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	<title>Unesco Archives - Asian Itinerary</title>
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	<description>Travel, Holiday, Adventure</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Jan 2026 18:15:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Yogyakarta: il cuore culturale e spirituale di Giava</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 17:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
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		<category><![CDATA[Yogyakarta]]></category>
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		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Sono certo che non immaginereste mai che Yogyakarta, che io stesso ho sempre considerato una destinazione secondaria dell’Indonesia, sia in realtà una città capace di offrire a un visitatore attento spunti culturali e storici di grande valore. Qui cultura e storia non restano confinate nei libri o nelle guide turistiche, ma prendono forma nelle architetture dei templi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, come Borobudur e Prambanan, nel sacro recinto del Sultanato che ancora oggi governa la provincia e nelle manifestazioni artistiche popolari che animano la città. Ed è proprio nel centro di Yogyakarta che questa identità complessa e stratificata diventa immediatamente percepibile. La vita urbana scorre a un ritmo tutto suo, fatto di equilibri continui tra tradizione e quotidianità. Lungo Malioboro Street, l’arteria più celebre e vissuta, si concentrano botteghe, bancarelle, carretti e piccoli spazi informali che raccontano una Yogyakarta autentica e profondamente popolare. Non una strada commerciale, ma un luogo di incontro e di osservazione, dove il viaggiatore coglie frammenti di vita reale. Passeggiare su Malioboro è immergersi in un’atmosfera fatta di suoni, colori e gesti ripetuti, dove il passato non viene messo in scena, ma semplicemente vissuto. È qui che il volto più accessibile della città si offre senza filtri, preparando in modo naturale alla scoperta dei suoi luoghi più simbolici e al racconto che conduce dal cuore urbano al Kraton e, poco oltre, ai grandi templi della pianura giavanese. Benvenuti dunque a Yogyakarta, “Jogja” per gli amici, che non credo di esagerare nel definirla l’anima dell’isola di Giava. A mio parere, supera persino la capitale Jakarta che, quando l’ho visitata, non mi ha lasciato particolari emozioni e che, tra l’altro, sarà destinata a essere sostituita da Nusantara, la nuova capitale in costruzione sull’isola del Borneo, il cui nome richiama l’idea di una “terra tra le isole”. Ma il ruolo di Yogyakarta va oltre la sua dimensione culturale. Grazie alla saggezza e all’impegno del suo Sultano, la città ha giocato un ruolo fondamentale nella nascita della Repubblica Indonesiana, al punto da essere premiata, unica tra le province del Paese, con il mantenimento dello status di Sultanato. Le origini di questo Sultanato risalgono al 1755, a seguito di un trattato mediato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Il principe Mangkubumi divenne il primo Sultano di Yogyakarta con il titolo di Hamengkubuwono I e fondò la città insieme al Kraton, destinato a diventarne il centro simbolico. Nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, mentre l’Indonesia lottava per l’indipendenza, Sultan Hamengkubuwono IX compì una scelta decisiva, schierando il suo popolo e le sue risorse al fianco del giovane Stato indonesiano. Yogyakarta divenne così la capitale di fatto della repubblica nascente durante gli anni più delicati del conflitto, un ruolo che le valse il riconoscimento ufficiale dello status speciale e la conferma del Sultano come governatore ereditario. Il Sultanato di Yogyakarta rappresenta ancora oggi una forma unica di integrazione tra autorità tradizionale e amministrazione repubblicana, ampiamente accettata a livello nazionale e profondamente sentita a livello locale come pilastro dell’identità storica e culturale della provincia. Kraton Il Kraton, palazzo reale di Yogyakarta, rappresenta il cuore simbolico e culturale della città. Attraversarne i cancelli significa entrare in uno spazio in cui la vita quotidiana e la tradizione si intrecciano seguendo ritmi antichi. Le guardie in uniforme tradizionale presidiano cortili e padiglioni, mentre la musica gamelan e i movimenti misurati dei danzatori richiamano un cerimoniale ancora praticato. Non stiamo parlando di un semplice sito storico, perché il Kraton è un luogo vissuto, centro religioso e culturale in cui vengono tramandate arti raffinate come la danza classica giavanese, la musica e l’etichetta di corte. Al suo interno si conservano preziosi manoscritti in antichi caratteri giavanesi, testimonianza di una tradizione letteraria e filosofica profondamente radicata. La visita al Kraton offre così una chiave di lettura essenziale per comprendere l’identità di Yogyakarta e il viaggio che conduce verso i grandi templi dei dintorni. Prambanan Lasciata Yogyakarta, il paesaggio si apre e la città cede gradualmente spazio alla pianura. È qui che Prambanan si rivela con la sua silhouette inconfondibile, un insieme di torri slanciate che creano uno dei complessi induisti più spettacolari del Sud-est asiatico. Dedicato alla Trimurti — Brahma, Vishnu e Shiva — Prambanan racconta un’epoca in cui potere e dimensione sacra erano profondamente intrecciati. I bassorilievi che decorano i templi narrano episodi del Ramayana con una ricchezza di dettagli che restituisce movimento e profondità alle figure, invitando il visitatore a leggere la pietra come un racconto senza tempo.  Borobudur Proseguendo verso ovest, il viaggio conduce a Borobudur, il più grande monumento buddhista al mondo e uno dei simboli più potenti dell’Indonesia. A differenza della verticalità di Prambanan, Borobudur si sviluppa come un percorso ascensionale, pensato per essere attraversato lentamente, anche perché la salita costa fatica. I bassorilievi che ne decorano le terrazze raccontano la vita del Buddha e i suoi insegnamenti, trasformando la salita in un’esperienza meditativa. Raggiunta la sommità, il silenzio e l’ampiezza del paesaggio offrono un momento di contemplazione che rappresenta il culmine del percorso spirituale dell’area di Yogyakarta. Mendut A chiudere idealmente questo itinerario è il tempio di Mendut, più raccolto e meno monumentale, ma non per questo meno significativo. La sua atmosfera intima invita a una visita silenziosa e riflessiva, offrendo una dimensione più umana e meditativa dopo la grandiosità dei grandi complessi. La visita a Mendut conclude il viaggio nei luoghi sacri che circondano Yogyakarta, lasciando al visitatore la sensazione di aver attraversato un territorio in cui spiritualità, storia e cultura si susseguono con naturalezza. Yogyakarta e i suoi templi raccontano così un viaggio che va oltre la semplice visita culturale. Dal cuore vivo del Kraton ai grandi complessi sacri della pianura giavanese, ogni tappa contribuisce a svelare un territorio in cui storia, fede e identità si sono stratificate nel tempo, lasciando il ricordo di un’esperienza profonda e armoniosa. Photos by Guglielmo Zanchi (Pluto) Qui potete guardare il video su Yogyakarta di FantasiaAsia:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p>Sono certo che non immaginereste mai che <strong>Yogyakarta</strong>, che io stesso ho sempre considerato una destinazione secondaria dell’<strong><a href="https://asianitinerary.com/it/tag/indonesia-it/">Indonesia</a></strong>, sia in realtà una città capace di offrire a un visitatore attento spunti culturali e storici di grande valore. Qui cultura e storia non restano confinate nei libri o nelle guide turistiche, ma prendono forma nelle architetture dei templi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’<a href="https://asianitinerary.com/it/tag/unesco-it/"><strong>UNESCO</strong></a>, come <strong>Borobudur</strong> e <strong>Prambanan</strong>, nel sacro recinto del Sultanato che ancora oggi governa la provincia e nelle manifestazioni artistiche popolari che animano la città.</p>
<div id="attachment_70151" style="width: 357px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70151" class="wp-image-70151" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-300x225.jpg" alt="" width="347" height="260" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-600x451.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-2.jpg 640w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a><p id="caption-attachment-70151" class="wp-caption-text">Malioboro Street, l’arteria più celebre e vissuta di Yogyakarta</p></div>
<p>Ed è proprio nel centro di <strong>Yogyakarta</strong> che questa identità complessa e stratificata diventa immediatamente percepibile. La vita urbana scorre a un ritmo tutto suo, fatto di equilibri continui tra tradizione e quotidianità. Lungo <strong>Malioboro Street</strong>, l’arteria più celebre e vissuta, si concentrano botteghe, bancarelle, carretti e piccoli spazi informali che raccontano una <strong>Yogyakarta</strong> autentica e profondamente popolare. Non una strada commerciale, ma un luogo di incontro e di osservazione, dove il viaggiatore coglie frammenti di vita reale.</p>
<p>Passeggiare su Malioboro è immergersi in un’atmosfera fatta di suoni, colori e gesti ripetuti, dove il passato non viene messo in scena, ma semplicemente vissuto. È qui che il volto più accessibile della città si offre senza filtri, preparando in modo naturale alla scoperta dei suoi luoghi più simbolici e al racconto che conduce dal cuore urbano al <strong>Kraton</strong> e, poco oltre, ai grandi templi della pianura giavanese.</p>
<p>Benvenuti dunque a <strong>Yogyakarta</strong>, <em>“Jogja</em><em>”</em> per gli amici, che non credo di esagerare nel definirla l’anima dell’isola di Giava.</p>
<p>A mio parere, supera persino la capitale <strong>Jakarta</strong> che, quando l’ho visitata, non mi ha lasciato particolari emozioni e che, tra l’altro, sarà destinata a essere sostituita da <strong>Nusantara</strong>, la nuova capitale in costruzione sull’isola del <strong>Borneo</strong>, il cui nome richiama l’idea di una <em>“terra tra le isole”</em>.</p>
<p>Ma il ruolo di <strong>Yogyakarta</strong> va oltre la sua dimensione culturale. Grazie alla saggezza e all’impegno del suo Sultano, la città ha giocato un ruolo fondamentale nella nascita della <strong>Repubblica Indonesiana</strong>, al punto da essere premiata, unica tra le province del Paese, con il mantenimento dello status di Sultanato.</p>
<div id="attachment_70150" style="width: 369px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70150" class="wp-image-70150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-300x225.jpg" alt="" width="359" height="269" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-600x451.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Malioboro-Street-1.jpg 640w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a><p id="caption-attachment-70150" class="wp-caption-text">Yogyakarta turismo culturale</p></div>
<p>Le origini di questo Sultanato risalgono al 1755, a seguito di un trattato mediato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Il principe Mangkubumi divenne il primo Sultano di <strong>Yogyakarta</strong> con il titolo di Hamengkubuwono I e fondò la città insieme al <strong>Kraton</strong>, destinato a diventarne il centro simbolico.</p>
<p>Nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, mentre l’<strong>Indonesia</strong> lottava per l’indipendenza, Sultan Hamengkubuwono IX compì una scelta decisiva, schierando il suo popolo e le sue risorse al fianco del giovane Stato indonesiano. <strong>Yogyakarta</strong> divenne così la capitale di fatto della repubblica nascente durante gli anni più delicati del conflitto, un ruolo che le valse il riconoscimento ufficiale dello status speciale e la conferma del Sultano come governatore ereditario.</p>
<p>Il <strong>Sultanato di Yogyakarta</strong> rappresenta ancora oggi una forma unica di integrazione tra autorità tradizionale e amministrazione repubblicana, ampiamente accettata a livello nazionale e profondamente sentita a livello locale come pilastro dell’identità storica e culturale della provincia.</p>
<h3><strong>Kraton</strong></h3>
<p>Il <strong>Kraton</strong>, palazzo reale di <strong>Yogyakarta</strong>, rappresenta il cuore simbolico e culturale della città. Attraversarne i cancelli significa entrare in uno spazio in cui la vita quotidiana e la tradizione si intrecciano seguendo ritmi antichi. Le guardie in uniforme tradizionale presidiano cortili e padiglioni, mentre la musica gamelan e i movimenti misurati dei danzatori richiamano un cerimoniale ancora praticato.</p>
<div id="attachment_70154" style="width: 357px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70154" class="wp-image-70154" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-300x225.jpg" alt="" width="347" height="260" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Prambanan-13.jpg 640w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a><p id="caption-attachment-70154" class="wp-caption-text">Prambanan è uno dei complessi induisti più spettacolari del Sud-est asiatico</p></div>
<p>Non stiamo parlando di un semplice sito storico, perché il <strong>Kraton</strong> è un luogo vissuto, centro religioso e culturale in cui vengono tramandate arti raffinate come la danza classica giavanese, la musica e l’etichetta di corte. Al suo interno si conservano preziosi manoscritti in antichi caratteri giavanesi, testimonianza di una tradizione letteraria e filosofica profondamente radicata. La visita al <strong>Kraton</strong> offre così una chiave di lettura essenziale per comprendere l’identità di <strong>Yogyakarta</strong> e il viaggio che conduce verso i grandi templi dei dintorni.</p>
<h3><strong>Prambanan</strong></h3>
<p>Lasciata <strong>Yogyakarta</strong>, il paesaggio si apre e la città cede gradualmente spazio alla pianura. È qui che <strong>Prambanan</strong> si rivela con la sua silhouette inconfondibile, un insieme di torri slanciate che creano uno dei complessi induisti più spettacolari del Sud-est asiatico. Dedicato alla Trimurti — Brahma, Vishnu e Shiva — <strong>Prambanan</strong> racconta un’epoca in cui potere e dimensione sacra erano profondamente intrecciati.</p>
<div id="attachment_70149" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70149" class="wp-image-70149 size-medium" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-225x300.jpg 225w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-113x150.jpg 113w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16-369x491.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Borobudur-16.jpg 481w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><p id="caption-attachment-70149" class="wp-caption-text">Borobudur, il più grande monumento buddhista al mondo</p></div>
<p>I bassorilievi che decorano i templi narrano episodi del Ramayana con una ricchezza di dettagli che restituisce movimento e profondità alle figure, invitando il visitatore a leggere la pietra come un racconto senza tempo.<strong> </strong></p>
<h3><strong>Borobudur</strong></h3>
<p>Proseguendo verso ovest, il viaggio conduce a <strong>Borobudur</strong>, il più grande monumento buddhista al mondo e uno dei simboli più potenti dell’Indonesia. A differenza della verticalità di <strong>Prambanan</strong>, <strong>Borobudur</strong> si sviluppa come un percorso ascensionale, pensato per essere attraversato lentamente, anche perché la salita costa fatica.</p>
<p>I bassorilievi che ne decorano le terrazze raccontano la vita del Buddha e i suoi insegnamenti, trasformando la salita in un’esperienza meditativa. Raggiunta la sommità, il silenzio e l’ampiezza del paesaggio offrono un momento di contemplazione che rappresenta il culmine del percorso spirituale dell’area di Yogyakarta.</p>
<h3><strong>Mendut</strong></h3>
<div id="attachment_70152" style="width: 361px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8.jpg" rel="prettyphoto[70145]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-70152" class="wp-image-70152" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x225.jpg" alt="" width="351" height="263" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8-369x277.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2026/01/Mandut-8.jpg 640w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" /></a><p id="caption-attachment-70152" class="wp-caption-text">il tempio di Mendut</p></div>
<p>A chiudere idealmente questo itinerario è il tempio di <strong>Mendut</strong>, più raccolto e meno monumentale, ma non per questo meno significativo. La sua atmosfera intima invita a una visita silenziosa e riflessiva, offrendo una dimensione più umana e meditativa dopo la grandiosità dei grandi complessi.</p>
<p>La visita a <strong>Mendut</strong> conclude il viaggio nei luoghi sacri che circondano <strong>Yogyakarta</strong>, lasciando al visitatore la sensazione di aver attraversato un territorio in cui spiritualità, storia e cultura si susseguono con naturalezza.</p>
<p><strong>Yogyakarta</strong> e i suoi templi raccontano così un viaggio che va oltre la semplice visita culturale. Dal cuore vivo del <strong>Kraton</strong> ai grandi complessi sacri della pianura giavanese, ogni tappa contribuisce a svelare un territorio in cui storia, fede e identità si sono stratificate nel tempo, lasciando il ricordo di un’esperienza profonda e armoniosa.</p>
<p><em>Photos by Guglielmo Zanchi (Pluto)</em></p>
<h3>Qui potete guardare il video su <strong>Yogyakarta</strong> di <strong><a href="https://www.fantasiaasia.com/">FantasiaAsia</a></strong>:</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="Nel cuore di Java" width="980" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/yA21KebchLo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angkor Wat / Henri Mouhot</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/angkor-wat-henri-mouhot/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=angkor-wat-henri-mouhot</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Aug 2022 04:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Angkor Wat]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Buddhism]]></category>
		<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Siem Reap]]></category>
		<category><![CDATA[Apsara]]></category>
		<category><![CDATA[buddhism]]></category>
		<category><![CDATA[Khmer]]></category>
		<category><![CDATA[Mouhot]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_3535_Fotor-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_3535_Fotor-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_3535_Fotor-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_3535_Fotor-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_3535_Fotor-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_3535_Fotor-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2022/08/IMG_3535_Fotor-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Per la versione in ITALIANO su Angkor Wat ENTRARE NELL’ARTICOLO.</p>
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		<title>Penang, sorprendente e invitante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 17:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Malesia]]></category>
		<category><![CDATA[Penang]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/07/P7120535-01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/07/P7120535-01-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/07/P7120535-01-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/07/P7120535-01-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Per la versione in ITALIANO su George Town in Penang ENTRARE NELL&#8217;ARTICOLO.</p>
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		<title>Amanresort Siem Reap</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 09:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accommodation]]></category>
		<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Siem Reap]]></category>
		<category><![CDATA[Angkor Wat]]></category>
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		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/amansara-travel-2015-0121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/amansara-travel-2015-0121-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/amansara-travel-2015-0121-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Amanresort Siem Reap, the former guesthouse of King Sihanouk, is situated on the edge of Siem Reap just 10 minutes from the entrance to the Angkor UNESCO World Khmer Heritage Site. It derives its name from the twinning of two Sanskrit words – aman (peace) and apsara (the heavenly nymphs of ancient Hindu mythology). Set in a garden compound, the 24-suite resort has the ambiance of a private home and is the ideal base for travelers seeking to explore Khmer culture and the majestic ruins of Angkor. A variety of temple tours and cultural walks is available as part of the guest experience. Amansara, the former guesthouse of King Sihanouk, is situated on the edge of Siem Reap just 10 minutes from the entrance to the Angkor UNESCO World Heritage Site. It derives its name from the twinning of two Sanskrit words – aman (peace) and apsara (the heavenly nymphs of ancient Hindu mythology). www.amanresorts.com Amansara Road to Angkor, Siem Reap &#8211; Kingdom of Cambodia tel    (855) 63 760 333  &#8211;  fax    (855) 63 760 335 email amansara@amanresorts.com mailing address &#8211; No 262, Krom 8, Phum Beong Don Pa, Khum Slar Kram Siem Reap, Kingdom of Cambodia</p>
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<p>Set in a garden compound, the 24-suite resort has the ambiance of a private home and is the ideal base for travelers seeking to explore Khmer culture and the majestic ruins of Angkor. A variety of temple tours and cultural walks is available as part of the guest experience.</p>
<p><!--:--><!--:it-->Amansara, the former guesthouse of King Sihanouk, is situated on the edge of Siem Reap just 10 minutes from the entrance to the Angkor UNESCO World Heritage Site. It derives its name from the twinning of two Sanskrit words – aman (peace) and apsara (the heavenly nymphs of ancient Hindu mythology).</p>
<p><!--:--></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.amanresorts.com" target="_blank">www.amanresorts.com</a></span></p>
<p>Amansara Road to Angkor, Siem Reap &#8211; Kingdom of Cambodia</p>
<p><strong>tel   </strong> (855) 63 760 333  &#8211;  <strong>fax   </strong> (855) 63 760 335<br />
<strong>email </strong><a href="mailto:amansara@amanresorts.com" target="_blank">amansara@amanresorts.com</a><br />
<strong>mailing address &#8211; </strong>No 262, Krom 8, Phum Beong Don Pa, Khum Slar Kram Siem Reap, Kingdom of Cambodia</p>
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