{"id":2061,"date":"2013-06-19T20:38:51","date_gmt":"2013-06-19T20:38:51","guid":{"rendered":"http:\/\/asianitinerary.com\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/"},"modified":"2013-06-19T20:38:51","modified_gmt":"2013-06-19T20:38:51","slug":"la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/","title":{"rendered":"La \u2018nuova\u2019 strada per Mandalay &#8211; Parte 3^"},"content":{"rendered":"<p>Giorno 2<\/p>\n<p>Avevo puntato la sveglia presto per poter fare una ripresa fotografica dettagliata del mercato mattutino, a pochi isolati di distanza. L\u00ec, all&#8217;alba, si pu\u00f2 avere un assaggio di vita sociale ordinaria birmana. Ci andai a piedi, soffermandomi ad osservare fedeli buddisti che partecipavano ai rituali mattutini in templi locali, e processioni di sapore antico di monaci di diverse et\u00e0 in abiti rossi e arancio, scalzi, che raccoglievano cibo all&#8217;interno delle loro ciotole delle offerte.<\/p>\n<p>L&#8217;area del mercato, che copre diversi isolati rumorosi e puzzolenti a sud del palazzo reale, ronzava dell\u2019energia e delle attivit\u00e0 di centinaia di venditori ambulanti che esponevano i loro prodotti su entrambi i lati delle strade: carne, pesce, fiori, frutta, verdure, piatti precotti di noodles e di riso, e altre cibarie, alcune mai viste prima: dolci, carne secca e pesce, frutta esotica e spezie. I clienti arrivavano in risci\u00f2, in scooter o a piedi, discutevano prezzi e trasportavano in sportine i loro colorati acquisti. Diversi monaci passeggiavano per il mercato per raccogliere offerte e per acquistare oggetti di prima necessit\u00e0 nel monastero. Mi fermai in una delle numerose caffetterie e mi tuffai in una ciotola di Shan noodles, un chapati e un caff\u00e8 scuro, fianco a fianco con la gente del posto.<\/p>\n<p>Alle 7:30 il sole inizi\u00f2 rapidamente a sorgere ed il traffico su 4 ruote si intensific\u00f2: trattori pieni di verdure, vecchi camion che trasportavano ferro, legno e persone, vecchi autobus cos\u00ec stivati di gente che ritorna ai villaggi vicini che alcuni passeggeri rimanevano precariamente fuori le loro porte, bigliettai e autistic che gridavano i nomi delle varie destinazioni. Decine di risci\u00f2 invasero le strade in attesa di passeggeri carichi di sacchetti di plastica pieni di cibo. Era come essere a teatro, osservai la caotica scena sorseggiando un altro t\u00e8 in una casa da t\u00e8 all&#8217;aperto, sgranocchiando una frittella samosa di verdura, fino a quando i venditori cominciarono a raccogliere la merce.<b> <\/b><\/p>\n<p>Eccomi di nuovo qui, vagando senza meta verso est, incrocio dopo incrocio fino a quando, lungo una strada laterale, un giovane tizio in longyi e a torso nudo, testa rapata tranne solo un codino di capelli lunghi e sottili nella parte posteriore del cranio, tatuato con motivi cinesi e con tre o quattro peli lungi di alcuni centimetri che crescono proprio nel bel mezzo della sua guancia destra, mi avvicin\u00f2 per propormi, in una lingua che non so definire, un morso di betel, sapientemente preparato dalla giovane moglie al loro derelitto baracchino da strada. Ammetto che poco conoscevo sulla noce di betel (chiamata Kun-ya in Myanmar) a parte che macchia i denti di rosso, che toglie l&#8217;appetito, e che pu\u00f2 creare dipendenza. Ah, dimenticavo, e che durante la masticazione si forma una copiosa saliva di colore rosso che deve essere sputata regolarmente. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se le strade e marciapiedi di Mandalay sono tutti macchiati di chiazze rosse.<\/p>\n<p>La moglie del ragazzo sollev\u00f2 una foglia di vigna, la depose su una tavolozza di legno e inizi\u00f2 a lavorarci su. Dapprima spennell\u00f2 una pasta di lime sulla foglia, poi vi aggiunse chiodi di garofano, anice, cardamomo, tabacco marinato in alcol e alcune noci di betel schiacciate. Avvolse abilmente la foglia e la pass\u00f2 al marito, il quale me la porse, un sorriso compiaciuto sul volto. Misi la foglia in bocca e cominciai a masticare, e una quantit\u00e0 enorme di saliva mi riemp\u00ec immediatamente la bocca. Mi avvicinai al lato della strada e sputai il liquido rosso, mantre i miei nuovi amici ridevano approvando. Me ne prepararono due in pi\u00f9 da portar via, e non vollero essere pagati, nemmeno una piccola mancia. Finii di masticare il saccottino e ne sputai i resti &#8211; dopo tanto sputare non era pi\u00f9 divertente, alla fine -, mi sciacquai la bocca con acqua, e iniziai a camminare. Mi sentivo leggero, divertito, e suppose che doveva essere l\u2019effetto della noce di betel. Non il migliore tra le droghe legali. In seguito lessi che masticare betel regolarmente causa cancro alla bocca, un problema in netto aumento nel Myanmar &#8230;<\/p>\n<p>Nel primo pomeriggio, continuai la camminata per le strade di Mandalay alla ricerca dei mistici Mustache Brothers, i fratelli baffuti. Questo \u00e8 il nome d&#8217;arte di 3 fratelli comici che si esibiscono da oltre 30 anni in spettacoli politico-satirici con burattini, performance che spesso hanno fatto infuriare il regime totalitario, fino al punto che i Mustache Brothers hanno una collezione di arresti, anni di carcere e di lavori forzati (sul serio), e gli \u00e8 stato assolutamente vietato di esibirsi in pubblico. Come compromesso i 3 fratelli, che sono tutti stati liberati, hanno accettato di fare gli spettacoli solo in inglese ed esclusivamente nella loro casa di Mandalay.<\/p>\n<p>Incontrai Lu Maw, l&#8217;unico che parla inglese dei tre, il quale \u00e8 quindi diventato il portavoce del gruppo. Stava trascorrendo un pomeriggio tranquillo con la moglie e coi nipoti e accetto\u2019 di fare una chiacchierata informale. Ci sedemmo su modesti sedie e dalla moglie mi offr\u00ec del t\u00e8; osservai le pareti della casa ricoperte di burattini di diverse dimensioni e diversi vestiari, di propaganda politica e di articoli incorniciati di giornali e riviste straniere con interviste con i comici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorno 2 Avevo puntato la sveglia presto per poter fare una ripresa fotografica dettagliata del mercato mattutino, a pochi isolati di distanza. L\u00ec, all&#8217;alba, si pu\u00f2 avere un assaggio di vita sociale ordinaria birmana. Ci andai a piedi, soffermandomi ad osservare fedeli buddisti che partecipavano ai rituali mattutini in templi locali, e processioni di sapore antico di monaci di diverse et\u00e0 in abiti rossi e arancio, scalzi, che raccoglievano cibo all&#8217;interno delle loro ciotole delle offerte. L&#8217;area del mercato, che copre diversi isolati rumorosi e puzzolenti a sud del palazzo reale, ronzava dell\u2019energia e delle attivit\u00e0 di centinaia di venditori ambulanti che esponevano i loro prodotti su entrambi i lati delle strade: carne, pesce, fiori, frutta, verdure, piatti precotti di noodles e di riso, e altre cibarie, alcune mai viste prima: dolci, carne secca e pesce, frutta esotica e spezie. I clienti arrivavano in risci\u00f2, in scooter o a piedi, discutevano prezzi e trasportavano in sportine i loro colorati acquisti. Diversi monaci passeggiavano per il mercato per raccogliere offerte e per acquistare oggetti di prima necessit\u00e0 nel monastero. Mi fermai in una delle numerose caffetterie e mi tuffai in una ciotola di Shan noodles, un chapati e un caff\u00e8 scuro, fianco a fianco con la gente del posto. Alle 7:30 il sole inizi\u00f2 rapidamente a sorgere ed il traffico su 4 ruote si intensific\u00f2: trattori pieni di verdure, vecchi camion che trasportavano ferro, legno e persone, vecchi autobus cos\u00ec stivati di gente che ritorna ai villaggi vicini che alcuni passeggeri rimanevano precariamente fuori le loro porte, bigliettai e autistic che gridavano i nomi delle varie destinazioni. Decine di risci\u00f2 invasero le strade in attesa di passeggeri carichi di sacchetti di plastica pieni di cibo. Era come essere a teatro, osservai la caotica scena sorseggiando un altro t\u00e8 in una casa da t\u00e8 all&#8217;aperto, sgranocchiando una frittella samosa di verdura, fino a quando i venditori cominciarono a raccogliere la merce. Eccomi di nuovo qui, vagando senza meta verso est, incrocio dopo incrocio fino a quando, lungo una strada laterale, un giovane tizio in longyi e a torso nudo, testa rapata tranne solo un codino di capelli lunghi e sottili nella parte posteriore del cranio, tatuato con motivi cinesi e con tre o quattro peli lungi di alcuni centimetri che crescono proprio nel bel mezzo della sua guancia destra, mi avvicin\u00f2 per propormi, in una lingua che non so definire, un morso di betel, sapientemente preparato dalla giovane moglie al loro derelitto baracchino da strada. Ammetto che poco conoscevo sulla noce di betel (chiamata Kun-ya in Myanmar) a parte che macchia i denti di rosso, che toglie l&#8217;appetito, e che pu\u00f2 creare dipendenza. Ah, dimenticavo, e che durante la masticazione si forma una copiosa saliva di colore rosso che deve essere sputata regolarmente. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se le strade e marciapiedi di Mandalay sono tutti macchiati di chiazze rosse. 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Mi sentivo leggero, divertito, e suppose che doveva essere l\u2019effetto della noce di betel. Non il migliore tra le droghe legali. In seguito lessi che masticare betel regolarmente causa cancro alla bocca, un problema in netto aumento nel Myanmar &#8230; Nel primo pomeriggio, continuai la camminata per le strade di Mandalay alla ricerca dei mistici Mustache Brothers, i fratelli baffuti. Questo \u00e8 il nome d&#8217;arte di 3 fratelli comici che si esibiscono da oltre 30 anni in spettacoli politico-satirici con burattini, performance che spesso hanno fatto infuriare il regime totalitario, fino al punto che i Mustache Brothers hanno una collezione di arresti, anni di carcere e di lavori forzati (sul serio), e gli \u00e8 stato assolutamente vietato di esibirsi in pubblico. Come compromesso i 3 fratelli, che sono tutti stati liberati, hanno accettato di fare gli spettacoli solo in inglese ed esclusivamente nella loro casa di Mandalay. 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Diversi monaci passeggiavano per il mercato per raccogliere offerte e per acquistare oggetti di prima necessit\u00e0 nel monastero. Mi fermai in una delle numerose caffetterie e mi tuffai in una ciotola di Shan noodles, un chapati e un caff\u00e8 scuro, fianco a fianco con la gente del posto. Alle 7:30 il sole inizi\u00f2 rapidamente a sorgere ed il traffico su 4 ruote si intensific\u00f2: trattori pieni di verdure, vecchi camion che trasportavano ferro, legno e persone, vecchi autobus cos\u00ec stivati di gente che ritorna ai villaggi vicini che alcuni passeggeri rimanevano precariamente fuori le loro porte, bigliettai e autistic che gridavano i nomi delle varie destinazioni. Decine di risci\u00f2 invasero le strade in attesa di passeggeri carichi di sacchetti di plastica pieni di cibo. Era come essere a teatro, osservai la caotica scena sorseggiando un altro t\u00e8 in una casa da t\u00e8 all&#8217;aperto, sgranocchiando una frittella samosa di verdura, fino a quando i venditori cominciarono a raccogliere la merce. Eccomi di nuovo qui, vagando senza meta verso est, incrocio dopo incrocio fino a quando, lungo una strada laterale, un giovane tizio in longyi e a torso nudo, testa rapata tranne solo un codino di capelli lunghi e sottili nella parte posteriore del cranio, tatuato con motivi cinesi e con tre o quattro peli lungi di alcuni centimetri che crescono proprio nel bel mezzo della sua guancia destra, mi avvicin\u00f2 per propormi, in una lingua che non so definire, un morso di betel, sapientemente preparato dalla giovane moglie al loro derelitto baracchino da strada. Ammetto che poco conoscevo sulla noce di betel (chiamata Kun-ya in Myanmar) a parte che macchia i denti di rosso, che toglie l&#8217;appetito, e che pu\u00f2 creare dipendenza. Ah, dimenticavo, e che durante la masticazione si forma una copiosa saliva di colore rosso che deve essere sputata regolarmente. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se le strade e marciapiedi di Mandalay sono tutti macchiati di chiazze rosse. La moglie del ragazzo sollev\u00f2 una foglia di vigna, la depose su una tavolozza di legno e inizi\u00f2 a lavorarci su. Dapprima spennell\u00f2 una pasta di lime sulla foglia, poi vi aggiunse chiodi di garofano, anice, cardamomo, tabacco marinato in alcol e alcune noci di betel schiacciate. Avvolse abilmente la foglia e la pass\u00f2 al marito, il quale me la porse, un sorriso compiaciuto sul volto. Misi la foglia in bocca e cominciai a masticare, e una quantit\u00e0 enorme di saliva mi riemp\u00ec immediatamente la bocca. Mi avvicinai al lato della strada e sputai il liquido rosso, mantre i miei nuovi amici ridevano approvando. Me ne prepararono due in pi\u00f9 da portar via, e non vollero essere pagati, nemmeno una piccola mancia. Finii di masticare il saccottino e ne sputai i resti &#8211; dopo tanto sputare non era pi\u00f9 divertente, alla fine -, mi sciacquai la bocca con acqua, e iniziai a camminare. Mi sentivo leggero, divertito, e suppose che doveva essere l\u2019effetto della noce di betel. Non il migliore tra le droghe legali. In seguito lessi che masticare betel regolarmente causa cancro alla bocca, un problema in netto aumento nel Myanmar &#8230; Nel primo pomeriggio, continuai la camminata per le strade di Mandalay alla ricerca dei mistici Mustache Brothers, i fratelli baffuti. Questo \u00e8 il nome d&#8217;arte di 3 fratelli comici che si esibiscono da oltre 30 anni in spettacoli politico-satirici con burattini, performance che spesso hanno fatto infuriare il regime totalitario, fino al punto che i Mustache Brothers hanno una collezione di arresti, anni di carcere e di lavori forzati (sul serio), e gli \u00e8 stato assolutamente vietato di esibirsi in pubblico. Come compromesso i 3 fratelli, che sono tutti stati liberati, hanno accettato di fare gli spettacoli solo in inglese ed esclusivamente nella loro casa di Mandalay. Incontrai Lu Maw, l&#8217;unico che parla inglese dei tre, il quale \u00e8 quindi diventato il portavoce del gruppo. Stava trascorrendo un pomeriggio tranquillo con la moglie e coi nipoti e accetto\u2019 di fare una chiacchierata informale. Ci sedemmo su modesti sedie e dalla moglie mi offr\u00ec del t\u00e8; osservai le pareti della casa ricoperte di burattini di diverse dimensioni e diversi vestiari, di propaganda politica e di articoli incorniciati di giornali e riviste straniere con interviste con i comici.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Asian Itinerary\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/AsianItinerary\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/krabieditor\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-06-19T20:38:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"960\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Thomas Gennaro\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Thomas Gennaro\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/\",\"url\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/\",\"name\":\"La \u2018nuova\u2019 strada per Mandalay - Parte 3^ - Asian Itinerary\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg\",\"datePublished\":\"2013-06-19T20:38:51+00:00\",\"dateModified\":\"2013-06-19T20:38:51+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#\/schema\/person\/04ee3b8d1cb647bb3800fdec7e79bbe7\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg\",\"width\":960,\"height\":640},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La \u2018nuova\u2019 strada per Mandalay &#8211; Parte 3^\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/\",\"name\":\"Asian Itinerary\",\"description\":\"Travel, Holiday, Adventure\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#\/schema\/person\/04ee3b8d1cb647bb3800fdec7e79bbe7\",\"name\":\"Thomas Gennaro\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/IMG_3540-150x150.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/IMG_3540-150x150.jpg\",\"caption\":\"Thomas Gennaro\"},\"description\":\"Thomas holds a university degree with a focus on Languages, Humanities, Culture, Literature, and Economics, earned in both the UK and Latin America. His journey in Asia began in 2005 when he worked as a publisher in Krabi. Over the past twenty years, Thomas has edited newspapers and magazines across England, Spain, and Thailand. Currently, he is involved in multiple projects both in Thailand and internationally. In addition to Thailand, Thomas has lived in Italy, England, Venezuela, Cuba, Spain, and Bali, but he spends the majority of his time in Asia. Through his diverse experiences, he has gained a deep understanding of various Asian cultures and communities. Thomas also works as a freelance writer, contributing short travel stories and articles to travel magazines. 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Diversi monaci passeggiavano per il mercato per raccogliere offerte e per acquistare oggetti di prima necessit\u00e0 nel monastero. Mi fermai in una delle numerose caffetterie e mi tuffai in una ciotola di Shan noodles, un chapati e un caff\u00e8 scuro, fianco a fianco con la gente del posto. Alle 7:30 il sole inizi\u00f2 rapidamente a sorgere ed il traffico su 4 ruote si intensific\u00f2: trattori pieni di verdure, vecchi camion che trasportavano ferro, legno e persone, vecchi autobus cos\u00ec stivati di gente che ritorna ai villaggi vicini che alcuni passeggeri rimanevano precariamente fuori le loro porte, bigliettai e autistic che gridavano i nomi delle varie destinazioni. Decine di risci\u00f2 invasero le strade in attesa di passeggeri carichi di sacchetti di plastica pieni di cibo. Era come essere a teatro, osservai la caotica scena sorseggiando un altro t\u00e8 in una casa da t\u00e8 all&#8217;aperto, sgranocchiando una frittella samosa di verdura, fino a quando i venditori cominciarono a raccogliere la merce. Eccomi di nuovo qui, vagando senza meta verso est, incrocio dopo incrocio fino a quando, lungo una strada laterale, un giovane tizio in longyi e a torso nudo, testa rapata tranne solo un codino di capelli lunghi e sottili nella parte posteriore del cranio, tatuato con motivi cinesi e con tre o quattro peli lungi di alcuni centimetri che crescono proprio nel bel mezzo della sua guancia destra, mi avvicin\u00f2 per propormi, in una lingua che non so definire, un morso di betel, sapientemente preparato dalla giovane moglie al loro derelitto baracchino da strada. Ammetto che poco conoscevo sulla noce di betel (chiamata Kun-ya in Myanmar) a parte che macchia i denti di rosso, che toglie l&#8217;appetito, e che pu\u00f2 creare dipendenza. Ah, dimenticavo, e che durante la masticazione si forma una copiosa saliva di colore rosso che deve essere sputata regolarmente. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se le strade e marciapiedi di Mandalay sono tutti macchiati di chiazze rosse. La moglie del ragazzo sollev\u00f2 una foglia di vigna, la depose su una tavolozza di legno e inizi\u00f2 a lavorarci su. Dapprima spennell\u00f2 una pasta di lime sulla foglia, poi vi aggiunse chiodi di garofano, anice, cardamomo, tabacco marinato in alcol e alcune noci di betel schiacciate. Avvolse abilmente la foglia e la pass\u00f2 al marito, il quale me la porse, un sorriso compiaciuto sul volto. Misi la foglia in bocca e cominciai a masticare, e una quantit\u00e0 enorme di saliva mi riemp\u00ec immediatamente la bocca. Mi avvicinai al lato della strada e sputai il liquido rosso, mantre i miei nuovi amici ridevano approvando. Me ne prepararono due in pi\u00f9 da portar via, e non vollero essere pagati, nemmeno una piccola mancia. Finii di masticare il saccottino e ne sputai i resti &#8211; dopo tanto sputare non era pi\u00f9 divertente, alla fine -, mi sciacquai la bocca con acqua, e iniziai a camminare. Mi sentivo leggero, divertito, e suppose che doveva essere l\u2019effetto della noce di betel. Non il migliore tra le droghe legali. In seguito lessi che masticare betel regolarmente causa cancro alla bocca, un problema in netto aumento nel Myanmar &#8230; Nel primo pomeriggio, continuai la camminata per le strade di Mandalay alla ricerca dei mistici Mustache Brothers, i fratelli baffuti. Questo \u00e8 il nome d&#8217;arte di 3 fratelli comici che si esibiscono da oltre 30 anni in spettacoli politico-satirici con burattini, performance che spesso hanno fatto infuriare il regime totalitario, fino al punto che i Mustache Brothers hanno una collezione di arresti, anni di carcere e di lavori forzati (sul serio), e gli \u00e8 stato assolutamente vietato di esibirsi in pubblico. Come compromesso i 3 fratelli, che sono tutti stati liberati, hanno accettato di fare gli spettacoli solo in inglese ed esclusivamente nella loro casa di Mandalay. Incontrai Lu Maw, l&#8217;unico che parla inglese dei tre, il quale \u00e8 quindi diventato il portavoce del gruppo. Stava trascorrendo un pomeriggio tranquillo con la moglie e coi nipoti e accetto\u2019 di fare una chiacchierata informale. Ci sedemmo su modesti sedie e dalla moglie mi offr\u00ec del t\u00e8; osservai le pareti della casa ricoperte di burattini di diverse dimensioni e diversi vestiari, di propaganda politica e di articoli incorniciati di giornali e riviste straniere con interviste con i comici.","og_url":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/","og_site_name":"Asian Itinerary","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/AsianItinerary","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/krabieditor","article_published_time":"2013-06-19T20:38:51+00:00","og_image":[{"width":960,"height":640,"url":"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Thomas Gennaro","twitter_misc":{"Scritto da":"Thomas Gennaro","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/","url":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/","name":"La \u2018nuova\u2019 strada per Mandalay - Parte 3^ - Asian Itinerary","isPartOf":{"@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg","datePublished":"2013-06-19T20:38:51+00:00","dateModified":"2013-06-19T20:38:51+00:00","author":{"@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#\/schema\/person\/04ee3b8d1cb647bb3800fdec7e79bbe7"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#primaryimage","url":"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg","contentUrl":"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/485028_10151295385426140_876198428_n-01.jpg","width":960,"height":640},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/la-nuova-strada-per-mandalay-parte-3\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La \u2018nuova\u2019 strada per Mandalay &#8211; Parte 3^"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#website","url":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/","name":"Asian Itinerary","description":"Travel, Holiday, Adventure","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#\/schema\/person\/04ee3b8d1cb647bb3800fdec7e79bbe7","name":"Thomas Gennaro","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/asianitinerary.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/IMG_3540-150x150.jpg","contentUrl":"https:\/\/asianitinerary.com\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/IMG_3540-150x150.jpg","caption":"Thomas Gennaro"},"description":"Thomas holds a university degree with a focus on Languages, Humanities, Culture, Literature, and Economics, earned in both the UK and Latin America. 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