<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Yogyakarta Archives - Asian Itinerary</title>
	<atom:link href="https://asianitinerary.com/it/tag/yogyakarta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://asianitinerary.com/it/tag/yogyakarta/</link>
	<description>Travel, Holiday, Adventure</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Jan 2026 18:15:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Yogyakarta: il cuore culturale e spirituale di Giava</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/yogyakarta-citta-storia-cultura-indonesia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=yogyakarta-citta-storia-cultura-indonesia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 17:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Yogyakarta]]></category>
		<category><![CDATA[Iindonesia]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Videos]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asianitinerary.com/?p=70145</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Sono certo che non immaginereste mai che Yogyakarta, che io stesso ho sempre considerato una destinazione secondaria dell’Indonesia, sia in realtà una città capace di offrire a un visitatore attento spunti culturali e storici di grande valore. Qui cultura e storia non restano confinate nei libri o nelle guide turistiche, ma prendono forma nelle architetture dei templi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, come Borobudur e Prambanan, nel sacro recinto del Sultanato che ancora oggi governa la provincia e nelle manifestazioni artistiche popolari che animano la città. Ed è proprio nel centro di Yogyakarta che questa identità complessa e stratificata diventa immediatamente percepibile. La vita urbana scorre a un ritmo tutto suo, fatto di equilibri continui tra tradizione e quotidianità. Lungo Malioboro Street, l’arteria più celebre e vissuta, si concentrano botteghe, bancarelle, carretti e piccoli spazi informali che raccontano una Yogyakarta autentica e profondamente popolare. Non una strada commerciale, ma un luogo di incontro e di osservazione, dove il viaggiatore coglie frammenti di vita reale. Passeggiare su Malioboro è immergersi in un’atmosfera fatta di suoni, colori e gesti ripetuti, dove il passato non viene messo in scena, ma semplicemente vissuto. È qui che il volto più accessibile della città si offre senza filtri, preparando in modo naturale alla scoperta dei suoi luoghi più simbolici e al racconto che conduce dal cuore urbano al Kraton e, poco oltre, ai grandi templi della pianura giavanese. Benvenuti dunque a Yogyakarta, “Jogja” per gli amici, che non credo di esagerare nel definirla l’anima dell’isola di Giava. A mio parere, supera persino la capitale Jakarta che, quando l’ho visitata, non mi ha lasciato particolari emozioni e che, tra l’altro, sarà destinata a essere sostituita da Nusantara, la nuova capitale in costruzione sull’isola del Borneo, il cui nome richiama l’idea di una “terra tra le isole”. Ma il ruolo di Yogyakarta va oltre la sua dimensione culturale. Grazie alla saggezza e all’impegno del suo Sultano, la città ha giocato un ruolo fondamentale nella nascita della Repubblica Indonesiana, al punto da essere premiata, unica tra le province del Paese, con il mantenimento dello status di Sultanato. Le origini di questo Sultanato risalgono al 1755, a seguito di un trattato mediato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Il principe Mangkubumi divenne il primo Sultano di Yogyakarta con il titolo di Hamengkubuwono I e fondò la città insieme al Kraton, destinato a diventarne il centro simbolico. Nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, mentre l’Indonesia lottava per l’indipendenza, Sultan Hamengkubuwono IX compì una scelta decisiva, schierando il suo popolo e le sue risorse al fianco del giovane Stato indonesiano. Yogyakarta divenne così la capitale di fatto della repubblica nascente durante gli anni più delicati del conflitto, un ruolo che le valse il riconoscimento ufficiale dello status speciale e la conferma del Sultano come governatore ereditario. Il Sultanato di Yogyakarta rappresenta ancora oggi una forma unica di integrazione tra autorità tradizionale e amministrazione repubblicana, ampiamente accettata a livello nazionale e profondamente sentita a livello locale come pilastro dell’identità storica e culturale della provincia. Kraton Il Kraton, palazzo reale di Yogyakarta, rappresenta il cuore simbolico e culturale della città. Attraversarne i cancelli significa entrare in uno spazio in cui la vita quotidiana e la tradizione si intrecciano seguendo ritmi antichi. Le guardie in uniforme tradizionale presidiano cortili e padiglioni, mentre la musica gamelan e i movimenti misurati dei danzatori richiamano un cerimoniale ancora praticato. Non stiamo parlando di un semplice sito storico, perché il Kraton è un luogo vissuto, centro religioso e culturale in cui vengono tramandate arti raffinate come la danza classica giavanese, la musica e l’etichetta di corte. Al suo interno si conservano preziosi manoscritti in antichi caratteri giavanesi, testimonianza di una tradizione letteraria e filosofica profondamente radicata. La visita al Kraton offre così una chiave di lettura essenziale per comprendere l’identità di Yogyakarta e il viaggio che conduce verso i grandi templi dei dintorni. Prambanan Lasciata Yogyakarta, il paesaggio si apre e la città cede gradualmente spazio alla pianura. È qui che Prambanan si rivela con la sua silhouette inconfondibile, un insieme di torri slanciate che creano uno dei complessi induisti più spettacolari del Sud-est asiatico. Dedicato alla Trimurti — Brahma, Vishnu e Shiva — Prambanan racconta un’epoca in cui potere e dimensione sacra erano profondamente intrecciati. I bassorilievi che decorano i templi narrano episodi del Ramayana con una ricchezza di dettagli che restituisce movimento e profondità alle figure, invitando il visitatore a leggere la pietra come un racconto senza tempo.  Borobudur Proseguendo verso ovest, il viaggio conduce a Borobudur, il più grande monumento buddhista al mondo e uno dei simboli più potenti dell’Indonesia. A differenza della verticalità di Prambanan, Borobudur si sviluppa come un percorso ascensionale, pensato per essere attraversato lentamente, anche perché la salita costa fatica. I bassorilievi che ne decorano le terrazze raccontano la vita del Buddha e i suoi insegnamenti, trasformando la salita in un’esperienza meditativa. Raggiunta la sommità, il silenzio e l’ampiezza del paesaggio offrono un momento di contemplazione che rappresenta il culmine del percorso spirituale dell’area di Yogyakarta. Mendut A chiudere idealmente questo itinerario è il tempio di Mendut, più raccolto e meno monumentale, ma non per questo meno significativo. La sua atmosfera intima invita a una visita silenziosa e riflessiva, offrendo una dimensione più umana e meditativa dopo la grandiosità dei grandi complessi. La visita a Mendut conclude il viaggio nei luoghi sacri che circondano Yogyakarta, lasciando al visitatore la sensazione di aver attraversato un territorio in cui spiritualità, storia e cultura si susseguono con naturalezza. Yogyakarta e i suoi templi raccontano così un viaggio che va oltre la semplice visita culturale. Dal cuore vivo del Kraton ai grandi complessi sacri della pianura giavanese, ogni tappa contribuisce a svelare un territorio in cui storia, fede e identità si sono stratificate nel tempo, lasciando il ricordo di un’esperienza profonda e armoniosa. Photos by Guglielmo Zanchi (Pluto) Qui potete guardare il video su Yogyakarta di FantasiaAsia:</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/yogyakarta-citta-storia-cultura-indonesia/">Yogyakarta: il cuore culturale e spirituale di Giava</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p>Sono certo che non immaginereste mai che <strong>Yogyakarta</strong>, che io stesso ho sempre considerato una destinazione secondaria dell’<strong><a href="https://asianitinerary.com/it/tag/indonesia-it/">Indonesia</a></strong>, sia in realtà una città capace di offrire a un visitatore attento spunti culturali e storici di grande valore. Qui cultura e storia non restano confinate nei libri o nelle guide turistiche, ma prendono forma nelle architetture dei templi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’<a href="https://asianitinerary.com/it/tag/unesco-it/"><strong>UNESCO</strong></a>, come <strong>Borobudur</strong> e <strong>Prambanan</strong>, nel sacro recinto del Sultanato che ancora oggi governa la provincia e nelle manifestazioni artistiche popolari che animano la città.</p>
<div id="attachment_70151" style="width: 357px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70151" class="wp-image-70151" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-300x225.jpg" alt="" width="347" height="260" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-600x451.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2.jpg 640w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a><p id="caption-attachment-70151" class="wp-caption-text">Malioboro Street, l’arteria più celebre e vissuta di Yogyakarta</p></div>
<p>Ed è proprio nel centro di <strong>Yogyakarta</strong> che questa identità complessa e stratificata diventa immediatamente percepibile. La vita urbana scorre a un ritmo tutto suo, fatto di equilibri continui tra tradizione e quotidianità. Lungo <strong>Malioboro Street</strong>, l’arteria più celebre e vissuta, si concentrano botteghe, bancarelle, carretti e piccoli spazi informali che raccontano una <strong>Yogyakarta</strong> autentica e profondamente popolare. Non una strada commerciale, ma un luogo di incontro e di osservazione, dove il viaggiatore coglie frammenti di vita reale.</p>
<p>Passeggiare su Malioboro è immergersi in un’atmosfera fatta di suoni, colori e gesti ripetuti, dove il passato non viene messo in scena, ma semplicemente vissuto. È qui che il volto più accessibile della città si offre senza filtri, preparando in modo naturale alla scoperta dei suoi luoghi più simbolici e al racconto che conduce dal cuore urbano al <strong>Kraton</strong> e, poco oltre, ai grandi templi della pianura giavanese.</p>
<p>Benvenuti dunque a <strong>Yogyakarta</strong>, <em>“Jogja</em><em>”</em> per gli amici, che non credo di esagerare nel definirla l’anima dell’isola di Giava.</p>
<p>A mio parere, supera persino la capitale <strong>Jakarta</strong> che, quando l’ho visitata, non mi ha lasciato particolari emozioni e che, tra l’altro, sarà destinata a essere sostituita da <strong>Nusantara</strong>, la nuova capitale in costruzione sull’isola del <strong>Borneo</strong>, il cui nome richiama l’idea di una <em>“terra tra le isole”</em>.</p>
<p>Ma il ruolo di <strong>Yogyakarta</strong> va oltre la sua dimensione culturale. Grazie alla saggezza e all’impegno del suo Sultano, la città ha giocato un ruolo fondamentale nella nascita della <strong>Repubblica Indonesiana</strong>, al punto da essere premiata, unica tra le province del Paese, con il mantenimento dello status di Sultanato.</p>
<div id="attachment_70150" style="width: 369px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70150" class="wp-image-70150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-300x225.jpg" alt="" width="359" height="269" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-600x451.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1.jpg 640w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a><p id="caption-attachment-70150" class="wp-caption-text">Yogyakarta turismo culturale</p></div>
<p>Le origini di questo Sultanato risalgono al 1755, a seguito di un trattato mediato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Il principe Mangkubumi divenne il primo Sultano di <strong>Yogyakarta</strong> con il titolo di Hamengkubuwono I e fondò la città insieme al <strong>Kraton</strong>, destinato a diventarne il centro simbolico.</p>
<p>Nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, mentre l’<strong>Indonesia</strong> lottava per l’indipendenza, Sultan Hamengkubuwono IX compì una scelta decisiva, schierando il suo popolo e le sue risorse al fianco del giovane Stato indonesiano. <strong>Yogyakarta</strong> divenne così la capitale di fatto della repubblica nascente durante gli anni più delicati del conflitto, un ruolo che le valse il riconoscimento ufficiale dello status speciale e la conferma del Sultano come governatore ereditario.</p>
<p>Il <strong>Sultanato di Yogyakarta</strong> rappresenta ancora oggi una forma unica di integrazione tra autorità tradizionale e amministrazione repubblicana, ampiamente accettata a livello nazionale e profondamente sentita a livello locale come pilastro dell’identità storica e culturale della provincia.</p>
<h3><strong>Kraton</strong></h3>
<p>Il <strong>Kraton</strong>, palazzo reale di <strong>Yogyakarta</strong>, rappresenta il cuore simbolico e culturale della città. Attraversarne i cancelli significa entrare in uno spazio in cui la vita quotidiana e la tradizione si intrecciano seguendo ritmi antichi. Le guardie in uniforme tradizionale presidiano cortili e padiglioni, mentre la musica gamelan e i movimenti misurati dei danzatori richiamano un cerimoniale ancora praticato.</p>
<div id="attachment_70154" style="width: 357px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70154" class="wp-image-70154" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-300x225.jpg" alt="" width="347" height="260" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13.jpg 640w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a><p id="caption-attachment-70154" class="wp-caption-text">Prambanan è uno dei complessi induisti più spettacolari del Sud-est asiatico</p></div>
<p>Non stiamo parlando di un semplice sito storico, perché il <strong>Kraton</strong> è un luogo vissuto, centro religioso e culturale in cui vengono tramandate arti raffinate come la danza classica giavanese, la musica e l’etichetta di corte. Al suo interno si conservano preziosi manoscritti in antichi caratteri giavanesi, testimonianza di una tradizione letteraria e filosofica profondamente radicata. La visita al <strong>Kraton</strong> offre così una chiave di lettura essenziale per comprendere l’identità di <strong>Yogyakarta</strong> e il viaggio che conduce verso i grandi templi dei dintorni.</p>
<h3><strong>Prambanan</strong></h3>
<p>Lasciata <strong>Yogyakarta</strong>, il paesaggio si apre e la città cede gradualmente spazio alla pianura. È qui che <strong>Prambanan</strong> si rivela con la sua silhouette inconfondibile, un insieme di torri slanciate che creano uno dei complessi induisti più spettacolari del Sud-est asiatico. Dedicato alla Trimurti — Brahma, Vishnu e Shiva — <strong>Prambanan</strong> racconta un’epoca in cui potere e dimensione sacra erano profondamente intrecciati.</p>
<div id="attachment_70149" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70149" class="wp-image-70149 size-medium" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-225x300.jpg 225w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-113x150.jpg 113w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-369x491.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16.jpg 481w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><p id="caption-attachment-70149" class="wp-caption-text">Borobudur, il più grande monumento buddhista al mondo</p></div>
<p>I bassorilievi che decorano i templi narrano episodi del Ramayana con una ricchezza di dettagli che restituisce movimento e profondità alle figure, invitando il visitatore a leggere la pietra come un racconto senza tempo.<strong> </strong></p>
<h3><strong>Borobudur</strong></h3>
<p>Proseguendo verso ovest, il viaggio conduce a <strong>Borobudur</strong>, il più grande monumento buddhista al mondo e uno dei simboli più potenti dell’Indonesia. A differenza della verticalità di <strong>Prambanan</strong>, <strong>Borobudur</strong> si sviluppa come un percorso ascensionale, pensato per essere attraversato lentamente, anche perché la salita costa fatica.</p>
<p>I bassorilievi che ne decorano le terrazze raccontano la vita del Buddha e i suoi insegnamenti, trasformando la salita in un’esperienza meditativa. Raggiunta la sommità, il silenzio e l’ampiezza del paesaggio offrono un momento di contemplazione che rappresenta il culmine del percorso spirituale dell’area di Yogyakarta.</p>
<h3><strong>Mendut</strong></h3>
<div id="attachment_70152" style="width: 361px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70152" class="wp-image-70152" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x225.jpg" alt="" width="351" height="263" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8.jpg 640w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" /></a><p id="caption-attachment-70152" class="wp-caption-text">il tempio di Mendut</p></div>
<p>A chiudere idealmente questo itinerario è il tempio di <strong>Mendut</strong>, più raccolto e meno monumentale, ma non per questo meno significativo. La sua atmosfera intima invita a una visita silenziosa e riflessiva, offrendo una dimensione più umana e meditativa dopo la grandiosità dei grandi complessi.</p>
<p>La visita a <strong>Mendut</strong> conclude il viaggio nei luoghi sacri che circondano <strong>Yogyakarta</strong>, lasciando al visitatore la sensazione di aver attraversato un territorio in cui spiritualità, storia e cultura si susseguono con naturalezza.</p>
<p><strong>Yogyakarta</strong> e i suoi templi raccontano così un viaggio che va oltre la semplice visita culturale. Dal cuore vivo del <strong>Kraton</strong> ai grandi complessi sacri della pianura giavanese, ogni tappa contribuisce a svelare un territorio in cui storia, fede e identità si sono stratificate nel tempo, lasciando il ricordo di un’esperienza profonda e armoniosa.</p>
<p><em>Photos by Guglielmo Zanchi (Pluto)</em></p>
<h3>Qui potete guardare il video su <strong>Yogyakarta</strong> di <strong><a href="https://www.fantasiaasia.com/">FantasiaAsia</a></strong>:</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="Nel cuore di Java" width="980" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/yA21KebchLo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/yogyakarta-citta-storia-cultura-indonesia/">Yogyakarta: il cuore culturale e spirituale di Giava</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Phoenix Hotel di Yogyakarta</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/hotel-storico-a-yogyakarta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=hotel-storico-a-yogyakarta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Yogyakarta]]></category>
		<category><![CDATA[Phoenix Hotel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://asianitinerary.com/?p=70080</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Passeggiare per le strade di Yogyakarta significa immergersi in un flusso ininterrotto di energia, dove il fragore dei motori, il richiamo dei venditori ambulanti e il ritmo incessante della modernità creano una sinfonia urbana vibrante e, a tratti, travolgente. Eppure, proprio a pochi passi da questo cuore pulsante e rumoroso, esiste una soglia invisibile capace di operare una magia rara. Varcare l’ingresso del Phoenix Hotel è compiere un atto di transizione verso una dimensione sospesa. All&#8217;improvviso, i suoni della città si trasformano in un eco lontano, l’aria si fa più fresca e il battito del tempo sembra rallentare, adattandosi a una cadenza più umana e riflessiva. È un luogo che ha imparato l’arte segreta di isolarsi dal caos senza mai voltargli del tutto le spalle, agendo come un custode discreto della quiete nel bel mezzo del dinamismo indonesiano. Questa struttura non si limita a offrire ospitalità, ma si presenta come un edificio narrante che custodisce oltre un secolo di vicende umane e politiche. L’accoglienza stessa riflette questa eredità profonda: non c’è traccia della fretta impersonale dei grandi complessi moderni, ma si viene ricevuti con una cortesia che sembra appartenere a un’epoca più nobile e misurata. Ogni sorriso, ogni gesto del personale trasmette quella gentilezza autentica che trasforma il check-in in un benvenuto caloroso in una dimora di famiglia. Gli spazi comuni, con la loro estetica coloniale raffinata e mai inutilmente sfarzosa, invitano immediatamente alla scoperta. Muovendosi tra le sale che circondano la reception, ci si accorge che la bellezza degli arredi non è fine a se stessa, ma serve a incorniciare una storia che qui non viene solo raccontata attraverso targhe o libri, ma si respira in ogni angolo, nella consistenza del legno e nel riverbero della luce sui pavimenti d’epoca. La genesi del Phoenix risale al 1918, quando nacque come magnifica villa coloniale per volontà di un influente mercante locale di origini cinesi. Quell&#8217;originaria fusione architettonica tra lo stile europeo e la sensibilità indonesiana è ancora oggi il tratto distintivo della struttura, un equilibrio perfetto che ha saputo resistere ai decenni. Nel tempo, l’edificio ha cambiato nomi e destinazioni d&#8217;uso, agendo come un silenzioso specchio delle trasformazioni profonde che hanno segnato Yogyakarta e l’intera Indonesia, evolvendosi infine in questo hotel storico che oggi ammiriamo, dove ogni mattone sembra conservare la memoria dei passaggi d&#8217;epoca. Questa filosofia del rispetto per il passato si riflette con coerenza magistrale nelle camere. Entrare nel proprio alloggio significa accedere a un rifugio pensato per il riposo totale, dove nulla è lasciato al caso e ogni dettaglio è frutto di una ricerca di equilibrio. Non troverete eccessi o decorazioni superflue, ma una costante corrispondenza tra il comfort più moderno e l&#8217;identità originale dell&#8217;edificio. Gli arredi classici, le tonalità calde delle pareti e la solidità dei materiali trasmettono una sensazione di continuità e sicurezza. La luce che filtra dalle finestre non è mai violenta, ma accarezza gli ambienti creando un’atmosfera che invita a restare, a posare il libro sul comodino e a godersi semplicemente il silenzio. Che la vista si apra sul giardino interno, sulla piscina centrale o su angoli più riservati, la costante rimane la privacy assoluta, una distanza di sicurezza dal mondo esterno che garantisce una pace profonda. Il risveglio al Phoenix appare come un rito che celebra la ricchezza del territorio. La colazione è un’esplorazione gastronomica servita in un ambiente dove la luce del mattino esalta l’eleganza degli spazi. L’offerta è un mosaico sapiente che unisce i grandi classici internazionali alle specialità locali più autentiche. È possibile passare dal profumo di un croissant appena sfornato ai sapori intensi e speziati dei piatti indonesiani preparati al momento, accompagnati da una varietà di frutta tropicale che esplode di colori e freschezza. Il servizio, sempre attento ma mai invadente, permette di iniziare la giornata con estrema calma, lasciando che il sapore del caffè si sposi con il piacere di pianificare senza fretta le scoperte che attendono in città. Per chi desidera dedicarsi al proprio benessere, l’hotel offre spazi che mantengono la stessa impronta di discrezione e cura. La palestra è attrezzata per non far rimpiangere le proprie abitudini quotidiane, mentre la spa rappresenta un santuario dedicato alla rigenerazione. Qui, i trattamenti ispirati alle antiche tradizioni locali vengono eseguiti in un contesto di silenzio quasi mistico, ideale per sciogliere le tensioni dopo una giornata di cammino tra i templi e i mercati. Il cuore del relax all&#8217;aperto è rappresentato dalla piscina, uno spazio raccolto e funzionale situato nel cortile centrale e circondato su tre lati dalle ali storiche dell&#8217;hotel. Non si tratta di una vasta area, ma di un angolo intimo punteggiato da alcune piante verdi, dove la sensazione di protezione è totale. Qui l&#8217;atmosfera è resa viva dal suono discreto di chi si gode un bagno rinfrescante, offrendo un momento di svago che, pur nella sua semplicità, riesce a isolare perfettamente l&#8217;ospite dalla frenesia che caratterizza le strade appena fuori dal perimetro della struttura. L&#8217;esperienza culinaria prosegue poi nei vari punti di ristoro dell’hotel, dove la qualità del cibo si intreccia con l’atmosfera suggestiva del cortile. Il Paprika Restaurant, è il luogo ideale per un pranzo conviviale o una cena intima, proponendo una fusione di sapori che celebra l&#8217;incontro tra la cucina cinese, indonesiana e internazionale. Per chi preferisce un momento più raccolto, il Vino Bar offre l’eleganza di un club d&#8217;altri tempi con ottimi cocktail e musica dal vivo, mentre il Terrace Lounge, affacciato su un cortile al centro del quale c’ è una fontana, è il posto perfetto per sorseggiare un drink in totale relax e per una cena informale. Particolarmente apprezzata è la serata dedicata al BBQ, un appuntamento che trasforma il cortile in una festa per i sensi con chef che cucinano dal vivo, diffondendo nell&#8217;aria il profumo delle griglie e delle spezie, creando un momento di condivisione amato sia dai viaggiatori che dai residenti locali. Tuttavia, il legame più profondo con la storia nazionale si svela nelle stanze più segrete e silenziose dell’hotel. In quella che oggi è un&#8217;elegante sala...</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/hotel-storico-a-yogyakarta/">Il Phoenix Hotel di Yogyakarta</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/5451_ho_00_p_2048x1536-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_70081" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575.jpg" rel="prettyphoto[70080]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70081" class="size-medium wp-image-70081" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575-768x576.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575-770x578.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4575.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-70081" class="wp-caption-text">DCIM100GOPROGOPR4575.JPG</p></div>
<p>Passeggiare per le strade di <strong>Yogyakarta</strong> significa immergersi in un flusso ininterrotto di energia, dove il fragore dei motori, il richiamo dei venditori ambulanti e il ritmo incessante della modernità creano una sinfonia urbana vibrante e, a tratti, travolgente. Eppure, proprio a pochi passi da questo cuore pulsante e rumoroso, esiste una soglia invisibile capace di operare una magia rara. Varcare l’ingresso del <strong><a href="https://all.accor.com/hotel/5451/index.en.shtml" target="_blank" rel="noopener">Phoenix Hotel</a></strong> è compiere un atto di transizione verso una dimensione sospesa. All&#8217;improvviso, i suoni della città si trasformano in un eco lontano, l’aria si fa più fresca e il battito del tempo sembra rallentare, adattandosi a una cadenza più umana e riflessiva. È un luogo che ha imparato l’arte segreta di isolarsi dal caos senza mai voltargli del tutto le spalle, agendo come un custode discreto della quiete nel bel mezzo del dinamismo indonesiano.</p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_164900.jpg" rel="prettyphoto[70080]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-70087" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_164900-225x300.jpg" alt="" width="321" height="428" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_164900-225x300.jpg 225w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_164900-113x150.jpg 113w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_164900-369x492.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_164900.jpg 600w" sizes="(max-width: 321px) 100vw, 321px" /></a>Questa struttura non si limita a offrire ospitalità, ma si presenta come un edificio narrante che custodisce oltre un secolo di vicende umane e politiche. L’accoglienza stessa riflette questa eredità profonda: non c’è traccia della fretta impersonale dei grandi complessi moderni, ma si viene ricevuti con una cortesia che sembra appartenere a un’epoca più nobile e misurata. Ogni sorriso, ogni gesto del personale trasmette quella gentilezza autentica che trasforma il check-in in un benvenuto caloroso in una dimora di famiglia.</p>
<p>Gli spazi comuni, con la loro estetica coloniale raffinata e mai inutilmente sfarzosa, invitano immediatamente alla scoperta. Muovendosi tra le sale che circondano la reception, ci si accorge che la bellezza degli arredi non è fine a se stessa, ma serve a incorniciare una storia che qui non viene solo raccontata attraverso targhe o libri, ma si respira in ogni angolo, nella consistenza del legno e nel riverbero della luce sui pavimenti d’epoca.</p>
<p>La genesi del Phoenix risale al 1918, quando nacque come magnifica villa coloniale per volontà di un influente mercante locale di origini cinesi. Quell&#8217;originaria fusione architettonica tra lo stile europeo e la sensibilità indonesiana è ancora oggi il tratto distintivo della struttura, un equilibrio perfetto che ha saputo resistere ai decenni. Nel tempo, l’edificio ha cambiato nomi e destinazioni d&#8217;uso, agendo come un silenzioso specchio delle trasformazioni profonde che hanno segnato Yogyakarta e l’intera Indonesia, evolvendosi infine in questo hotel storico che oggi ammiriamo, dove ogni mattone sembra conservare la memoria dei passaggi d&#8217;epoca.</p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654.jpg" rel="prettyphoto[70080]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-70083 size-medium" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654-768x576.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654-770x578.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4654.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Questa filosofia del rispetto per il passato si riflette con coerenza magistrale nelle camere. Entrare nel proprio alloggio significa accedere a un rifugio pensato per il riposo totale, dove nulla è lasciato al caso e ogni dettaglio è frutto di una ricerca di equilibrio. Non troverete eccessi o decorazioni superflue, ma una costante corrispondenza tra il comfort più moderno e l&#8217;identità originale dell&#8217;edificio. Gli arredi classici, le tonalità calde delle pareti e la solidità dei materiali trasmettono una sensazione di continuità e sicurezza. La luce che filtra dalle finestre non è mai violenta, ma accarezza gli ambienti creando un’atmosfera che invita a restare, a posare il libro sul comodino e a godersi semplicemente il silenzio. Che la vista si apra sul giardino interno, sulla piscina centrale o su angoli più riservati, la costante rimane la privacy assoluta, una distanza di sicurezza dal mondo esterno che garantisce una pace profonda.</p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641.jpg" rel="prettyphoto[70080]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-70082 size-medium" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641-768x576.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641-770x578.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/GOPR4641.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Il risveglio al Phoenix appare come un rito che celebra la ricchezza del territorio. La colazione è un’esplorazione gastronomica servita in un ambiente dove la luce del mattino esalta l’eleganza degli spazi. L’offerta è un mosaico sapiente che unisce i grandi classici internazionali alle specialità locali più autentiche. È possibile passare dal profumo di un croissant appena sfornato ai sapori intensi e speziati dei piatti indonesiani preparati al momento, accompagnati da una varietà di frutta tropicale che esplode di colori e freschezza. Il servizio, sempre attento ma mai invadente, permette di iniziare la giornata con estrema calma, lasciando che il sapore del caffè si sposi con il piacere di pianificare senza fretta le scoperte che attendono in città.</p>
<p>Per chi desidera dedicarsi al proprio benessere, l’hotel offre spazi che mantengono la stessa impronta di discrezione e cura. La palestra è attrezzata per non far rimpiangere le proprie abitudini quotidiane, mentre la spa rappresenta un santuario dedicato alla rigenerazione. Qui, i trattamenti ispirati alle antiche tradizioni locali vengono eseguiti in un contesto di silenzio quasi mistico, ideale per sciogliere le tensioni dopo una giornata di cammino tra i templi e i mercati.</p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040.jpg" rel="prettyphoto[70080]"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-70084 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040-768x576.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040-770x578.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250927_173040.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il cuore del relax all&#8217;aperto è rappresentato dalla piscina, uno spazio raccolto e funzionale situato nel cortile centrale e circondato su tre lati dalle ali storiche dell&#8217;hotel. Non si tratta di una vasta area, ma di un angolo intimo punteggiato da alcune piante verdi, dove la sensazione di protezione è totale. Qui l&#8217;atmosfera è resa viva dal suono discreto di chi si gode un bagno rinfrescante, offrendo un momento di svago che, pur nella sua semplicità, riesce a isolare perfettamente l&#8217;ospite dalla frenesia che caratterizza le strade appena fuori dal perimetro della struttura.</p>
<p>L&#8217;esperienza culinaria prosegue poi nei vari punti di ristoro dell’hotel, dove la qualità del cibo si intreccia con l’atmosfera suggestiva del cortile. Il Paprika Restaurant, è il luogo ideale per un pranzo conviviale o una cena intima, proponendo una fusione di sapori che celebra l&#8217;incontro tra la cucina cinese, indonesiana e internazionale. Per chi preferisce un momento più raccolto, il Vino Bar offre l’eleganza di un club d&#8217;altri tempi con ottimi cocktail e musica dal vivo, mentre il Terrace Lounge, affacciato su un cortile al centro del quale c’ è una fontana, è il posto perfetto per sorseggiare un drink in totale relax e per una cena informale. Particolarmente apprezzata è la serata dedicata al BBQ, un appuntamento che trasforma il cortile in una festa per i sensi con chef che cucinano dal vivo, diffondendo nell&#8217;aria il profumo delle griglie e delle spezie, creando un momento di condivisione amato sia dai viaggiatori che dai residenti locali.</p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037.jpg" rel="prettyphoto[70080]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-70086" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037-768x576.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037-770x578.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG_20250928_163037.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tuttavia, il legame più profondo con la storia nazionale si svela nelle stanze più segrete e silenziose dell’hotel. In quella che oggi è un&#8217;elegante sala per convegni, un tempo si svolgeva la vita privata del primo proprietario, ma è nello studio utilizzato da Sukarno, il primo Presidente dell’Indonesia, che si percepisce la vera anima del Phoenix. È uno spazio carico di un’energia particolare, dove si sono consumati momenti decisivi per il futuro del Paese. La presenza di una stanza segreta, nata per proteggere la sicurezza in tempi di grandi mutamenti, aggiunge un velo di mistero a questo luogo che va oltre il semplice concetto di hotel mostrandosi come un testimone diretto del cammino verso l’identità nazionale. Yogyakarta trova in queste mura uno dei suoi simboli più autentici, un posto dove la storia non viene esibita come in un museo, ma continua a vivere quotidianamente attraverso l’eleganza, la dignità e l’ospitalità che definiscono ogni istante trascorso al Phoenix.</p>
<p><em>Photos by Guglielmo Zanchi (Pluto)</em></p>
<p>Qui potete guardare il video sul Phoenix Hotel di <strong><a href="https://www.fantasiaasia.com/">FantasiaAsia</a></strong>:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="La Storia in una stanza" width="980" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/18fbErJovLk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/hotel-storico-a-yogyakarta/">Il Phoenix Hotel di Yogyakarta</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
