contatto diretto con l\u2019ambiente, con la sua delicatezza e la sua forza silenziosa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414.jpg\" rel=\"prettyphoto[70110]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-70111\" src=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414-300x225.jpg 300w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414-768x576.jpg 768w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414-600x450.jpg 600w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414-150x113.jpg 150w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414-369x277.jpg 369w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414-770x578.jpg 770w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GOPR4414.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/a>La prima a rivelarsi all\u2019orizzonte \u00e8 <strong>Gili Nanggu<\/strong>, la pi\u00f9 estesa e strutturata delle tre. Gi\u00e0 da lontano si distingue per la sua forma arrotondata e la vegetazione che la ricopre quasi interamente. Appena la perahu si avvicina alla riva, colpisce la trasparenza dell\u2019acqua: in certi punti sembra quasi che non ci sia acqua, ma aria liquida. Non serve nemmeno tuffarsi per godere dello spettacolo del fondale marino; basta camminare lungo la battigia per vedere pesci colorati nuotare tra formazioni coralline ancora vitali e ben conservate. La spiaggia \u00e8 ampia, di sabbia fine e bianca, ombreggiata da alberi di casuarina e da qualche palma. L\u2019atmosfera \u00e8 di una calma quasi irreale. Non ci sono negozi, non ci sono strade asfaltate, non ci sono altoparlanti o musica di sottofondo. Solo il fruscio delle foglie mosse dal vento, il richiamo occasionale di un uccello marino, il lieve sciabordio delle onde sulla riva.<\/p>\n<p>Gili Nanggu offre anche alcuni piccoli bungalow in stile rustico, gestiti da famiglie locali, ma anche chi non vi pernotta pu\u00f2 godere di questa isola come se fosse un parco naturale a cielo aperto. \u00c8 un luogo ideale per chi cerca un\u2019esperienza di immersione nella natura, senza rinunciare a un minimo di comodit\u00e0, ma senza dover scendere a compromessi con l\u2019autenticit\u00e0. Nuotare qui \u00e8 un piacere raro: l\u2019acqua \u00e8 calda, limpida e poco profonda, e la barriera corallina \u00e8 raggiungibile a nuoto in pochi minuti. Spesso si incontrano tartarughe marine che nuotano placide tra i coralli, a testimoniare la salute dell\u2019ecosistema.<\/p>\n<p>Poco distante, quasi in punta di piedi, si trova <strong>Gili Tangkong<\/strong>. Se Nanggu \u00e8 accogliente e generosa, Tangkong \u00e8 riservata, quasi timida. \u00c8 pi\u00f9 piccola, pi\u00f9 selvaggia, e spesso disabitata per gran parte della giornata. La vegetazione \u00e8 fitta, arrivando quasi a lambire la spiaggia, e crea angoli di ombra profonda dove ci si pu\u00f2 sedere in completa solitudine. Non ci sono strutture turistiche, non ci sono sentieri segnati. Solo sabbia, alberi, mare e silenzio. Camminare lungo il suo perimetro significa spesso essere gli unici esseri umani presenti per ore. Le impronte lasciate sulla sabbia sono le prime della giornata, e forse anche le ultime.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654.jpg\" rel=\"prettyphoto[70110]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70114 alignright\" src=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654-300x225.jpg 300w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654-768x576.jpg 768w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654-600x450.jpg 600w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654-150x113.jpg 150w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654-369x277.jpg 369w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654-770x578.jpg 770w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_144654.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a>Questa isola non invita all\u2019esplorazione subacquea quanto alla contemplazione. \u00c8 il luogo ideale per chi desidera staccare completamente, per chi cerca una connessione intima con la natura, senza mediazioni. Il fondale qui \u00e8 altrettanto limpido, ma pi\u00f9 intimo, pi\u00f9 raccolto. Il mare sembra racchiudere l\u2019isola in un abbraccio protettivo, rendendola un rifugio perfetto per chi desidera ritrovare il proprio ritmo interiore. A differenza delle isole pi\u00f9 frequentate, qui non c\u2019\u00e8 la pressione di dover \u201cvedere\u201d o \u201cfare\u201d. Basta essere presenti, e il luogo si rivela da solo.<\/p>\n<p>Infine, a poche centinaia di metri di distanza, si erge <strong>Gili Kedis<\/strong>, un vero e proprio miraggio di sabbia. Definirla un\u2019isola \u00e8 quasi un eufemismo; \u00e8 pi\u00f9 corretto descriverla come un minuscolo banco di sabbia bianchissima, appena pi\u00f9 grande di un campo da tennis, circondato da acque turchesi di un\u2019intensit\u00e0 quasi surreale. Non ci sono alberi veri e propri, solo qualche cespuglio basso e qualche roccia levigata dalle onde. Il paesaggio \u00e8 minimalista, essenziale, quasi astratto. Eppure, o forse proprio per questo, Gili Kedis esercita un fascino magnetico. \u00c8 l\u2019archetipo dell\u2019isola deserta, il luogo che molti sognano ma pochi incontrano davvero.<\/p>\n<p>La sua dimensione ridotta permette di percorrerla in pochi passi, ma \u00e8 proprio questa piccolezza a renderla cos\u00ec potente. In piedi al centro di Gili Kedis, lo sguardo abbraccia l\u2019intero orizzonte in un solo giro su se stessi. Non ci sono distrazioni, non ci sono elementi estranei. Solo mare, cielo e sabbia. \u00c8 facile capire perch\u00e9 molti visitatori la descrivano come un\u2019esperienza quasi meditativa. A seconda delle maree, Gili Kedis pu\u00f2 apparire pi\u00f9 o meno estesa: in alcuni momenti sembra quasi emergere dal nulla, in altri si fonde con il livello del mare. Questa fragilit\u00e0 \u00e8 parte del suo carattere, un monito silenzioso sulla delicatezza degli equilibri naturali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710.jpg\" rel=\"prettyphoto[70110]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-70112\" src=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710-300x225.jpg 300w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710-768x576.jpg 768w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710-600x450.jpg 600w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710-150x113.jpg 150w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710-369x277.jpg 369w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710-770x578.jpg 770w, https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/IMG_20250924_102710.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a>Insieme, queste tre isole raccontano una storia diversa dell\u2019Indonesia, lontana dagli itinerari pi\u00f9 battuti e dalle esperienze confezionate per il turismo di massa. Non sono luoghi da \u201cconsumare\u201d in fretta, da fotografare e lasciarsi alle spalle. Sono spazi da ascoltare, da rispettare, da vivere con lentezza. Ognuna ha un carattere preciso: Nanggu, generosa e accogliente; Tangkong, intima e selvaggia; Kedis, essenziale e quasi metafisica. Eppure, condividono un\u2019atmosfera comune: quella di un mondo ancora in equilibrio, dove la natura non \u00e8 solo sfondo, ma protagonista assoluta.<\/p>\n<p>Il viaggio tra loro, a bordo di una perahu, diventa allora un rito di passaggio. Ogni spostamento \u00e8 un momento di riflessione, un\u2019occasione per osservare il mare da un punto di vista diverso, per notare come le tonalit\u00e0 dell\u2019acqua cambino a seconda della profondit\u00e0, per vedere i pescatori locali al lavoro con i loro metodi tradizionali. Non c\u2019\u00e8 fretta, non c\u2019\u00e8 programma da rispettare. Il tempo qui si misura in respiri, non in ore.<\/p>\n<p>Visitare le Gili del sud-ovest di <strong>Lombok<\/strong> non \u00e8 solo un\u2019escursione turistica, ma un invito a riscoprire il valore del silenzio, della luce naturale, della semplicit\u00e0. In un\u2019epoca in cui tutto sembra accelerare, queste piccole isole offrono uno spazio raro: quello della pausa, della contemplazione, del contatto autentico con l\u2019ambiente. E forse, proprio per questo, restano impresse nella memoria molto pi\u00f9 a lungo di tanti altri luoghi.<\/p>\n<p><em>Photos by Guglielmo Zanchi (Pluto)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al largo della costa sud-occidentale di Lombok, lontano dalle folle e dai rumori delle celebri Gili del nord, si nasconde un angolo di Indonesia che sembra essersi sottratto al trambusto del turismo di massa. Qui, il tempo scorre con una lentezza antica, scandito solo dal ritmo delle maree, dal soffio della brezza marina e dalla luce che cambia colore con le ore del giorno. Si tratta di un\u2019area poco conosciuta ai pi\u00f9, ma ricca di autenticit\u00e0: la costa di Sekotong, punto di partenza per un viaggio silenzioso verso tre minuscole isole di sabbia, corallo e vegetazione spontanea \u2014 Gili Nanggu, Gili Tangkong e Gili Kedis. Raggiungerle non \u00e8 un\u2019operazione turistica standardizzata. Non ci sono traghetti veloci n\u00e9 moli affollati. Si parte da piccoli moli di legno, spesso improvvisati, a bordo delle perahu, le tradizionali imbarcazioni dei pescatori locali. Sono barche essenziali, costruite in legno, lunghe e strette, con bilancieri laterali che garantiscono stabilit\u00e0 anche nelle acque pi\u00f9 mosse. Salire su una perahu significa abbandonare, almeno per qualche ora, la comodit\u00e0 delle infrastrutture moderne e affidarsi a un mezzo che vive in simbiosi con il mare. Il motore, spesso un semplice fuoribordo, emette un ronzio continuo e tranquillizzante, mentre la barca scivola sull\u2019acqua cristallina, lasciando una scia leggera. \u00c8 un\u2019esperienza sensoriale: si sente il leggero dondolio della chiglia, si percepisce il profumo salmastro dell\u2019oceano, si osserva il fondale che appare e scompare sotto la carena. Navigare tra queste isole non \u00e8 solo un trasferimento fisico da un luogo all\u2019altro, ma un modo per entrare in contatto diretto con l\u2019ambiente, con la sua delicatezza e la sua forza silenziosa. La prima a rivelarsi all\u2019orizzonte \u00e8 Gili Nanggu, la pi\u00f9 estesa e strutturata delle tre. Gi\u00e0 da lontano si distingue per la sua forma arrotondata e la vegetazione che la ricopre quasi interamente. Appena la perahu si avvicina alla riva, colpisce la trasparenza dell\u2019acqua: in certi punti sembra quasi che non ci sia acqua, ma aria liquida. Non serve nemmeno tuffarsi per godere dello spettacolo del fondale marino; basta camminare lungo la battigia per vedere pesci colorati nuotare tra formazioni coralline ancora vitali e ben conservate. La spiaggia \u00e8 ampia, di sabbia fine e bianca, ombreggiata da alberi di casuarina e da qualche palma. L\u2019atmosfera \u00e8 di una calma quasi irreale. Non ci sono negozi, non ci sono strade asfaltate, non ci sono altoparlanti o musica di sottofondo. Solo il fruscio delle foglie mosse dal vento, il richiamo occasionale di un uccello marino, il lieve sciabordio delle onde sulla riva. Gili Nanggu offre anche alcuni piccoli bungalow in stile rustico, gestiti da famiglie locali, ma anche chi non vi pernotta pu\u00f2 godere di questa isola come se fosse un parco naturale a cielo aperto. \u00c8 un luogo ideale per chi cerca un\u2019esperienza di immersione nella natura, senza rinunciare a un minimo di comodit\u00e0, ma senza dover scendere a compromessi con l\u2019autenticit\u00e0. Nuotare qui \u00e8 un piacere raro: l\u2019acqua \u00e8 calda, limpida e poco profonda, e la barriera corallina \u00e8 raggiungibile a nuoto in pochi minuti. Spesso si incontrano tartarughe marine che nuotano placide tra i coralli, a testimoniare la salute dell\u2019ecosistema. Poco distante, quasi in punta di piedi, si trova Gili Tangkong. Se Nanggu \u00e8 accogliente e generosa, Tangkong \u00e8 riservata, quasi timida. \u00c8 pi\u00f9 piccola, pi\u00f9 selvaggia, e spesso disabitata per gran parte della giornata. 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A differenza delle isole pi\u00f9 frequentate, qui non c\u2019\u00e8 la pressione di dover \u201cvedere\u201d o \u201cfare\u201d. Basta essere presenti, e il luogo si rivela da solo. Infine, a poche centinaia di metri di distanza, si erge Gili Kedis, un vero e proprio miraggio di sabbia. Definirla un\u2019isola \u00e8 quasi un eufemismo; \u00e8 pi\u00f9 corretto descriverla come un minuscolo banco di sabbia bianchissima, appena pi\u00f9 grande di un campo da tennis, circondato da acque turchesi di un\u2019intensit\u00e0 quasi surreale. Non ci sono alberi veri e propri, solo qualche cespuglio basso e qualche roccia levigata dalle onde. Il paesaggio \u00e8 minimalista, essenziale, quasi astratto. Eppure, o forse proprio per questo, Gili Kedis esercita un fascino magnetico. \u00c8 l\u2019archetipo dell\u2019isola deserta, il luogo che molti sognano ma pochi incontrano davvero. 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Sono spazi da ascoltare, da rispettare, da vivere con lentezza. Ognuna ha un carattere preciso: Nanggu, generosa e accogliente; Tangkong, intima e selvaggia; Kedis, essenziale e quasi metafisica. 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