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	<title>Krabi Archives - Asian Itinerary</title>
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	<description>Travel, Holiday, Adventure</description>
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		<title>Susaan Hoi: il Cimitero di Conchiglie di Krabi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 09:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ao Nang]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>A pochi chilometri da Krabi Town si trova un luogo che all’apparenza può sembrare ordinario: una distesa di lastre rocciose che si affacciano sul mare. In realtà si tratta di Susaan Hoi, conosciuto come il Cimitero di Conchiglie, una delle attrazioni naturali più curiose della Thailandia. Quello che sembra pavimentazione naturale è in realtà un archivio geologico di oltre 40 milioni di anni, capace di raccontare la storia della Terra. Geologia e Storia di Susaan Hoi La particolarità di Susaan Hoi è la presenza di enormi banchi di fossili di conchiglie. Milioni di molluschi d’acqua dolce vivevano in un antico lago lagunare che occupava questa zona. Con il passare di milioni di anni, i gusci si sono accumulati e compattati, formando uno strato fossile di calcare spesso fino a 40 centimetri. Secondo i geologi, queste formazioni risalgono al periodo Terziario, quando il clima e il livello del mare erano molto diversi da oggi. I movimenti della crosta terrestre e l’erosione hanno poi portato alla luce la curiosa superficie che oggi possiamo osservare. Susaan Hoi è uno dei pochissimi siti di questo genere al mondo: paragonabile ad aree simili in India o negli Stati Uniti, ma unico per la sua posizione costiera e per la facilità con cui è accessibile ai visitatori. Susaan Hoi e il Turismo Oggi Oggi Susaan Hoi è diventata una tappa popolare per chi visita Krabi, oltre alle sue famose spiagge. Passerelle e punti panoramici permettono di osservare da vicino i fossili, mentre pannelli esplicativi raccontano in maniera semplice le caratteristiche geologiche del sito. È un’esperienza educativa che piace a famiglie, gruppi scolastici e viaggiatori curiosi. Il turismo porta benefici concreti: i biglietti d’ingresso contribuiscono alla conservazione, e l’area genera reddito per la comunità locale grazie a piccoli negozi, bancarelle e visite guidate. Susaan Hoi arricchisce l’offerta turistica di Krabi, affiancando alle spiagge un’attrazione culturale e naturalistica. Non mancano però le sfide. Le lastre fossili sono fragili e vulnerabili, rischiano di danneggiarsi con il calpestio diretto o quando qualcuno tenta di staccarne frammenti. Per questo le autorità hanno introdotto regole più rigide e campagne di sensibilizzazione per i visitatori. Conservare questo tesoro naturale significa trovare un equilibrio tra fruizione e tutela. Conclusione Susaan Hoi non è solo un “cimitero di conchiglie”, ma un vero capsula del tempo geologica che collega il presente con un lontanissimo passato. Visitare questo sito permette non solo di scoprire la storia naturale, ma anche di contribuire a un turismo più sostenibile a Krabi. Se state pianificando un viaggio nel sud della Thailandia, prendetevi del tempo per ammirare questa meraviglia unica al mondo. Per ulteriori informazioni su Krabi e le sue attrazioni, potete consultare il sito ufficiale dell’Ente del Turismo della Thailandia. Foto di Guglielmo Zanchi (Pluto)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3913-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p class="p1">A pochi chilometri da <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/krabi-thailandia/">Krabi</a></strong> Town si trova un luogo che all’apparenza può sembrare ordinario: una distesa di lastre rocciose che si affacciano sul mare. In realtà si tratta di <b>Susaan Hoi</b>, conosciuto come il <i>Cimitero di Conchiglie</i>, una delle attrazioni naturali più curiose della <strong><a href="https://asianitinerary.com/it/category/thailandia/">Thailandia</a></strong>. Quello che sembra pavimentazione naturale è in realtà un archivio geologico di oltre <b>40 milioni di anni</b>, capace di raccontare la storia della Terra.</p>
<p class="p1"><b>Geologia e Storia di Susaan Hoi</b></p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-300x200.jpg" rel="prettyphoto[69663]"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-68799" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-300x200.jpg" alt="" width="362" height="241" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-768x512.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3898.jpg 800w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" /></a></p>
<p class="p1">La particolarità di Susaan Hoi è la presenza di enormi banchi di fossili di conchiglie. Milioni di molluschi d’acqua dolce vivevano in un antico lago lagunare che occupava questa zona. Con il passare di milioni di anni, i gusci si sono accumulati e compattati, formando uno strato fossile di calcare spesso fino a <b>40 centimetri</b>.</p>
<p class="p1">Secondo i geologi, queste formazioni risalgono al <b>periodo Terziario</b>, quando il clima e il livello del mare erano molto diversi da oggi. I movimenti della crosta terrestre e l’erosione hanno poi portato alla luce la curiosa superficie che oggi possiamo osservare.</p>
<p class="p1">Susaan Hoi è uno dei pochissimi siti di questo genere al mondo: paragonabile ad aree simili in India o negli Stati Uniti, ma unico per la sua posizione costiera e per la facilità con cui è accessibile ai visitatori.</p>
<p class="p1"><b>Susaan Hoi e il Turismo Oggi</b></p>
<p><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-300x200.jpg" rel="prettyphoto[69663]"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-68798 alignright" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-768x512.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/DSC00961.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p class="p1">Oggi Susaan Hoi è diventata una tappa popolare per chi visita Krabi, oltre alle sue famose spiagge. Passerelle e punti panoramici permettono di osservare da vicino i fossili, mentre pannelli esplicativi raccontano in maniera semplice le caratteristiche geologiche del sito. È un’esperienza educativa che piace a famiglie, gruppi scolastici e viaggiatori curiosi.</p>
<p class="p1">Il turismo porta benefici concreti: i biglietti d’ingresso contribuiscono alla conservazione, e l’area genera reddito per la comunità locale grazie a piccoli negozi, bancarelle e visite guidate. Susaan Hoi arricchisce l’offerta turistica di Krabi, affiancando alle spiagge un’attrazione culturale e naturalistica.</p>
<div id="attachment_68801" style="width: 330px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-300x200.jpg" rel="prettyphoto[69663]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-68801" class="wp-image-68801" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-300x200.jpg" alt="" width="320" height="213" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-768x512.jpg 768w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3912.jpg 800w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></a><p id="caption-attachment-68801" class="wp-caption-text">Susaan Hoi</p></div>
<p class="p1">Non mancano però le sfide. Le lastre fossili sono fragili e vulnerabili, rischiano di danneggiarsi con il calpestio diretto o quando qualcuno tenta di staccarne frammenti. Per questo le autorità hanno introdotto regole più rigide e campagne di sensibilizzazione per i visitatori. Conservare questo tesoro naturale significa trovare un equilibrio tra fruizione e tutela.</p>
<p class="p1"><b>Conclusione</b></p>
<p class="p1">Susaan Hoi non è solo un “cimitero di conchiglie”, ma un vero <b>capsula del tempo geologica</b> che collega il presente con un lontanissimo passato. Visitare questo sito permette non solo di scoprire la storia naturale, ma anche di contribuire a un turismo più sostenibile a Krabi.</p>
<p class="p1">Se state pianificando un viaggio nel sud della Thailandia, prendetevi del tempo per ammirare questa meraviglia unica al mondo. Per ulteriori informazioni su Krabi e le sue attrazioni, potete consultare il sito ufficiale dell’<a href="https://www.tourismthailand.org/Destinations/Provinces/Krabi/344" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1">Ente del Turismo della Thailandia</span></a>.</p>
<p><em>Foto di Guglielmo Zanchi (Pluto)</em></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Susan Hoi - dove le conchiglie riposano" width="980" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/kZvIpeoke_c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>itinerario sulle isole del Sud della Thailandia</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/itinerario-sulle-isole-del-sud-della-thailandia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=itinerario-sulle-isole-del-sud-della-thailandia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 18:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Beach]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Per la versione in ITALIANO sulle isole del sud della Thailandia, ENTRARE NELL’ARTICOLO</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/Koh-Mook-beach-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><h1>Per la versione in ITALIANO sulle isole del sud della Thailandia, <a href="https://percorsidiviaggio.com/un-insolito-itinerario-sulle-isole-del-sud-della-thailandia/" target="_blank" rel="noopener">ENTRARE NELL’ARTICOLO</a></h1>
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		<title>Krabi Rainforest Tour</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 23:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
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		<category><![CDATA[Wat Tham Seua]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Per la versione in ITALIANO sul Krabi Rainforest Tour ENTRARE NELL’ARTICOLO.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/DSC_1612-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><h1>Per la versione in ITALIANO sul Krabi Rainforest Tour <a href="https://percorsidiviaggio.com/rainforest-tour-a-krabi/" target="_blank" rel="noopener">ENTRARE NELL’ARTICOLO</a>.</h1>
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		<title>Il granchio violinista</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/il-granchio-violinista/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-granchio-violinista</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 09:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Environment]]></category>
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		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[fiddler crab]]></category>
		<category><![CDATA[mangroves]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Per la versione in ITALIANO della leggenda del Granchio Violinista ENTRARE NELL’ARTICOLO.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-24x24.jpg 24w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-48x48.jpg 48w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-96x96.jpg 96w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2023/01/a-fiddler-crab-in-the-mating-season-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><h1 class="p1"><b>Per la versione in ITALIANO della leggenda del Granchio Violinista </b><a href="https://percorsidiviaggio.com/la-tragica-leggenda-del-granchio-violinista/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><b>ENTRARE NELL’ARTICOLO</b></span></a><b>.</b></h1>
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		<title>The cashew nuts</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 14:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[cashew nuts]]></category>
		<category><![CDATA[Nua Klong]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0947-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0947-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0947-75x75.jpeg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>You have all seen them in supermarkets or adorning the top of cakes and pastries. We are talking about cashew nuts. But did you ever wonder where they come from and how they ended up on the market shelf? Well I did, and I finally got a chance to go and see the whole process for myself. The cashew nut business is located in the Nua Klong province, just south of Krabi Town. The area had such a wonderfully smell, and the source of the delicious aroma was soon apparent as I jumped out of the car and was faced with thousands of cashews drying in the sun. We were introduced to Ja Dee, the owner of the business, and through her I learned a lot about how the nuts are processed. First of all, the nuts are separated from their fruit and laid on mats to dry. The actual nut itself is encased in a very hard outer shell that is poisonous if eaten. So after drying, they are taken to a large furnace like pit and the casing is burned. The case is filled with a hard oily substance which fuels the fire to a tremendous temperature, but ultimately leaves it weakened enough to be cracked open. I was then shown to a ‘cracking station’, which consisted of around a dozen local villagers banging away at the blackened nuts with short iron bars to extract the nuts inside. Even more interesting than the actual process itself were the people doing it. Ja Dee told me that the locals all came here to work when they felt to, not because they were under any obligation. They are paid by the kilo, so the more they work, the more they earn. After they are shelled, the cashew nuts then get roasted in large gas-fired ovens. They are then sifted in wooden bowls to separate them into different sizes: in fact, whole cashews are more expensive than the split ones. They can be processed again to remove every trace of the papery outer skin that clings to the nut. The finished article can then be sold wholesale in large sacks to resellers, or to passing customers in smaller plastic bags. The whole process takes around 4 days, from when the raw plant arrives to being ready for sale, and they are distributed all over the region – sometimes as far as Chiang Mai. The reason for this is that cashew nuts only grow in the South of Thailand. Krabi has some plantations, but a lot come from places such as Ranong and Nakon Si Thammarat. In Krabi there are 12 processing places such as the one owned by Ja Dee. The season for picking the nuts is relatively short – with March and April being the busiest times. So the nuts are bought in bulk and stored in huge sacks to keep the workers going all through the year. Our hosts were so friendly and accommodating, and I realized we were getting a glimpse of this part of Thailand not a lot of people get to see. The workers were simple, poor people who spoke no English. These people were a refreshing change from the Thais that work in the tourist industry. In their factory, there was not one item of machinery to be seen – the whole process from start to finish is done by hand. In true Thai hospitality, I was given a bag of still warm cashew nuts to take away with me, and I left my new smiling friends, grateful to having been given this glimpse into their lives. For a more technical description of the cashew, read Jeffrey&#8217;s article http://asianitinerary.com/nature-series-the-cashew/</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0947-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0947-150x150.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0947-75x75.jpeg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p>You have all seen them in supermarkets or adorning the top of cakes and pastries. We are talking about cashew nuts. But did you ever wonder where they come from and how they ended up on the market shelf?</p>
<div id="attachment_24146" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0921.jpeg" rel="prettyphoto[24179]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24146" class="size-medium wp-image-24146" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0921-225x300.jpeg" alt="the wonderful looking cashew nuts" width="225" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0921-225x300.jpeg 225w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0921-113x150.jpeg 113w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0921-369x492.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0921.jpeg 450w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><p id="caption-attachment-24146" class="wp-caption-text">the wonderful looking cashew nuts</p></div>
<p>Well I did, and I finally got a chance to go and see the whole process for myself. The cashew nut business is located in the Nua Klong province, just south of Krabi Town. The area had such a wonderfully smell, and the source of the delicious aroma was soon apparent as I jumped out of the car and was faced with thousands of cashews drying in the sun. We were introduced to Ja Dee, the owner of the business, and through her I learned a lot about how the nuts are processed.</p>
<p>First of all, the nuts are separated from their fruit and laid on mats to dry. The actual nut itself is encased in a very hard outer shell that is poisonous if eaten. So after drying, they are taken to a large furnace like pit and the casing is burned. The case is filled with a hard oily substance which fuels the fire to a tremendous temperature, but ultimately leaves it weakened enough to be cracked open.</p>
<div id="attachment_24162" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943.jpeg" rel="prettyphoto[24179]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24162" class="size-medium wp-image-24162" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943-300x225.jpeg" alt="roasting the nuts the local way" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943-300x225.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943-600x450.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943-150x113.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943-369x277.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943-770x578.jpeg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0943.jpeg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24162" class="wp-caption-text">roasting the nuts the local way</p></div>
<p>I was then shown to a ‘cracking station’, which consisted of around a dozen local villagers banging away at the blackened nuts with short iron bars to extract the nuts inside. Even more interesting than the actual process itself were the people doing it. Ja Dee told me that the locals all came here to work when they felt to, not because they were under any obligation. They are paid by the kilo, so the more they work, the more they earn.</p>
<p>After they are shelled, the cashew nuts then get roasted in large gas-fired ovens. They are then sifted in wooden bowls to separate them into different sizes: in fact, whole cashews are more expensive than the split ones. They can be processed again to remove every trace of the papery outer skin that clings to the nut. The finished article can then be sold wholesale in large sacks to resellers, or to passing customers in smaller plastic bags.</p>
<div id="attachment_24148" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923.jpeg" rel="prettyphoto[24179]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24148" class="size-medium wp-image-24148" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923-300x225.jpeg" alt="Ja Dee with her product" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923-300x225.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923-600x450.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923-150x113.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923-369x277.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923-770x578.jpeg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0923.jpeg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24148" class="wp-caption-text">Ja Dee with her product</p></div>
<p>The whole process takes around 4 days, from when the raw plant arrives to being ready for sale, and they are distributed all over the region – sometimes as far as Chiang Mai. The reason for this is that cashew nuts only grow in the South of Thailand. Krabi has some plantations, but a lot come from places such as Ranong and Nakon Si Thammarat. In Krabi there are 12 processing places such as the one owned by Ja Dee. The season for picking the nuts is relatively short – with March and April being the busiest times. So the nuts are bought in bulk and stored in huge sacks to keep the workers going all through the year.</p>
<div id="attachment_24142" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916.jpeg" rel="prettyphoto[24179]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24142" class="size-medium wp-image-24142" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916-300x225.jpeg" alt="sorting out cashew nuts at the factory" width="300" height="225" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916-300x225.jpeg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916-600x450.jpeg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916-150x113.jpeg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916-369x277.jpeg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916-770x578.jpeg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/IMG_0916.jpeg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24142" class="wp-caption-text">sorting out cashew nuts at the factory</p></div>
<p>Our hosts were so friendly and accommodating, and I realized we were getting a glimpse of this part of Thailand not a lot of people get to see. The workers were simple, poor people who spoke no English. These people were a refreshing change from the Thais that work in the tourist industry. In their factory, there was not one item of machinery to be seen – the whole process from start to finish is done by hand.</p>
<p>In true Thai hospitality, I was given a bag of still warm cashew nuts to take away with me, and I left my new smiling friends, grateful to having been given this glimpse into their lives.</p>
<p>For a more technical description of the cashew, read Jeffrey&#8217;s article <a href="https://asianitinerary.com/it/nature-series-the-cashew/" target="_blank">http://asianitinerary.com/nature-series-the-cashew/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nature Series &#8211; The Cashew</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/nature-series-the-cashew/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nature-series-the-cashew</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 14:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Koh Jum]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
		<category><![CDATA[The Cashew]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew8-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew8-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Sometimes nature diverges from the standard design and produces the bizarre. Like a baby that developed outside the womb, the cashew nut hangs off the bottom of the fruit. What evolutionary selective pressures produced this strange arrangement? Trees produce fruit mostly to attract birds and mammals to help them with seed dispersal. So why does the cashew hang its seed under the enticing sweet fruit? Not to mention that the nut is coated in very toxic resins that makes them inedible when eaten raw. This has been discovered by many a tourist who after biting the raw nut find their mouths erupting with blisters, accompanied by swelling and giant red lips. The Cashew Tree &#8211; Anacardium occidentale &#8211; is native of tropical forests of the Americas. The cashew belongs to the family Anacardiaceae which includes many toxic plants like sumac, poison ivy, poison oak, mango, pistachio. It is at home in dry coastal areas and thrives in poor sand and is moderately tolerant of salt. It is very well adapted to the coastal regions of southern Thailand. It doesn’t mind extended dry periods and also survives well in periodic swampy flooded conditions common in the monsoon season. We can be thankful to some native cultures in the Americas that discovered hundreds of years ago that you can roast the cashew nuts and burn off the toxic resin that coats the nut. The Cashew tree followed the early trade routes of the 15th and 16th century and eventually made its way to Africa and Southeast Asia. March and April is the season when the fruit and nuts hang heavy from the trees. Here on Koh Jum island, on the Thai province of Krabi, it is an important crop and this is the season that locals gather the fruit and nuts. The apple-like fruit come in yellow and red varieties and also is edible, sweet with a pleasant tart acidic flavour. The fruit requires no preparation and can be eaten out of hand but care should be taken to avoid eating the end of the fruit where the nut is attached. Cashew fruit are also cooked in curries. For landscaping they are a good choice for coastal planting as long as you make sure you are at least 50 meters back from the high tide with some coastal vegetation blocking the salt spray especially if your location gets the direct hit of the monsoon winds. Although the cashew is not native, sunbirds have been observed feeding on the fruit and the flowers produce bee nectar for local bees. Cashew trees are a great addition when integrated amongst native trees in your coastal landscaping plan. Roasting the nuts is relatively easy. An old pot full of holes is the perfect receptacle to roast the cashews over a fire. The toxic resins burn off with a blue smoke and you know the nut is ready when the blue smoke clears and the blackened nut remains. Care should be taken to remove the nuts from the fire as soon as the toxic resins burn off to make sure they are not over roasted. The black outer shell can be hammered gently revealing the golden brown cashew nut within. Freshly harvested and roasted the cashew nut retains a sweet freshness that is superior to chestnuts. There is a tribal communal bonding that happens when people come together to gather, roast and crack open the nuts, an echo that reaches back to some Amazonian forest where the cashew’s virtue was originally discovered. Text by Jeffrey Dietrich &#8211; Jeffrey  holds a B.S. degree from Antioch College in Environmental Science and is an avid birdwatcher, tropical landscape expert and naturalist, having visited many of the world&#8217;s premier natural areas and lodges.  Read about Asianitinerary visit to a cashew nuts factory in Krabi on http://asianitinerary.com/the-cashew-nuts/</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew8-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew8-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_24128" style="width: 179px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew6.jpg" rel="prettyphoto[24137]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24128" class="size-medium wp-image-24128" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew6-169x300.jpg" alt="the cashew on the tree" width="169" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew6-169x300.jpg 169w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew6-84x150.jpg 84w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew6.jpg 365w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a><p id="caption-attachment-24128" class="wp-caption-text">the cashew on the tree</p></div>
<p>Sometimes nature diverges from the standard design and produces the bizarre. Like a baby that developed outside the womb, the cashew nut hangs off the bottom of the fruit. What evolutionary selective pressures produced this strange arrangement? Trees produce fruit mostly to attract birds and mammals to help them with seed dispersal. So why does the cashew hang its seed under the enticing sweet fruit? Not to mention that the nut is coated in very toxic resins that makes them inedible when eaten raw. This has been discovered by many a tourist who after biting the raw nut find their mouths erupting with blisters, accompanied by swelling and giant red lips.</p>
<p>The Cashew Tree &#8211; <i>Anacardium occidentale &#8211; </i>is native of tropical forests of the Americas. The cashew belongs to the family Anacardiaceae which includes many toxic plants like sumac, poison ivy, poison oak, mango, pistachio. It is at home in dry coastal areas and thrives in poor sand and is moderately tolerant of salt. It is very well adapted to the coastal regions of southern Thailand. It doesn’t mind extended dry periods and also survives well in periodic swampy flooded conditions common in the monsoon season.</p>
<div id="attachment_24132" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew10.jpg" rel="prettyphoto[24137]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24132" class="size-medium wp-image-24132" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew10-225x300.jpg" alt="roasting the cashew the natural way on Koh Jum" width="225" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew10-225x300.jpg 225w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew10-113x150.jpg 113w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew10-369x492.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew10.jpg 432w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><p id="caption-attachment-24132" class="wp-caption-text">roasting the cashew the natural way on Koh Jum</p></div>
<p>We can be thankful to some native cultures in the Americas that discovered hundreds of years ago that you can roast the cashew nuts and burn off the toxic resin that coats the nut. The Cashew tree followed the early trade routes of the 15<sup>th</sup> and 16<sup>th</sup> century and eventually made its way to Africa and Southeast Asia.</p>
<p>March and April is the season when the fruit and nuts hang heavy from the trees. Here on Koh Jum island, on the Thai province of Krabi, it is an important crop and this is the season that locals gather the fruit and nuts. The apple-like fruit come in yellow and red varieties and also is edible, sweet with a pleasant tart acidic flavour. The fruit requires no preparation and can be eaten out of hand but care should be taken to avoid eating the end of the fruit where the nut is attached. Cashew fruit are also cooked in curries.</p>
<p>For landscaping they are a good choice for coastal planting as long as you make sure you are at least 50 meters back from the high tide with some coastal vegetation blocking the salt spray especially if your location gets the direct hit of the monsoon winds. Although the cashew is not native, sunbirds have been observed feeding on the fruit and the flowers produce bee nectar for local bees. Cashew trees are a great addition when integrated amongst native trees in your coastal landscaping plan.</p>
<div id="attachment_24134" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew12.jpg" rel="prettyphoto[24137]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24134" class="size-medium wp-image-24134" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew12-300x220.jpg" alt="the roasted cashew" width="300" height="220" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew12-300x220.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew12-150x110.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew12-369x271.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/cashew12.jpg 576w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24134" class="wp-caption-text">the roasted cashew</p></div>
<p>Roasting the nuts is relatively easy. An old pot full of holes is the perfect receptacle to roast the cashews over a fire. The toxic resins burn off with a blue smoke and you know the nut is ready when the blue smoke clears and the blackened nut remains. Care should be taken to remove the nuts from the fire as soon as the toxic resins burn off to make sure they are not over roasted. The black outer shell can be hammered gently revealing the golden brown cashew nut within. Freshly harvested and roasted the cashew nut retains a sweet freshness that is superior to chestnuts.</p>
<p>There is a tribal communal bonding that happens when people come together to gather, roast and crack open the nuts, an echo that reaches back to some Amazonian forest where the cashew’s virtue was originally discovered.</p>
<p><strong>Text by Jeffrey Dietrich &#8211; Jeffrey  holds a B.S. degree from Antioch College in Environmental Science and is an avid birdwatcher, tropical landscape expert and naturalist, having visited many of the world&#8217;s premier natural areas and lodges. </strong></p>
<p>Read about Asianitinerary visit to a cashew nuts factory in Krabi on <a href="https://asianitinerary.com/it/the-cashew-nuts/" target="_blank">http://asianitinerary.com/the-cashew-nuts/</a></p>
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		<title>Tha Pom</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/tha-pom/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tha-pom</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 16:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Tha Pom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://asianitinerary.com/tha-pom-2/</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>A 40 km dalla città di Krabi, nella regione di Khao Khram, vi è un area di straordinaria unicità ricoperta da folte foreste: Tha Pom. La foresta di Tha Pom è attraversata da un fiume la cui acqua è cosi pulita che i locali credono sia stata creata da una magia, e che nel luogo risiedano spiriti guardiani che la proteggono. Miti e leggende su Khao Khram si sono propagati fin dall’arrivo delle prime civilizzazioni nell’area, 130 anni fa. Prima di allora nessuno aveva osato risiedere in questa foresta. La leggenda vuole che tre maghi possedenti forti poteri magici, di nome ‘To Pom’, ‘To Man’ and ‘Nai Kamae’, migrarono nella foresta con le loro rispettive famiglie. Si racconta che uno di questi saggi uomini svelò alcuni dei misteri che circondavano il ruscello; scoprì un canale d’acqua sotterraneo che alimentava una giacimento, dandogli il nome Tha Pom. Si dice pure che un coccodrillo bianco risiedesse nella foresta circostante e venisse di frequente avvistato nel torrente e nel giacimento. Per i paesani il coccodrillo era perciò da considerarsi il guardiano della foresta. Secondo la credenza popolare, nessuno dovrebbe tuffarsi nelle acque del torrente di martedì e di sabato onde evitare di attirare cattiva sorte o disastri sulla comunità. Ogni anno, in maggio, i locali performano un rituale in cui la cattiva sorte e le malattie sono trascinati via dalle acque del fiume, che le rimpiazzano con felicità e pace. La zona è dimora di un equilibrato ma pur delicato ecosistema. Il torrente Tha Pom, lungo solo 2,5 km, si ingrossa e, dopo essersi unito col ruscello Kruat, diventa il canale Pari che poi fluisce nel Mar delle Andamane. La prossimità del torrente al mare è la causa principale di un ecosistema di straordinare caratteristiche. L’acqua di mare che entra regolarmente con la marea rende il torrente di un colore verde nericcio. Varie specie di mangrovie si sono adattate alla vita in questo ambiente, e si dividono lo spazio con piante del Chompuu Nam (Eugenia Oblate), caratterizzate da radici ritorte che affiorano dall’acqua e fiancheggiano il torrente. Entrambi le speci rappresentano diversi tipi di foresta, una caratteristica non presente in altri luoghi. Per questo motivo la gente del posto ha coniato il nome del torrente ‘Tha Pom Klong Song Nam’, letteralmente ‘canale dalle due acque’. Il nome implica che foresta e canale non sono separabili. I paesani ritengono che se non fosse stato per le loro credenze allo spirito della foresta, l’usurpazione umana avrebbe causato la distruzione della foresta da molto tempo. I locali ci tengono al fatto che i visitatori alla foresta siano al corrente non solo del suo significato ecologico – un ecosistema del genere impiega milioni di anni a crearsi – ma pure del suo significato culturale. La foresta ha fornito rifugio e cibo alla gente locale per molti decenni e per questo i paesani della zona sono propensi a preservare la foresta per il loro beneficio e per quello delle generazioni future. Il turismo gli porta sì ingressi economici, ma può al tempo stesso avere conseguenze ecologiche disastrose per un ambiente cosi fragile. Con l’aiuto della TAT (l’Autorita’ Turistica Thailandese), è stato implementato un sistema di successo ben coordinato nella zona. È stato costruito un camminamento soprelevato lungo 700 metri sulla pianura, il quale corre in parallelo col torrente per prevenire che la gente calpesti le paludi sottostanti. Questo camminamento da l’opportunità al visitatore di vivere la bellezza del torrente e della foresta, e di apprendere nozioni sulla natura stessa della zona. Il sentiero affianca una foresta di sempreverdi e si cala su di un livello inferiore del vicino faraglione calcareo, prima di raggiungere un acquitrigno. È stato disegnato in modo che abbia il minimo impatto ambientale, rispettando la posizione degli alberi esistenti. Lungo il sentiero si trovano cartelli di interpretazione della natura (molti dei quali sono diventati ahimè illeggibili col passare del tempo) e panchine per riposarsi ed osservare il corso d’acqua e le sue peculiarità, come una specie di alghe verdi scuro che raggiungono il filo dell’acqua in bassa marea ed oscillano con il movimento delle acque. L’acqua del torrente è completamente trasparente ed assieme alle rotondeggianti radici dei Chompuu Nam che affiancano i lati del torrente, crea scene di una bellezza ineguagliabile. Oggigiorno non è piú possibile fare il bagno nel torrente per potere preservare l’ecosistema. Vi è però un laghetto poco lontano dove si puo stare a mollo. Il kayaking è una delle attività piú in voga nella zona, grazie alla quale è possibile arrivare al punto dove i due torrenti &#8211; il Klong Song Nam ed il Klong Kruat, si incontrano. Si puo pure noleggiare una tradizionale barca longtail da un pescatore locale il quale vi porterà in un tour fluviale della zona. Non perdete l’opportunità di visitare questo paradiso naturale durante la vostra vacanza a Krabi. L’ACQUA L’acqua del torrente Tha Pom corre tra rocce calcaree ed in questa sua corsa il carbonato di calcio vi si dissolve, rendendola alcalina. Il carbonato di calcio si combina con le particelle nell’acqua per poi cadere a fondo e produrre acqua incredibilemente trasparente. I sedimenti sono sostanze ricoperte di carbonato di calcio, visto che la costa di Krabi è caratterizzata dai karsts, o carsi, le montagne calcaree. Quando piove, l’acqua passa attraverso le crepe nel calcare ed arriva al suolo, dove viene intrappolata in piccole quantità nei crinali. Nella sua discesa verso la terra, quest’acqua assorbe diossido di carbonio dall’atmosfera e diventa acida. Nel corso di milioni di anni, il calcare di questi piccoli crinali viene eroso, facendoli collassare, e formando doline carsiche dove la vegetazione comincia a crescere. Gli alberi assorbono la condensa e l’acqua accumulata forma sorgenti naturali dalle quali l’acqua fluisce e crea laghetti naturali. Uno di questi laghetti è appunto la sorgente di Tha Pom. L’ALBERO CHOMPUU NAM  L’ottanta per cento degli alberi a Khao Khram sono Chompuu Nam. Queste piante, che affiancano le rive del torrente, giocano un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema di questa foresta. Le loro radici assorbono condensa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_24086" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-9.jpg" rel="prettyphoto[24099]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24086" class="size-medium wp-image-24086" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-9-200x300.jpg" alt="Tha Pom amazing azure waters" width="200" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-9-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-9-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-9-369x554.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-9.jpg 400w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><p id="caption-attachment-24086" class="wp-caption-text">Tha Pom amazing azure waters</p></div>
<p>A 40 km dalla città di Krabi, nella regione di Khao Khram, vi è un area di straordinaria unicità ricoperta da folte foreste: Tha Pom. La foresta di Tha Pom è attraversata da un fiume la cui acqua è cosi pulita che i locali credono sia stata creata da una magia, e che nel luogo risiedano spiriti guardiani che la proteggono.</p>
<p>Miti e leggende su Khao Khram si sono propagati fin dall’arrivo delle prime civilizzazioni nell’area, 130 anni fa. Prima di allora nessuno aveva osato risiedere in questa foresta. La leggenda vuole che tre maghi possedenti forti poteri magici, di nome ‘To Pom’, ‘To Man’ and ‘Nai Kamae’, migrarono nella foresta con le loro rispettive famiglie. Si racconta che uno di questi saggi uomini svelò alcuni dei misteri che circondavano il ruscello; scoprì un canale d’acqua sotterraneo che alimentava una giacimento, dandogli il nome Tha Pom. Si dice pure che un coccodrillo bianco risiedesse nella foresta circostante e venisse di frequente avvistato nel torrente e nel giacimento. Per i paesani il coccodrillo era perciò da considerarsi il guardiano della foresta. Secondo la credenza popolare, nessuno dovrebbe tuffarsi nelle acque del torrente di martedì e di sabato onde evitare di attirare cattiva sorte o disastri sulla comunità. Ogni anno, in maggio, i locali performano un rituale in cui la cattiva sorte e le malattie sono trascinati via dalle acque del fiume, che le rimpiazzano con felicità e pace.</p>
<div id="attachment_24066" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1.jpg" rel="prettyphoto[24099]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24066" class="size-medium wp-image-24066" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-300x200.jpg" alt="Tha Pom" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6216.1.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24066" class="wp-caption-text">Tha Pom</p></div>
<p>La zona è dimora di un equilibrato ma pur delicato ecosistema. Il torrente Tha Pom, lungo solo 2,5 km, si ingrossa e, dopo essersi unito col ruscello Kruat, diventa il canale Pari che poi fluisce nel Mar delle Andamane. La prossimità del torrente al mare è la causa principale di un ecosistema di straordinare caratteristiche. L’acqua di mare che entra regolarmente con la marea rende il torrente di un colore verde nericcio. Varie specie di mangrovie si sono adattate alla vita in questo ambiente, e si dividono lo spazio con piante del Chompuu Nam (Eugenia Oblate), caratterizzate da radici ritorte che affiorano dall’acqua e fiancheggiano il torrente. Entrambi le speci rappresentano diversi tipi di foresta, una caratteristica non presente in altri luoghi. Per questo motivo la gente del posto ha coniato il nome del torrente ‘Tha Pom Klong Song Nam’, letteralmente ‘canale dalle due acque’. Il nome implica che foresta e canale non sono separabili. I paesani ritengono che se non fosse stato per le loro credenze allo spirito della foresta, l’usurpazione umana avrebbe causato la distruzione della foresta da molto tempo.</p>
<div id="attachment_24084" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6.jpg" rel="prettyphoto[24099]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24084" class="size-medium wp-image-24084" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-300x200.jpg" alt="The amazing Chompuu Nam" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-6.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24084" class="wp-caption-text">The amazing Chompuu Nam</p></div>
<p>I locali ci tengono al fatto che i visitatori alla foresta siano al corrente non solo del suo significato ecologico – un ecosistema del genere impiega milioni di anni a crearsi – ma pure del suo significato culturale. La foresta ha fornito rifugio e cibo alla gente locale per molti decenni e per questo i paesani della zona sono propensi a preservare la foresta per il loro beneficio e per quello delle generazioni future. Il turismo gli porta sì ingressi economici, ma può al tempo stesso avere conseguenze ecologiche disastrose per un ambiente cosi fragile.</p>
<p>Con l’aiuto della TAT (l’Autorita’ Turistica Thailandese), è stato implementato un sistema di successo ben coordinato nella zona. È stato costruito un camminamento soprelevato lungo 700 metri sulla pianura, il quale corre in parallelo col torrente per prevenire che la gente calpesti le paludi sottostanti. Questo camminamento da l’opportunità al visitatore di vivere la bellezza del torrente e della foresta, e di apprendere nozioni sulla natura stessa della zona. Il sentiero affianca una foresta di sempreverdi e si cala su di un livello inferiore del vicino faraglione calcareo, prima di raggiungere un acquitrigno. È stato disegnato in modo che abbia il minimo impatto ambientale, rispettando la posizione degli alberi esistenti. Lungo il sentiero si trovano cartelli di interpretazione della natura (molti dei quali sono diventati ahimè illeggibili col passare del tempo) e panchine per riposarsi ed osservare il corso d’acqua e le sue peculiarità, come una specie di alghe verdi scuro che raggiungono il filo dell’acqua in bassa marea ed oscillano con il movimento delle acque. L’acqua del torrente è completamente trasparente ed assieme alle rotondeggianti radici dei Chompuu Nam che affiancano i lati del torrente, crea scene di una bellezza ineguagliabile.</p>
<div id="attachment_24080" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1.jpg" rel="prettyphoto[24099]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24080" class="size-medium wp-image-24080" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-300x200.jpg" alt="Longtail boat at Tha Pom pier" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6247.1.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24080" class="wp-caption-text">Longtail boat at Tha Pom pier</p></div>
<p>Oggigiorno non è piú possibile fare il bagno nel torrente per potere preservare l’ecosistema. Vi è però un laghetto poco lontano dove si puo stare a mollo. Il kayaking è una delle attività piú in voga nella zona, grazie alla quale è possibile arrivare al punto dove i due torrenti &#8211; il Klong Song Nam ed il Klong Kruat, si incontrano. Si puo pure noleggiare una tradizionale barca longtail da un pescatore locale il quale vi porterà in un tour fluviale della zona. Non perdete l’opportunità di visitare questo paradiso naturale durante la vostra vacanza a Krabi.</p>
<p><b>L’ACQUA</b></p>
<div id="attachment_24070" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1.jpg" rel="prettyphoto[24099]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24070" class="size-medium wp-image-24070" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-300x200.jpg" alt="Tha Pom amazing nature" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-600x399.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-369x245.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/3G6D6226.1.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24070" class="wp-caption-text">Tha Pom amazing nature</p></div>
<p>L’acqua del torrente Tha Pom corre tra rocce calcaree ed in questa sua corsa il carbonato di calcio vi si dissolve, rendendola alcalina. Il carbonato di calcio si combina con le particelle nell’acqua per poi cadere a fondo e produrre acqua incredibilemente trasparente. I sedimenti sono sostanze ricoperte di carbonato di calcio, visto che la costa di Krabi è caratterizzata dai karsts, o carsi, le montagne calcaree. Quando piove, l’acqua passa attraverso le crepe nel calcare ed arriva al suolo, dove viene intrappolata in piccole quantità nei crinali. Nella sua discesa verso la terra, quest’acqua assorbe diossido di carbonio dall’atmosfera e diventa acida. Nel corso di milioni di anni, il calcare di questi piccoli crinali viene eroso, facendoli collassare, e formando doline carsiche dove la vegetazione comincia a crescere. Gli alberi assorbono la condensa e l’acqua accumulata forma sorgenti naturali dalle quali l’acqua fluisce e crea laghetti naturali. Uno di questi laghetti è appunto la sorgente di Tha Pom.</p>
<p><b>L’ALBERO CHOMPUU NAM </b></p>
<div id="attachment_24096" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21.jpg" rel="prettyphoto[24099]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-24096" class="size-medium wp-image-24096" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-300x200.jpg" alt="Unusual roots at Tha Pom" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/thapom-1-21.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-24096" class="wp-caption-text">Unusual roots at Tha Pom</p></div>
<p>L’ottanta per cento degli alberi a Khao Khram sono Chompuu Nam. Queste piante, che affiancano le rive del torrente, giocano un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema di questa foresta. Le loro radici assorbono condensa dalla superfice terrestre, e crecono rigogliose in condizioni piovose. Per questo motivo i Chompuu Nam non hanno bisogno di interrare una radice principale. Le loro radici, conosciute come ‘radici su trampoli’, aiutano a sostenere gli alberi nel morbido e bagnato fondo del torrente. Le contorte radici del Chompuu Nam aiutano inoltre a proteggere le rive del torrente dall’erosione causata dalle maree. Senza di loro, il suolo di superfice verrebbe spazzato dall’acqua e il torrente si allargherebbe gradualmente. Le radici provvedono anche un habitat dove altre piante trovano la vita. Il Chompuu Nam produce fiori giallo pallido ricchi in nettare che attraggono uccelli nettarivori, tra loro quelli della famiglia dei Flowerpeckers (Dicaeidae), i quali giocano un ruolo importante nell’impollinazione degli alberi stessi.</p>
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		<title>Pum Cooking School and Restaurant</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 15:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Phi Phi Island]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[cooking schhool]]></category>
		<category><![CDATA[Koh Phi Phi]]></category>
		<category><![CDATA[Pum Cooking School]]></category>
		<category><![CDATA[Thai Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>It was mid-morning on Koh Phi Phi&#8217;s Pum Cooking School and Restaurant. After marinating the chicken morsels in the paste I had prepared earlier, I tossed them in the steaming hot oil that was sizzling in a giant wok. Nui the teacher handed me an aluminium spoon with a flat end: with that I was supposed to squeeze and turn the meat until crispy on both sides and ready to be dipped in the peanuts sauce. The utensil was heavier than I expected and the way it had to be handled made it hard to control. After a few strikes, some of the chicken jumped out of the pan, flying up in the air before landing on the floor nearby. This caused a stir in the kitchen: Bunny, Nui and the rest of the team burst in laughter and my co-student Hans Peter from Norway could not help it and took a picture of embarrassed me… That morning-cooking-madness had started when, bored in Koh Phi Phi with the usual daily routine of appointments to go to, articles to write and phone calls to answer, I decided that learning to cook some Thai dishes would appeal to my tired brain. For that purpose I had chosen Pum Cooking School and Restaurant after reading a few positive reviews on the internet about them. I was met by Khun Nui, the smiley teacher, who explained the program to us: after choosing from one of Pum’s cookery books the dishes we wanted to cook, we would go through some of the ingredients and start putting them together. Nui wore the school’s orange t-shirt, a black bandanna and an apron. We were geared up as well and it was time for the class. Thai food, by its very nature, is fresh and quick, at times very complex, at times very simple. One of its characteristics is that it always combines a particular balance of flavours. Helpful Nui spent the first 30 minutes explaining in good English a variety of sauces, spices and different herbs used in Thai cooking. A ceramic tray filled with colourful pastes was brought to the table along with bottles of different oils and fish sauces and coconut creams, herbs and spices, all essential ingredients of Thai cuisine. Nui went through every one of them, patiently making us taste them, telling us the role of every ingredient in Thai dishes. It was both learning and a lot of fun too. Apart from Chicken Satay, I got to learn to cook a classic: Tom Ga Gai, chicken in coconut soup. We pounded the ingredients into a mortar and followed Nui’s instructions, turning meat and veggies into an edible dish in a matter of 10 minutes, and with a proper Thai taste! Of course, a class this small gave both of us lots of personal attention. We eventually enjoyed a taste of our dish, which was promising to say the least. Unfortunately for him, enthusiastic Hans Peter is a vegetarian so he did not get to taste his soup, though I did, to discover it was much spicier than mine! Friendly Bunny served us rice – at least we did not have to cook that. “Our dishes are based on traditional Thai cuisine adapted for a modern, fast paced world” explained Nui. “Quick, simple and always delicious, you can enjoy these dishes at any occasion”. Peter Hans and I both found the class very hands on; Nui and the mob turned out to be a fantastic, excellent team. I cooked a small 2 dishes course and I left wishing I had done the full class with shopping at the market included. Considering I hadn&#8217;t cooked for a while, Pum’s cooking class did me good. Hans Peter confessed he would be cooking Thai dishes for his family of four once back home, and with an orange smile in his face. As for me… Pum Cooking School Pum’s range of classes suits each individual’s budget; they offer both morning and afternoon sessions for early-birds and late-risers alike. Pum and her team have been running cooking classes on beautiful Phi Phi Island for a number of years and have taught students from all over the world. Pum and the team will teach the essential and practical side of Thai food to enable you to cook delicious dishes when you return home, and for brilliant memories of this wonderful land. Classes to suit everyone from single dishes to Grand Chef courses! 125/40 Moo7, Phi Phi Don Tel. +66 (0) 81 521 8904 http://th.pumthaifoodchain.com/restaurant-phiphi.html  phiphi@pumthaifoodchain.com</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_23993" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6.jpg" rel="prettyphoto[24000]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23993" class="size-medium wp-image-23993" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6-300x226.jpg" alt="Explaining the ropes at Pum Cooking School " width="300" height="226" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6-300x226.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6-600x452.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6-150x113.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6-369x278.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6-770x580.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-6.jpg 797w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-23993" class="wp-caption-text">Explaining the ropes at Pum Cooking School</p></div>
<p>It was mid-morning on Koh Phi Phi&#8217;s Pum Cooking School and Restaurant. After marinating the chicken morsels in the paste I had prepared earlier, I tossed them in the steaming hot oil that was sizzling in a giant wok. Nui the teacher handed me an aluminium spoon with a flat end: with that I was supposed to squeeze and turn the meat until crispy on both sides and ready to be dipped in the peanuts sauce. The utensil was heavier than I expected and the way it had to be handled made it hard to control. After a few strikes, some of the chicken jumped out of the pan, flying up in the air before landing on the floor nearby. This caused a stir in the kitchen: Bunny, Nui and the rest of the team burst in laughter and my co-student Hans Peter from Norway could not help it and took a picture of embarrassed me…</p>
<p>That morning-cooking-madness had started when, bored in Koh Phi Phi with the usual daily routine of appointments to go to, articles to write and phone calls to answer, I decided that learning to cook some Thai dishes would appeal to my tired brain. For that purpose I had chosen Pum Cooking School and Restaurant after reading a few positive reviews on the internet about them.</p>
<div id="attachment_23989" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4.jpg" rel="prettyphoto[24000]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23989" class="size-medium wp-image-23989" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-300x200.jpg" alt="Cheering up!" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-4.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-23989" class="wp-caption-text">Cheering up!</p></div>
<p>I was met by Khun Nui, the smiley teacher, who explained the program to us: after choosing from one of Pum’s cookery books the dishes we wanted to cook, we would go through some of the ingredients and start putting them together. Nui wore the school’s orange t-shirt, a black bandanna and an apron. We were geared up as well and it was time for the class.</p>
<p>Thai food, by its very nature, is fresh and quick, at times very complex, at times very simple. One of its characteristics is that it always combines a particular balance of flavours. Helpful Nui spent the first 30 minutes explaining in good English a variety of sauces, spices and different herbs used in Thai cooking. A ceramic tray filled with colourful pastes was brought to the table along with bottles of different oils and fish sauces and coconut creams, herbs and spices, all essential ingredients of Thai cuisine. Nui went through every one of them, patiently making us taste them, telling us the role of every ingredient in Thai dishes. It was both learning and a lot of fun too.</p>
<div id="attachment_23987" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3.jpg" rel="prettyphoto[24000]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23987" class="size-medium wp-image-23987" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-300x200.jpg" alt="End of the class at Pum Cooking School - I got the certificate! " width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-600x400.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-369x246.jpg 369w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-770x514.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3-236x156.jpg 236w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-1-3.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-23987" class="wp-caption-text">End of the class at Pum Cooking School &#8211; I got the certificate!</p></div>
<p>Apart from Chicken Satay, I got to learn to cook a classic: Tom Ga Gai, chicken in coconut soup. We pounded the ingredients into a mortar and followed Nui’s instructions, turning meat and veggies into an edible dish in a matter of 10 minutes, and with a proper Thai taste! Of course, a class this small gave both of us lots of personal attention. We eventually enjoyed a taste of our dish, which was promising to say the least. Unfortunately for him, enthusiastic Hans Peter is a vegetarian so he did not get to taste his soup, though I did, to discover it was much spicier than mine! Friendly Bunny served us rice – at least we did not have to cook that.</p>
<p>“Our dishes are based on traditional Thai cuisine adapted for a modern, fast paced world” explained Nui. “Quick, simple and always delicious, you can enjoy these dishes at any occasion”. Peter Hans and I both found the class very hands on; Nui and the mob turned out to be a fantastic, excellent team. I cooked a small 2 dishes course and I left wishing I had done the full class with shopping at the market included. Considering I hadn&#8217;t cooked for a while, Pum’s cooking class did me good. Hans Peter confessed he would be cooking Thai dishes for his family of four once back home, and with an orange smile in his face. As for me…</p>
<p><b>Pum Cooking School</b></p>
<div id="attachment_23991" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-5.jpg" rel="prettyphoto[24000]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23991" class="size-medium wp-image-23991" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-5-300x141.jpg" alt="Pum Cooking School " width="300" height="141" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-5-300x141.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-5.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-5-150x70.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2016/01/pum-5-369x173.jpg 369w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-23991" class="wp-caption-text">Pum Cooking School</p></div>
<p>Pum’s range of classes suits each individual’s budget; they offer both morning and afternoon sessions for early-birds and late-risers alike. Pum and her team have been running cooking classes on beautiful Phi Phi Island for a number of years and have taught students from all over the world. Pum and the team will teach the essential and practical side of Thai food to enable you to cook delicious dishes when you return home, and for brilliant memories of this wonderful land. Classes to suit everyone from single dishes to Grand Chef courses!</p>
<p>125/40 Moo7, Phi Phi Don</p>
<p>Tel. +66 (0) 81 521 8904</p>
<p><a href="http://www.pumthaifoodchain.com" target="_blank">http://th.pumthaifoodchain.com/restaurant-phiphi.html </a></p>
<p><a href="mailto:phiphi@pumthaifoodchain.com" target="_blank">phiphi@pumthaifoodchain.com</a></p>
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		<title>Festival vegetariano a Krabi 2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 17:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Videos]]></category>
		<category><![CDATA[Coopro]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetarian Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/11/krabi-vegetarian-festival-2015-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/11/krabi-vegetarian-festival-2015-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/11/krabi-vegetarian-festival-2015-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>VIDEO POST: Eccovi un altro bel video da CooPro: la parata del festival vegetariano 2015 a Krabi, in Thailandia, non è per i deboli di cuore!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/11/krabi-vegetarian-festival-2015-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/11/krabi-vegetarian-festival-2015-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/11/krabi-vegetarian-festival-2015-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p><iframe loading="lazy" width="980" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/upq1IyasbDA?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>VIDEO POST: Eccovi un altro bel video da CooPro: la parata del festival vegetariano 2015 a Krabi, in Thailandia, non è per i deboli di cuore!</p>
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		<title>Vinci un viaggio a Krabi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 19:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
		<category><![CDATA[win]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://asianitinerary.com/win-a-journey-in-krabi-2/</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/10/Maya-Bay-in-Phi-Phi-Island-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/10/Maya-Bay-in-Phi-Phi-Island-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/10/Maya-Bay-in-Phi-Phi-Island-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Desiderate una breve fuga sulle spiagge tropicali di Krabi, situata nel sud della Thailandia? Vi piacerebbe di vedere un vostro lavoro pubblicato su alcune delle più promettenti riviste on-line e cartacce della Thailandia e dell’Asia? Travelasia.guide e Krabi Magazine stanno collaborando per offrirvi la possibilità di vincere un viaggio nel paradiso tropicale di Krabi, in Thailandia. Il concorso è semplice: siamo alla ricerca di una storia che ispiri il viaggio, una storia che ha avuto luogo in Asia. Una storia di un’esperienza vissuta purchè abbia come protagonista o come sfondo l’Asia, sia reale e sia priva di contenuti volgari o a sfondo politico. Il concorso è suddiviso in quattro categorie: 2 categorie racconto: • Viaggi in Asia in generale • Viaggi a Krabi o in Thailandia 2 Categorie fotografia: • Fotoritratti Asiatici • Fotografia in Asia Per le categorie racconto ogni testo deve essere in lingua Inglese e non deve essere inferiore a 1000 parole. Per le categorie fotografiche ogni partecipante deve inviare almeno 10 foto accuratamente descritte in lingua Inglese. Tutto il materiale deve essere inviato via email a contest@travelasia.guide o a joe@krabi-magazine.com Per il vincitore di ogni categoria i premi saranno i seguenti: Categoria Viaggi in Asia in generale: Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel Nakamanda, una cena a menu fisso presso il ristorante Sabai Ba Bar, passeggiata a dorso di elefante all’ Elephant Camp Nosey Parker. Categoria Viaggi in Thailandia: Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel Aonang Silver Orchid Resort, una cena a menu fisso presso il ristorante Umberto’s, escursione di una giornata intera all’isola di Phi Phi Island by speed boat. Categoria Fotografia in Asia: Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel Aonang Cliff Beach Resort, una cena a menu fisso presso il ristorante Jenna’s Bistro, un trattamento spa di mezza giornata presso la Warerak Spa. Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel Aonang Cliff Beach Resort, una cena a menu fisso presso il ristorante Jenna’s bistro, un trattamento spa di mezza giornata presso la Warerak Spa. Categoria Ritratti Asiatici: Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel Phra Nang Inn Resort, una cena presso il ristorante Lae Lai Grill, una escursione di una giornata intera Phang Nga tour con esperienza di canoa. Tutti i lavori devono indicare chiaramente la categoria alla quale intendono partecipare. Tutti i lavori devono pervenire entro il 31 dicembre 2015. I vincitori saranno dichiarati 31 Gen 2016 **I voli per domestici ed internazionali non sono compresi** Gli articoli e le foto vincenti saranno pubblicati nei numeri di febbraio e marzo di Krabi Magazine (www.krabi-magazine.com) nonchè sui siti travelasia.guide, i vincitori verranno avvisati via email della pubblicazione. I vincitori saranno dichiarati 31 Gen 2016 Ogni vincitore di ogni categoria è obbligato a scrivere una recensione della loro esperienza in Thailandia che verranno pubblicati sui siti www.travelasia.guide or www.krabi-magazine.com I premi possono essere riscossi da aprile 2016 a novembre 2016 Si prega di notare tutto il materiale sottoposto all’esame in questo concorso può essere pubblicato sui siti www.travelasia.guide o www.krabi-magazine.com Utilizzo delle immagini Le fotografie rimarranno di esclusiva proprietà dell’autore che autorizza il promotore a utilizzarle, riprodurle e pubblicarle con qualsiasi mezzo a titolo gratuito (escluso utilizzo a soli fini pubblicitari) e senza limiti di tempo; in particolare, ma non in senso limitativo, sui siti internet del promotore, social network, newsletter. Ogni autore s’impegna a non pretendere alcun compenso economico per l’eventuale pubblicazione delle fotografie su riviste, giornali, siti web e/o social network. Responsabilità La responsabilità sui contenuti caricati è da attribuirsi agli autori dei contenuti stessi. Il promotore declina ogni responsabilità sulle immagini inviate dagli utenti e su eventuali violazioni del copyright. In ogni caso i fotografi partecipanti si obbligano a tenere manlevato e indenne Krabi Magazine e Travelasia.com da ogni pretesa, domanda, responsabilità, e in generale da ogni e qualsiasi diritto o pretesa di terzi concernenti e riconducibili ai contenuti. Il promotore si riserva il diritto di non pubblicare immagini il cui contenuto tratti di pornografia, violenza o intolleranza razziale; sia lesivo della privacy altrui o dell’immagine, della reputazione e dell’onorabilità di persone terze o delle leggi; sia volgare, razzista, classista o comunque reprensibile; possa arrecare danno, in qualsivoglia modo, a minori d’età. I lavori potranno essere rimossi dal promotore, a suo insindacabile giudizio e senza preavviso e senza pretesa di rimborso. &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/10/Maya-Bay-in-Phi-Phi-Island-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/10/Maya-Bay-in-Phi-Phi-Island-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/10/Maya-Bay-in-Phi-Phi-Island-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p><span style="line-height: 1.5;">Desiderate una breve fuga sulle spiagge tropicali di Krabi, situata nel sud della Thailandia? Vi piacerebbe di vedere un vostro lavoro pubblicato su alcune delle più promettenti riviste on-line e cartacce della Thailandia e dell’Asia?</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5;"><a href="http://Travelasia.guide" target="_blank">Travelasia.guide</a> </span> e <a href="http://krabi-magazine.com/" target="_blank">Krabi Magazine</a> stanno collaborando per offrirvi la possibilità di vincere un viaggio nel paradiso tropicale di Krabi, in Thailandia. Il concorso è semplice: siamo alla ricerca di una storia che ispiri il viaggio, una storia che ha avuto luogo in Asia. Una storia di un’esperienza vissuta purchè abbia come protagonista o come sfondo l’Asia, sia reale e sia priva di contenuti volgari o a sfondo politico.</p>
<p>Il concorso è suddiviso in quattro categorie:</p>
<p><strong>2 categorie racconto:</strong></p>
<p>• Viaggi in Asia in generale</p>
<p>• Viaggi a Krabi o in Thailandia</p>
<p><strong><span style="line-height: 1.5;">2 Categorie fotografia:</span></strong></p>
<p><span style="line-height: 1.5;">• Fotoritratti Asiatici</span></p>
<p>• Fotografia in Asia</p>
<p><span style="line-height: 1.5;">Per le categorie racconto ogni testo deve essere in lingua Inglese e non deve essere inferiore a 1000 parole. Per le categorie fotografiche ogni partecipante deve inviare almeno 10 foto accuratamente descritte in lingua Inglese. </span></p>
<p><span style="line-height: 1.5;">Tutto il materiale deve essere inviato via email a </span><a style="line-height: 1.5;" href="mailto:contest@travelasia.guide" target="_blank">contest@travelasia.guide </a>o a<span style="line-height: 1.5;"> </span><a style="line-height: 1.5;" href="mailto:joe@krabi-magazine.com" target="_blank">joe@krabi-magazine.com</a></p>
<p>Per il vincitore di ogni categoria i premi saranno i seguenti:</p>
<p><strong>Categoria Viaggi in Asia in generale:</strong></p>
<p>Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel <a href="http://nakamanda.com/" target="_blank">Nakamanda</a>, una cena a menu fisso presso il ristorante <a href="https://www.facebook.com/pages/Sabai-Ba-Bar/146546838739340?fref=ts" target="_blank">Sabai Ba Bar</a>, passeggiata a dorso di elefante all’ <a href="https://www.facebook.com/pages/Nosey-Parkers-Elephant-Camp/418743264815928" target="_blank">Elephant Camp Nosey Parker</a>.</p>
<p><strong>Categoria Viaggi in Thailandia:</strong></p>
<p>Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel <a href="http://www.aonangsilverorchidresort.com/" target="_blank">Aonang Silver Orchid Resort</a>, una cena a menu fisso presso il ristorante <a href="https://www.facebook.com/umbertorestaurant" target="_blank">Umberto’s</a>, escursione di una giornata intera all’isola di <a href="http://travelasia.guide/listing/phi-phi-island-tour-by-speed-boat-full-day/" target="_blank">Phi Phi Island by speed boat</a>.</p>
<p><strong>Categoria Fotografia in Asia:</strong></p>
<p>Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel Aonang Cliff Beach Resort, una cena a menu fisso presso il ristorante Jenna’s Bistro, un trattamento spa di mezza giornata presso la Warerak Spa.</p>
<p>Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel <a href="http://www.aonangcliffbeach.com/" target="_blank">Aonang Cliff Beach Resort</a>, una cena a menu fisso presso il ristorante <a href="http://www.jennasbistro.com/" target="_blank">Jenna’s bistro</a>, un trattamento spa di mezza giornata presso la <a href="http://vacationvillage.co.th/wareerak/services_half-day-program.html" target="_blank">Warerak Spa</a>.</p>
<p><strong>Categoria Ritratti Asiatici:</strong></p>
<p>Un soggiorno a Krabi di 5 notti presso l’hotel <a href="http://vacationvillage.co.th/phrananginn/index.html" target="_blank">Phra Nang Inn Resort</a>, una cena presso il ristorante <a href="http://www.laelaygrill.com/" target="_blank">Lae Lai Grill</a>, una escursione di una giornata intera <a href="http://travelasia.guide/listing/james-bond-island-tour-with-canoe-full-day/" target="_blank">Phang Nga tour</a> con esperienza di canoa.</p>
<p>Tutti i lavori devono indicare chiaramente la categoria alla quale intendono partecipare.</p>
<p>Tutti i lavori devono pervenire entro il 31 dicembre 2015. I vincitori saranno dichiarati 31 Gen 2016</p>
<p>**I voli per domestici ed internazionali non sono compresi**</p>
<p>Gli articoli e le foto vincenti saranno pubblicati nei numeri di febbraio e marzo di Krabi Magazine (<a href="http://krabi-magazine.com/" target="_blank">www.krabi-magazine.com</a>) nonchè sui siti <a href="http://www.travelasia.guide/" target="_blank">travelasia.guide</a>, i vincitori verranno avvisati via email della pubblicazione.</p>
<p><span style="line-height: 1.5;">I vincitori saranno dichiarati 31 Gen 2016</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5;">Ogni vincitore di ogni categoria è obbligato a scrivere una recensione della loro esperienza in Thailandia che verranno pubblicati sui siti</span><span style="line-height: 1.5;"> </span><a style="line-height: 1.5;" href="http://www.travelasia.guide/" target="_blank">www.travelasia.guide</a><span style="line-height: 1.5;"> or </span><a style="line-height: 1.5;" href="http://krabi-magazine.com/" target="_blank">www.krabi-magazine.com</a></p>
<p>I premi possono essere riscossi da aprile 2016 a novembre 2016</p>
<p>Si prega di notare tutto il materiale sottoposto all’esame in questo concorso può essere pubblicato sui siti <a href="http://www.travelasia.guide/" target="_blank">www.travelasia.guide</a> o <a href="http://krabi-magazine.com/" target="_blank">www.krabi-magazine.com</a></p>
<p><strong>Utilizzo delle immagini</strong></p>
<p>Le fotografie rimarranno di esclusiva proprietà dell’autore che autorizza il promotore a utilizzarle, riprodurle e pubblicarle con qualsiasi mezzo a titolo gratuito (escluso utilizzo a soli fini pubblicitari) e senza limiti di tempo; in particolare, ma non in senso limitativo, sui siti internet del promotore, social network, newsletter. Ogni autore s’impegna a non pretendere alcun compenso economico per l’eventuale pubblicazione delle fotografie su riviste, giornali, siti web e/o social network.</p>
<p><strong>Responsabilità</strong></p>
<p>La responsabilità sui contenuti caricati è da attribuirsi agli autori dei contenuti stessi. Il promotore declina ogni responsabilità sulle immagini inviate dagli utenti e su eventuali violazioni del copyright. In ogni caso i fotografi partecipanti si obbligano a tenere manlevato e indenne Krabi Magazine e Travelasia.com da ogni pretesa, domanda, responsabilità, e in generale da ogni e qualsiasi diritto o pretesa di terzi concernenti e riconducibili ai contenuti.</p>
<p>Il promotore si riserva il diritto di non pubblicare immagini il cui contenuto tratti di pornografia, violenza o intolleranza razziale; sia lesivo della privacy altrui o dell’immagine, della reputazione e dell’onorabilità di persone terze o delle leggi; sia volgare, razzista, classista o comunque reprensibile; possa arrecare danno, in qualsivoglia modo, a minori d’età.</p>
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		<title>Sabbia che bolle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 02:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ao Luk]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[sabbia che bolle]]></category>
		<category><![CDATA[sand boils]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Erano circa le 4 del mattino e stavo attraversando uno di quei profondi letarghi ad alta intensità di sogni che sembra accadere solo nelle ultime ore di sonno. Il giorno prima avevo passato una stupenda e avventurosa giornata nella provincia di Ao Luk, a Krabi, e avevo visto quella sabbia bollire vicino a quella radura&#8230; Mi svegliai di colpo con in testa una sola immagine: sabbia. Dovevo assolutamente scoprire cos’era quello strano fenomeno, così accesi il Mac e iniziai la ricerca sulla sabbia che bolle&#8230; Il nome corretto è, a tutti gli effetti, sabbia che bolle (sand boil in Inglese, o sabbia che affonda, o liquefazione). Purtroppo l’Internet fornisce informazioni miste, incomplete e  spesso sbagliate su questo interessante fenomeno. Alcuni siti la paragonano alle sabbie mobili, cosa errata. Google mi informa che la sabbia che bolle è quasi sempre legata ad accadimenti negativi, a cataclismi: numerose pagine mi mostrano rotture di argini durante inondazioni, conseguenze di terremoti, case che affondano nel terreno liquefatto, ed altre sventure, per dimostrare che la sabbia che bolle è presagio e segno di qualcosa di catastrofico. È necessario far scorrere dozzine di questi disastri prima di scolpire un’altra verità. La sabbia che bolle, altro non è che una fontana subacquea che scaturisce da acqua di sorgente e che sale attraversando una massa di sabbia, a volte risultato di un processo continuo iniziato migliaia di anni orsono. Questa sabbia non è calda e perciò non bolle, ma ‘fa le bolle’. In genere, questi strati di sabbia e calcare sotterranei sopportano il peso di ciò che li sovrasta tramite una rete di contatti tra granelli individuali di terreno. In pratica, il fenomeno della sabbia che bolle si verifica quando l&#8217;acqua sotto pressione si fa spazio attraverso un letto di sabbia bagnata. Durante un terremoto, questa rete protettiva viene disturbata, mentre ciò che le è sopra ha peso e cede alla pressione. Quando la sabbia è bagnata, tutto ciò che oscilla, si agita, scuote, trema o vibra, fa sì che la pressione si trasferisca all’acqua la quale deve trovare punti deboli adeguati per poter fuoriuscire, portando la sabbia soprastante in ebollizione. Per questo per attivare la sabbia che bolle è sufficiente un battito delle mani, il quale invia onde sonore. Ci siamo divertiti un sacco a far ribollire quella sabbia battendo le mani! Per dimostrare ciò si può tentare un esperimento pratico: mettete della sabbia in un secchio, posizionate un piccolo blocco di cemento sulla parte superiore della sabbia e gradualmente saturate la sabbia con acqua. Il blocco poggia ancora sulla superficie. A questo punto, scuotete bruscamente il secchio e osservate come il blocco rapidamente affonda. È essenzialmente come scuotere una lattina di una bevanda gassata: la pressione si accumula, e quando la si rilascia, il liquido sale in superficie. E allora perché quella sabbia ieri non ha sopportato il peso del bastone di legno che abbiamo tentato di far galleggiare? Mentre la sabbia può agire come un fluido, è un fluido non newtoniano che significa che non agisce come l’acqua. Si può stare su di essa quando è ferma, ad esempio, ma non quando è fluida. La sabbia che bolle è stata una sorpresa sia per me che per i miei compagni di tour, una sorpresa proveniente da una regione della Thailandia che ho chiamato casa per tanti anni: Krabi! Un tour nella provincia di Ao Luk nel nord della regione di Krabi vi farà scoprire un luogo in fuga dalle trappole per turisti, oltre a permettervi di osservare la sabbia che bolle. Nuoto, kayak, trekking, ciclismo, tutto questo è a disposizione per il vostro divertimento, e in una maniera ecosolidale. Scopritelo su http://asianitinerary.com/northern-treasures-at-ao-luk/ </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_6953" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6953" class="size-medium wp-image-33846" alt="sand boils" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7477-300x200.jpg" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7477-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7477-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7477-366x244.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7477-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7477.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-6953" class="wp-caption-text">sand boils</p></div>
<p>Erano circa le 4 del mattino e stavo attraversando uno di quei profondi letarghi ad alta intensità di sogni che sembra accadere solo nelle ultime ore di sonno. Il giorno prima avevo passato una stupenda e avventurosa giornata nella provincia di Ao Luk, a Krabi, e avevo visto quella sabbia bollire vicino a quella radura&#8230; Mi svegliai di colpo con in testa una sola immagine: sabbia. Dovevo assolutamente scoprire cos’era quello strano fenomeno, così accesi il Mac e iniziai la ricerca sulla sabbia che bolle&#8230;</p>
<p>Il nome corretto è, a tutti gli effetti, sabbia che bolle (sand boil in Inglese, o sabbia che affonda, o liquefazione). Purtroppo l’Internet fornisce informazioni miste, incomplete e  spesso sbagliate su questo interessante fenomeno. Alcuni siti la paragonano alle sabbie mobili, cosa errata. Google mi informa che la sabbia che bolle è quasi sempre legata ad accadimenti negativi, a cataclismi: numerose pagine mi mostrano rotture di argini durante inondazioni, conseguenze di terremoti, case che affondano nel terreno liquefatto, ed altre sventure, per dimostrare che la sabbia che bolle è presagio e segno di qualcosa di catastrofico.</p>
<div id="attachment_6963" style="width: 259px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/Screen-Shot-2015-03-12-at-11.45.29-PM.png" rel="prettyphoto[7029]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6963" class="size-medium wp-image-33881" alt="Marvel at the sand boils pond" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/Screen-Shot-2015-03-12-at-11.45.29-PM-249x300.png" width="249" height="300" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/Screen-Shot-2015-03-12-at-11.45.29-PM-249x300.png 249w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/Screen-Shot-2015-03-12-at-11.45.29-PM-124x150.png 124w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/Screen-Shot-2015-03-12-at-11.45.29-PM-366x439.png 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/Screen-Shot-2015-03-12-at-11.45.29-PM.png 439w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></a><p id="caption-attachment-6963" class="wp-caption-text">Marvel at the sand boils pond</p></div>
<p>È necessario far scorrere dozzine di questi disastri prima di scolpire un’altra verità. La sabbia che bolle, altro non è che una fontana subacquea che scaturisce da acqua di sorgente e che sale attraversando una massa di sabbia, a volte risultato di un processo continuo iniziato migliaia di anni orsono. Questa sabbia non è calda e perciò non bolle, ma ‘fa le bolle’. In genere, questi strati di sabbia e calcare sotterranei sopportano il peso di ciò che li sovrasta tramite una rete di contatti tra granelli individuali di terreno. In pratica, il fenomeno della sabbia che bolle si verifica quando l&#8217;acqua sotto pressione si fa spazio attraverso un letto di sabbia bagnata.</p>
<p>Durante un terremoto, questa rete protettiva viene disturbata, mentre ciò che le è sopra ha peso e cede alla pressione. Quando la sabbia è bagnata, tutto ciò che oscilla, si agita, scuote, trema o vibra, fa sì che la pressione si trasferisca all’acqua la quale deve trovare punti deboli adeguati per poter fuoriuscire, portando la sabbia soprastante in ebollizione. Per questo per attivare la sabbia che bolle è sufficiente un battito delle mani, il quale invia onde sonore. Ci siamo divertiti un sacco a far ribollire quella sabbia battendo le mani!</p>
<p>Per dimostrare ciò si può tentare un esperimento pratico: mettete della sabbia in un secchio, posizionate un piccolo blocco di cemento sulla parte superiore della sabbia e gradualmente saturate la sabbia con acqua. Il blocco poggia ancora sulla superficie. A questo punto, scuotete bruscamente il secchio e osservate come il blocco rapidamente affonda. È essenzialmente come scuotere una lattina di una bevanda gassata: la pressione si accumula, e quando la si rilascia, il liquido sale in superficie. E allora perché quella sabbia ieri non ha sopportato il peso del bastone di legno che abbiamo tentato di far galleggiare? Mentre la sabbia può agire come un fluido, è un fluido non newtoniano che significa che non agisce come l’acqua. Si può stare su di essa quando è ferma, ad esempio, ma non quando è fluida.</p>
<div id="attachment_6956" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653.jpg" rel="prettyphoto[7029]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6956" class="size-medium wp-image-33867" alt="sand boils" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-300x200.jpg" width="300" height="200" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-300x200.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-150x100.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-366x244.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653-285x190.jpg 285w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2015/03/MG_7653.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6956" class="wp-caption-text">sand boils</p></div>
<p>La sabbia che bolle è stata una sorpresa sia per me che per i miei compagni di tour, una sorpresa proveniente da una regione della Thailandia che ho chiamato casa per tanti anni: Krabi!</p>
<p><i>Un tour nella provincia di Ao Luk nel nord della regione di Krabi vi farà scoprire un luogo in fuga dalle trappole per turisti, oltre a permettervi di osservare la sabbia che bolle. Nuoto, kayak, trekking, ciclismo, tutto questo è a disposizione per il vostro divertimento, e in una maniera ecosolidale. Scopritelo su </i><i><a href="http://asianitinerary.com/northern-treasures-at-ao-luk/">http://asianitinerary.com/northern-treasures-at-ao-luk/</a></i><i> </i><br />
<i></i></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Orchidee di Krabi &#8211; Pensieri in fiore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 11:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[flowers]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Orchidee]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P8010825-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P8010825-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P8010825-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P8010825-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Molti oggigiorno sanno che la tanto amata Dendrobium è il genere più popolare delle orchidee, la madre ed il padre dei numerosi generi di Orchidaceae presenti in Thailandia. La Dendrobium è un orchidea facile che ha una fioritura rapida, e vanta ben 30 lunghe gettate all’anno. È proprio la Dendrobium che ha introdotto la Thailandia all&#8217;industria mondiale delle orchidee e che l’ha elevata alla più grande esportatrice mondiale di orchidee asiatiche, con grandi ordini settimanali che arrivano dai paesi scandinavi, ed un mercato giapponese che da solo vale un fatturato annuo di 100 milioni di dollari americani per la nazione Thai&#8230; Orchidea in tailandese si dice &#8216;gluay mai&#8217;. La Thailandia è oggi famosa per la sua grande varietà di questo fiore; gli ammiratori delle orchidee si stupiranno per la diversità e la quantità che vedranno nel paese, che annovera circa 1.150 specie attualmente conosciute di Orchidaceae. Questa pianta differisce a seconda degli habitat e della provincia del paese, con una serie di esemplari sia comuni che rari. Il modo migliore per trovarli è quello di visitare i giardini botanici, presenti in tutto il paese. In alternativa, si può scegliere di esplorare le riserve naturali ed i parchi nazionali con il supporto di una guida locale. Un&#8217;esplorazione approfondita dei raramente visitati habitat di orchidee thailandesi vi darà la possibilità di trovarne alcuni esemplari veramente rari. A differenza di alcuni ibridi dai fiori grandi e di lunga durata, le orchidee autoctone di Krabi e del sud della Thailandia hanno fiori piccoli ed un breve periodo di fioritura, e la loro riproduzione da semi è molto difficile da ottenere. Il momento migliore per vedere la fioritura di orchidee selvatiche a Krabi e nel sud della Thailandia è da marzo a maggio: in questo periodo dell&#8217;anno, si possono osservare colline intere ornate da fiori di orchidea praticamente in tutti i tipi di foresta. I loro magnifici colori e la loro bellezza fanno delle orchidee il perfetto acquisto per il turista. Fiori appositamente confezionati completi di vaschette  contenenti acqua sono disponibili e pronti a sopportare il lungo viaggio di rientro a casa. Questi possono essere comodamente acquistati in molte località turistiche, in città a Krabi e nei principali aeroporti internazionali del paese. L&#8217;isola di Koh Lanta ha alcuni vivai di orchidee, situati in diverse parti dell&#8217;isola. Ci sono vivai di orchidee che curano mostre che spiegano tutte le fasi della riproduzione delle orchidee, dai minuscoli semi alla pianta fiorita, ed aiutano i visitatori a comprendere il complesso ciclo di vita della famiglia delle orchidee. In questi vivai potrete osservare fiori coloratissimi di varie piante ibride che sono state incrociate per facilitarne la coltivazione, o ammirare piccoli fiori di orchidea naturali che si trovano sugli alberi nello strato superiore della foresta pluviale, dove l&#8217;umidità è alta tutto l&#8217;anno. In alcune aziende si possono pure ammirare varietà esotiche e rare di orchidee. Il vivaio migliore sembra essere il Lanta Orchid Nursery a Phansai, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 5; potete visitare la loro pagina di Facebook: https://www.facebook.com/pages/Lanta-Orchid-Nursery/165859590156860 per maggiori informazioni  per vedere alcune foto. Ma lasciate ora che vi racconti la storia di Khun Pradit Kham-Phoemphun, un uomo di Udon Thani famoso per aver cresciuto con successo, dopo vari incroci sperimentali di orchidee provenienti dalle foreste della Thailandia del Nord, un&#8217;orchidea che ha fiori profumati e che fiorisce tutto l&#8217;anno. Dieci anni dopo, i suoi perseveranti sforzi hanno dato alla luce una bella, dolce e profumata orchidea che oggi si usa addirittura per produrre un profumo. In seguito a questo successo, il signor Pradit ha collaborato con varie agenzie governative per stabilire una società che oggi produce un profumo di orchidea con il marchio Miss Udon Sunshine. Questa è ancora l&#8217;unica fabbrica di profumi al mondo che utilizza orchidee come materia prima. Potete acquistare una bottiglia di Miss Udorn Sunshine nelle fattorie di orchidee e nei negozi di souvenir di tutta la Thailandia, oppure online su http://www.otop5star.com/pop_up01.php?id=428</p>
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<p>Orchidea in tailandese si dice &#8216;gluay mai&#8217;. La Thailandia è oggi famosa per la sua grande varietà di questo fiore; gli ammiratori delle orchidee si stupiranno per la diversità e la quantità che vedranno nel paese, che annovera circa 1.150 specie attualmente conosciute di Orchidaceae. Questa pianta differisce a seconda degli habitat e della provincia del paese, con una serie di esemplari sia comuni che rari. Il modo migliore per trovarli è quello di visitare i giardini botanici, presenti in tutto il paese. In alternativa, si può scegliere di esplorare le riserve naturali ed i parchi nazionali con il supporto di una guida locale. Un&#8217;esplorazione approfondita dei raramente visitati habitat di orchidee thailandesi vi darà la possibilità di trovarne alcuni esemplari veramente rari.</p>
<p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305.jpg" rel="prettyphoto[4507]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-4518" alt="Orchidee" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305-682x1024.jpg 682w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305-600x900.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_6305-770x1155.jpg 770w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>A differenza di alcuni ibridi dai fiori grandi e di lunga durata, le orchidee autoctone di Krabi e del sud della Thailandia hanno fiori piccoli ed un breve periodo di fioritura, e la loro riproduzione da semi è molto difficile da ottenere. Il momento migliore per vedere la fioritura di orchidee selvatiche a Krabi e nel sud della Thailandia è da marzo a maggio: in questo periodo dell&#8217;anno, si possono osservare colline intere ornate da fiori di orchidea praticamente in tutti i tipi di foresta. I loro magnifici colori e la loro bellezza fanno delle orchidee il perfetto acquisto per il turista. Fiori appositamente confezionati completi di vaschette  contenenti acqua sono disponibili e pronti a sopportare il lungo viaggio di rientro a casa. Questi possono essere comodamente acquistati in molte località turistiche, in città a Krabi e nei principali aeroporti internazionali del paese.</p>
<p>L&#8217;isola di Koh Lanta ha alcuni vivai di orchidee, situati in diverse parti dell&#8217;isola. Ci sono vivai di orchidee che curano mostre che spiegano tutte le fasi della riproduzione delle orchidee, dai minuscoli semi alla pianta fiorita, ed aiutano i visitatori a comprendere il complesso ciclo di vita della famiglia delle orchidee. In questi vivai potrete osservare fiori coloratissimi di varie piante ibride che sono state incrociate per facilitarne la coltivazione, o ammirare piccoli fiori di orchidea naturali che si trovano sugli alberi nello strato superiore della foresta pluviale, dove l&#8217;umidità è alta tutto l&#8217;anno. In alcune aziende si possono pure ammirare varietà esotiche e rare di orchidee. Il vivaio migliore sembra essere il Lanta Orchid Nursery a Phansai, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 5; potete visitare la loro pagina di Facebook: <a href="https://www.facebook.com/pages/Lanta-Orchid-Nursery/165859590156860">https://www.facebook.com/pages/Lanta-Orchid-Nursery/165859590156860</a> per maggiori informazioni  per vedere alcune foto.</p>
<p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358.jpg" rel="prettyphoto[4507]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-4517" alt="Orchidee" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358-682x1024.jpg 682w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358-600x900.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4358-770x1155.jpg 770w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a>Ma lasciate ora che vi racconti la storia di Khun Pradit Kham-Phoemphun, un uomo di Udon Thani famoso per aver cresciuto con successo, dopo vari incroci sperimentali di orchidee provenienti dalle foreste della Thailandia del Nord, un&#8217;orchidea che ha fiori profumati e che fiorisce tutto l&#8217;anno. Dieci anni dopo, i suoi perseveranti sforzi hanno dato alla luce una bella, dolce e profumata orchidea che oggi si usa addirittura per produrre un profumo. In seguito a questo successo, il signor Pradit ha collaborato con varie agenzie governative per stabilire una società che oggi produce un profumo di orchidea con il marchio Miss Udon Sunshine. Questa è ancora l&#8217;unica fabbrica di profumi al mondo che utilizza orchidee come materia prima. Potete acquistare una bottiglia di Miss Udorn Sunshine nelle fattorie di orchidee e nei negozi di souvenir di tutta la Thailandia, oppure online su <a href="http://www.otop5star.com/pop_up01.php?id=428">http://www.otop5star.com/pop_up01.php?id=428</a></p>
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		<title>Tour di Bor Thor in barca longtail &#8211; alla ricerca del Fantasma dalla Testa Grossa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 03:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Tours]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P1040207-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P1040207-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P1040207-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/P1040207-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Quando ho deciso di partecipare a un tour di Bor Thor in barca longtail, attratto da antiche grotte e dalla leggenda del Fantasma dalla Testa Grossa, essendo l’escursione in barca mi sono preoccupato di proteggermi dal sole di Krabi. Quando il giorno del tour finalmente è arrivato, il sole era l&#8217;ultima cosa della quale dovevo preoccuparmi. Era un buio e nuvoloso mattino e la pioggia era così consistente che al molo di Bor Thor, nel distretto settentrionale di Krabi chiamato Ao Luk, non abbiamo nemmeno potuto provare il mangiare dei venditori locali dal tanto che i dintorni delle loro bancarelle erano allagati e fangosi. Siamo perciò saliti subito a bordo di una tradizionale barca longtail che ci ha portato lungo canali che affiancano isole interamente coperte da paludi di mangrovie; la nostra guida ci ha dato alcune informazioni su questo straordinario ecosistema, governato da milioni di radici di alberi di mangrovie che sporgono dall&#8217;acqua in quanto non trovano abbastanza aria nel fango, nonché sulla complessa catena alimentare di questo tipo di foresta. Le mangrovie forniscono le sostanze nutrienti per animali e microrganismi che vivono in essa, oltre ad agire da filtro per il fiume Marui, catturando i sedimenti provenienti dai pochi villaggi situati a monte. Tra i tronchi degli alberi di mangrovie si creava l’eco del rumore del motore della nostra barca; svettanti formazioni rocciose calcaree ci circondavano, la loro incredibile varietà di verdi contrastata solo dalle piroghe e dai kayak colorati che una serie di turisti che indossavano impermeabili altrettanto colorati remavano con ritmo blando. Quindici minuti più tardi, la barca ha ancorato davanti ad una scalinata che porta all&#8217;ingresso di Tham Phi Hua To, parte marina del Parco Nazionale di Tharnboke Koranee. Questa grotta si trova a 3,5 metri sopra il livello del mare e ospita due ampie camere collegate tra di loro. Si presume che sia stata una sepoltura o un sito cerimoniale di una comunità preistorica che popolava questa zona attorno ai 2.000-3.000 anni fa, come prova il ritrovamento di teschi umani nella grotta. Queste persone facevano affidamento principalmente sulle risorse naturali per il cibo e per le loro dimore. Nella zona appena al di sopra dell&#8217;ingresso, abbiamo subito trovato il dipinto ben conservato del Fantasma dalla Testa Grossa, una creatura magra e ricurva dalla cui testa spuntano due antenne; il viso vanta di un becco,  e una sorta di mantello a striscie gli ricopre tutto il corpo. Una coppia di strane protuberanze gli escono dal bacino. Dipinto con l&#8217;henné, questo pittogramma ha dato luogo ad una leggenda che narra che il Fantasma dalla Testa Grossa, che si suppone terrorizzasse la gente a quei tempi, vive ancora nella grotta, proteggendone forse l’essenza ed il mistero. Ci siamo incamminati per esplorare la prima camera, piena di stalattiti e stalagmiti antiche migliaia di anni; nell’aria persisteva un piacevole profumo di muschio. Sulle pareti di questa grotta ci sono almeno 100 dipinti non completamente consumati dalle condizioni climatiche e dal tempo. Sono decisamente disegni primitivi, alcuni di loro infantili nei tratti; disegnati sulla roccia con hennè, carbone ed altri coloranti naturali, essi rappresentano persone, animali marini, utensili e scene di vita quotidiana. I dipinti si trovano ad altezze diverse. &#8220;Gli esperti sostengono che a quei tempi il livello dell’acqua all’esterno ed all&#8217;interno della grotta aumentava dovuto ad enormi onde che seguivano i cicli delle maree&#8221;, ci spiegò la guida. &#8220;Gli abitanti si spostavano perciò dai livelli inferiori a quelli più alti all&#8217;interno della grotta quando l’acqua saliva, e attendevano che l&#8217;acqua scendesse. Era durante questi lunghi tempi d’attesa che dipingevano&#8221;. L&#8217;elevato numero di antichi pittogrammi presenti sulle pareti alte della grotta più grande conferma questa teoria. Abbiamo poi raggiunto la camera nord dalla quale, attraverso un’apertura nella roccia, siamo stati premiati con una splendida vista sul fiume di mangrovie, sui faraglioni calcarei e sui numerosi corsi d&#8217;acqua sottostanti. Dopo l’eccitante visita a Tham Phi Hua To, la barca ci ha portati a Tahm Lod Tai, una grotta scavata dalla natura sotto di una collina calcarea, piena di stupende stalattiti e stalagmiti. Questa grotta è navigabile solo durante la bassa marea. La barca navigava lentamente attraverso l’anfratto, serpenteggiando tra passaggi bassi e stretti, e dandoci il tempo sufficente per osservare in silenzio questo miracolo della natura. Al rietro al molo di Bor Thor, la pioggia era cessata; l&#8217;aria era ancora fresca, ma alcuni raggi di sole riuscivano in qualche modo a filtrare attraverso il cielo nuvoloso, scaldandoci un poco. Siamo scesi con attenzione dalla barca e abbiamo seguito la guida fino ad una chiatta galleggiante sulle acque del fiume coperta da un tetto di paglia, dove ci è stato servito il pranzo su tavoloni rustici di legno. Ho davvero apprezzato questo tour, ben organizzato e avventuroso a sufficenza, nonché pieno di piccole sorprese. &#160;</p>
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<p>Quando ho deciso di partecipare a un tour di Bor Thor in barca longtail, attratto da antiche grotte e dalla leggenda del Fantasma dalla Testa Grossa, essendo l’escursione in barca mi sono preoccupato di proteggermi dal sole di Krabi. Quando il giorno del tour finalmente è arrivato, il sole era l&#8217;ultima cosa della quale dovevo preoccuparmi. Era un buio e nuvoloso mattino e la pioggia era così consistente che al molo di Bor Thor, nel distretto settentrionale di Krabi chiamato Ao Luk, non abbiamo nemmeno potuto provare il mangiare dei venditori locali dal tanto che i dintorni delle loro bancarelle erano allagati e fangosi.</p>
<p>Siamo perciò saliti subito a bordo di una tradizionale barca longtail che ci ha portato lungo canali che affiancano isole interamente coperte da paludi di mangrovie; la nostra guida ci ha dato alcune informazioni su questo straordinario ecosistema, governato da milioni di radici di alberi di mangrovie che sporgono dall&#8217;acqua in quanto non trovano abbastanza aria nel fango, nonché sulla complessa catena alimentare di questo tipo di foresta. Le mangrovie forniscono le sostanze nutrienti per animali e microrganismi che vivono in essa, oltre ad agire da filtro per il fiume Marui, catturando i sedimenti provenienti dai pochi villaggi situati a monte.</p>
<p>Tra i tronchi degli alberi di mangrovie si creava l’eco del rumore del motore della nostra barca; svettanti formazioni rocciose calcaree ci circondavano, la loro incredibile varietà di verdi contrastata solo dalle piroghe e dai kayak colorati che una serie di turisti che indossavano impermeabili altrettanto colorati remavano con ritmo blando.</p>
<p>Quindici minuti più tardi, la barca ha ancorato davanti ad una scalinata che porta all&#8217;ingresso di Tham Phi Hua To, parte marina del Parco Nazionale di Tharnboke Koranee. Questa grotta si trova a 3,5 metri sopra il livello del mare e ospita due ampie camere collegate tra di loro. Si presume che sia stata una sepoltura o un sito cerimoniale di una comunità preistorica che popolava questa zona attorno ai 2.000-3.000 anni fa, come prova il ritrovamento di teschi umani nella grotta. Queste persone facevano affidamento principalmente sulle risorse naturali per il cibo e per le loro dimore. Nella zona appena al di sopra dell&#8217;ingresso, abbiamo subito trovato il dipinto ben conservato del Fantasma dalla Testa Grossa, una creatura magra e ricurva dalla cui testa spuntano due antenne; il viso vanta di un becco,  e una sorta di mantello a striscie gli ricopre tutto il corpo. Una coppia di strane protuberanze gli escono dal bacino. Dipinto con l&#8217;henné, questo pittogramma ha dato luogo ad una leggenda che narra che il Fantasma dalla Testa Grossa, che si suppone terrorizzasse la gente a quei tempi, vive ancora nella grotta, proteggendone forse l’essenza ed il mistero.</p>
<div id="attachment_4469" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked-300x168.jpg" rel="prettyphoto[4457]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4469" class="size-medium wp-image-4469" alt="Bor Thor" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked-300x168.jpg" width="300" height="168" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked-300x168.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked-600x337.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked-150x84.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked-366x205.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked-770x433.jpg 770w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/kayaks-parked.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4469" class="wp-caption-text">Kayak in attesa di essere usati</p></div>
<p>Ci siamo incamminati per esplorare la prima camera, piena di stalattiti e stalagmiti antiche migliaia di anni; nell’aria persisteva un piacevole profumo di muschio. Sulle pareti di questa grotta ci sono almeno 100 dipinti non completamente consumati dalle condizioni climatiche e dal tempo. Sono decisamente disegni primitivi, alcuni di loro infantili nei tratti; disegnati sulla roccia con hennè, carbone ed altri coloranti naturali, essi rappresentano persone, animali marini, utensili e scene di vita quotidiana. I dipinti si trovano ad altezze diverse. &#8220;Gli esperti sostengono che a quei tempi il livello dell’acqua all’esterno ed all&#8217;interno della grotta aumentava dovuto ad enormi onde che seguivano i cicli delle maree&#8221;, ci spiegò la guida. &#8220;Gli abitanti si spostavano perciò dai livelli inferiori a quelli più alti all&#8217;interno della grotta quando l’acqua saliva, e attendevano che l&#8217;acqua scendesse. Era durante questi lunghi tempi d’attesa che dipingevano&#8221;. L&#8217;elevato numero di antichi pittogrammi presenti sulle pareti alte della grotta più grande conferma questa teoria. Abbiamo poi raggiunto la camera nord dalla quale, attraverso un’apertura nella roccia, siamo stati premiati con una splendida vista sul fiume di mangrovie, sui faraglioni calcarei e sui numerosi corsi d&#8217;acqua sottostanti.</p>
<div id="attachment_4468" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/DSC01613-300x225.jpg" rel="prettyphoto[4457]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4468" class=" wp-image-4468" alt="Bor Thor" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/DSC01613-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/DSC01613-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/DSC01613-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/DSC01613-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/DSC01613-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/DSC01613.jpg 640w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-4468" class="wp-caption-text">Il corrispondente di Asian Itinerary, Mr. Thomas, durante il tour</p></div>
<p>Dopo l’eccitante visita a Tham Phi Hua To, la barca ci ha portati a Tahm Lod Tai, una grotta scavata dalla natura sotto di una collina calcarea, piena di stupende stalattiti e stalagmiti. Questa grotta è navigabile solo durante la bassa marea. La barca navigava lentamente attraverso l’anfratto, serpenteggiando tra passaggi bassi e stretti, e dandoci il tempo sufficente per osservare in silenzio questo miracolo della natura.</p>
<p>Al rietro al molo di Bor Thor, la pioggia era cessata; l&#8217;aria era ancora fresca, ma alcuni raggi di sole riuscivano in qualche modo a filtrare attraverso il cielo nuvoloso, scaldandoci un poco. Siamo scesi con attenzione dalla barca e abbiamo seguito la guida fino ad una chiatta galleggiante sulle acque del fiume coperta da un tetto di paglia, dove ci è stato servito il pranzo su tavoloni rustici di legno. Ho davvero apprezzato questo tour, ben organizzato e avventuroso a sufficenza, nonché pieno di piccole sorprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/tour-di-bor-thor-in-barca-longtail-alla-ricerca-del-fantasma-dalla-testa-grossa/">Tour di Bor Thor in barca longtail &#8211; alla ricerca del Fantasma dalla Testa Grossa</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
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		<title>Koh Phi Phi &#8211; In motoscafo per i gioielli del Mar delle Andamane</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/koh-phi-phi-in-motoscafo-per-i-gioielli-del-mar-delle-andamane/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=koh-phi-phi-in-motoscafo-per-i-gioielli-del-mar-delle-andamane</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 19:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Phi Phi Island]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[Koh Phi Phi Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Koh Phi Phi è una delle più note destinazioni in Thailandia, e si trova nel Mar delle Andamane. Il solo nome Koh Phi Phi evoca immagini di spiagge incontaminate, barriere coralline ed angoli di paradiso. L&#8217;obiettivo del viaggio in motoscafo era di vedere coi miei occhi le bellezze naturali che l’arcipelago di Krabi ha da offrire. Ero nelle mani esperte di uno dei migliori operatori turistici della zona: Koh Phi Phi Tour, una società che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni e ora si distingue dal resto. Alle otto di mattina incontrammo il supervisore del tour nel suo ufficio. La guida era un affabile uomo Thai di mezza età che parlava un inglese fluente. Diede istruzioni al suo staff, e alle 8.30 l&#8217;ancora fu ritirata ed il motore venne avviato: iniziavamo il viaggio verso la magica Koh Phi Phi. Era una giornata particolarmente pulita, il mare era calmo, il sole scaldava l&#8217;aria. La forma montagnosa di Koh Phi Phi si poteva chiaramente scorgere in lontananza. La barca saltò sulle dolci onde del mare aperto mentre la forma di Phi Phi Don, la più grande dell&#8217;arcipelago di Koh Phi Phi, si avvicinava. Passammo dal capo di Laem Tong, a Koh Phi Phi Don, e continuammo lungo il lato ovest dell&#8217;arcipelago; il capitano navigò nei pressi dell&#8217;isola per darci una chiara visione dei magnifici colori delle scogliere interamente coperte da una fitta vegetazione tropicale. Sulla baia di Koh Phi Phi Don erano ancorate barche a vela e barche tradizionali longtail; i turisti facevano il bagno, apprezzando le acque cristalline. Una fila di palme punteggiavano la costa e dominavano l&#8217;orizzonte, fornendo un’ombra naturale che funge da copertura per gli hotel presenti sull&#8217;isola. La nostra prima tappa della giornata, ad un&#8217;ora da Ao Nang, fu Maya Bay, a Koh Phi Phi Ley, il luogo dove si svolsero le riprese del film &#8220;The Beach&#8221;. Arrivammo decisamente prima della folla di turisti che visitano giornalmente l’isola, e ci lasciarono su di una meravigliosa spiaggia sabbiosa dove presimo il sole, nuotammo ed esplorammo la baia. Il panorama era mozzafiato. Un paio di percorsi portano all&#8217;interno dell&#8217;isola, ma a breve distanza, fitti blocchi di rigogliosa vegetazione bloccano la strada per le colline. Ci fermammo sulla sabbia, osservando la vegetazione delle scogliere che si rifletteva nell&#8217;acqua creando una variegata tavolozza di verdi e blu acquamarina. Uno sguardo al cielo sopra di noi ci premiò con la vista di una grande aquila reale che volò in cerchio prima di scomparire dietro la cima di una montagna. La nostra barca salpò proprio quando la baia cominciava ad affollarsi di una moltitudine di grandi imbarcazioni turistiche e motoscafi veloci; superata la punta meridionale dell&#8217;arcipelago, ci fermammo per fare snorkeling vicino alla baia di Ao Loh Samah. Ci diedero maschere e boccagli, giubbotti di salvataggio a chi li desiderava, e ci lasciarono liberi di nuotare attorno alla zona per una mezz’oretta, mentre l&#8217;equipaggio della barca dava da mangiare pezzi di pane ai pesci che ci circondavano. L&#8217;acqua era calda e trasparente, profonda dai 10 ai 20 metri; i pesci abbondavano in quantità e in varietà e il tempo concesso passò in un istante. Avvistamo pesci leone, pesci anemone a striscie bianche ed arancioni, pesci pappagallo dai colori dell&#8217;arcobaleno, meravigliosi pesci a forma di luna a striscie gialle e nere, e diverse specie di vongole giganti che si nascondevano dentro le loro enormi conchiglie non appena ci avvicinavamo. Ed erano solo alcune delle oltre 500 specie di pesci che dipendono principalmente dalle barriere coralline del Mar delle Andamane, che usano i coralli come loro habitat naturale e come luoghi di riparo, e che si cibano delle risorse alimentari associate alla barriera corallina. La laguna di Ao Phi Ley, a pochi minuti di distanza, fu la sosta successiva; questa è una baia chiusa nella sua quasi totalità dalle alte scogliera calcaree dell&#8217;isola, che  la fanno sembrare un lago. Fecimo un po’ di snorkeling, dopodiché il capitano circumnavigò l&#8217;interno della baia, avvicinandosi alle sottili ed alte fessure nelle rocce circostanti, le loro pareti ricoperte da una giungla impenetrabile. Su alcuni rami di alberi che crescevano in altura riposavano pipistrelli giganti appesi a testa in giù, le loro nere sagome appena visibili, mimetizzate tra i milioni di foglie di color verde scuro. La visita alla grotta Viking Cave, che si trova nella parte nord-est di Koh Phi Phi Ley, è purtroppo limitata in quanto i turisti non sono autorizzati a sbarcare. Questa grande grotta è considerata sacra dalla gente del posto e dai raccoglitori dei famosi nidi di rondine, che si arrampicano su ripide scale di bambù per accedere alle viscere della grotta, dove si trovano i nidi. All&#8217;interno della grotta ci sono antiche illustrazioni di elefanti e di vari tipi di imbarcazioni provenienti da altre parti del mondo; si ritiene che siano state disegnate da mercanti del mare o da pirati, visto che si pensa che questa zona sia stata un punto di sosta nelle antiche rotte marine per le barche in cerca di riparo dalle tempeste. L’attività successiva fu un’eventuale tappa per fare snorkeling nella Ladin Bay, le cui acque poco profonde permettono una visione nitida di un’incredibile varietà di coralli. Le barriere coralline sono costituite da diversi tipi di coralli che sono formati da calcio, e che crescono grazie ad un piccolo organismo che può sopravvivere solo in acque tropicali. Avvistammo coralli cavolfiore, coralli dalle corna di colore giallo e marrone, coralli fungo, coralli cespuglio, coralli cervello, coralli tavola, anemoni di mare e pure un enorme colonia di ricci di mare, il loro singolo occhio di colore arancione che ci osservava dal basso e loro spine che minacciavano chiunque si azzardasse ad atterrare accidentalmente a piedi nudi su di essi. Era mezzogiorno e l&#8217;intensa attività fisica ci aveva fatto venire fame. Il motoscafo attraccò nella baia di Loh Dalam, a Koh Phi Phi Don; rimasimo tutti sorpresi dall’abbondante e delizioso menù dello spazioso ristorante scelto, un dettaglio importante per una ditta che anche in questo si distingue dai suoi concorrenti. L&#8217;equipaggio di Koh...</p>
<p>The post <a href="https://asianitinerary.com/it/koh-phi-phi-in-motoscafo-per-i-gioielli-del-mar-delle-andamane/">Koh Phi Phi &#8211; In motoscafo per i gioielli del Mar delle Andamane</a> appeared first on <a href="https://asianitinerary.com/it/">Asian Itinerary</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_8665-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_4095" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485.jpg" rel="prettyphoto[4086]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4095" class=" wp-image-4095 " alt="alcuni motoscafi della Koh Phi Phi Tour" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485-1024x768.jpg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/P2152485-770x577.jpg 770w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-4095" class="wp-caption-text">alcuni motoscafi della Koh Phi Phi Tour</p></div>
<p>Koh Phi Phi è una delle più note destinazioni in Thailandia, e si trova nel Mar delle Andamane. Il solo nome Koh Phi Phi evoca immagini di spiagge incontaminate, barriere coralline ed angoli di paradiso.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del viaggio in motoscafo era di vedere coi miei occhi le bellezze naturali che l’arcipelago di Krabi ha da offrire. Ero nelle mani esperte di uno dei migliori operatori turistici della zona: Koh Phi Phi Tour, una società che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni e ora si distingue dal resto. Alle otto di mattina incontrammo il supervisore del tour nel suo ufficio. La guida era un affabile uomo Thai di mezza età che parlava un inglese fluente. Diede istruzioni al suo staff, e alle 8.30 l&#8217;ancora fu ritirata ed il motore venne avviato: iniziavamo il viaggio verso la magica Koh Phi Phi.</p>
<p>Era una giornata particolarmente pulita, il mare era calmo, il sole scaldava l&#8217;aria. La forma montagnosa di Koh Phi Phi si poteva chiaramente scorgere in lontananza. La barca saltò sulle dolci onde del mare aperto mentre la forma di Phi Phi Don, la più grande dell&#8217;arcipelago di Koh Phi Phi, si avvicinava. Passammo dal capo di Laem Tong, a Koh Phi Phi Don, e continuammo lungo il lato ovest dell&#8217;arcipelago; il capitano navigò nei pressi dell&#8217;isola per darci una chiara visione dei magnifici colori delle scogliere interamente coperte da una fitta vegetazione tropicale. Sulla baia di Koh Phi Phi Don erano ancorate barche a vela e barche tradizionali longtail; i turisti facevano il bagno, apprezzando le acque cristalline. Una fila di palme punteggiavano la costa e dominavano l&#8217;orizzonte, fornendo un’ombra naturale che funge da copertura per gli hotel presenti sull&#8217;isola.</p>
<p>La nostra prima tappa della giornata, ad un&#8217;ora da Ao Nang, fu Maya Bay, a Koh Phi Phi Ley, il luogo dove si svolsero le riprese del film &#8220;The Beach&#8221;. Arrivammo decisamente prima della folla di turisti che visitano giornalmente l’isola, e ci lasciarono su di una meravigliosa spiaggia sabbiosa dove presimo il sole, nuotammo ed esplorammo la baia. Il panorama era mozzafiato. Un paio di percorsi portano all&#8217;interno dell&#8217;isola, ma a breve distanza, fitti blocchi di rigogliosa vegetazione bloccano la strada per le colline. Ci fermammo sulla sabbia, osservando la vegetazione delle scogliere che si rifletteva nell&#8217;acqua creando una variegata tavolozza di verdi e blu acquamarina. Uno sguardo al cielo sopra di noi ci premiò con la vista di una grande aquila reale che volò in cerchio prima di scomparire dietro la cima di una montagna.</p>
<p>La nostra barca salpò proprio quando la baia cominciava ad affollarsi di una moltitudine di grandi imbarcazioni turistiche e motoscafi veloci; superata la punta meridionale dell&#8217;arcipelago, ci fermammo per fare snorkeling vicino alla baia di Ao Loh Samah. Ci diedero maschere e boccagli, giubbotti di salvataggio a chi li desiderava, e ci lasciarono liberi di nuotare attorno alla zona per una mezz’oretta, mentre l&#8217;equipaggio della barca dava da mangiare pezzi di pane ai pesci che ci circondavano. L&#8217;acqua era calda e trasparente, profonda dai 10 ai 20 metri; i pesci abbondavano in quantità e in varietà e il tempo concesso passò in un istante. Avvistamo pesci leone, pesci anemone a striscie bianche ed arancioni, pesci pappagallo dai colori dell&#8217;arcobaleno, meravigliosi pesci a forma di luna a striscie gialle e nere, e diverse specie di vongole giganti che si nascondevano dentro le loro enormi conchiglie non appena ci avvicinavamo. Ed erano solo alcune delle oltre 500 specie di pesci che dipendono principalmente dalle barriere coralline del Mar delle Andamane, che usano i coralli come loro habitat naturale e come luoghi di riparo, e che si cibano delle risorse alimentari associate alla barriera corallina.</p>
<p>La laguna di Ao Phi Ley, a pochi minuti di distanza, fu la sosta successiva; questa è una baia chiusa nella sua quasi totalità dalle alte scogliera calcaree dell&#8217;isola, che  la fanno sembrare un lago. Fecimo un po’ di snorkeling, dopodiché il capitano circumnavigò l&#8217;interno della baia, avvicinandosi alle sottili ed alte fessure nelle rocce circostanti, le loro pareti ricoperte da una giungla impenetrabile. Su alcuni rami di alberi che crescevano in altura riposavano pipistrelli giganti appesi a testa in giù, le loro nere sagome appena visibili, mimetizzate tra i milioni di foglie di color verde scuro.</p>
<p>La visita alla grotta Viking Cave, che si trova nella parte nord-est di Koh Phi Phi Ley, è purtroppo limitata in quanto i turisti non sono autorizzati a sbarcare. Questa grande grotta è considerata sacra dalla gente del posto e dai raccoglitori dei famosi nidi di rondine, che si arrampicano su ripide scale di bambù per accedere alle viscere della grotta, dove si trovano i nidi. All&#8217;interno della grotta ci sono antiche illustrazioni di elefanti e di vari tipi di imbarcazioni provenienti da altre parti del mondo; si ritiene che siano state disegnate da mercanti del mare o da pirati, visto che si pensa che questa zona sia stata un punto di sosta nelle antiche rotte marine per le barche in cerca di riparo dalle tempeste.</p>
<p>L’attività successiva fu un’eventuale tappa per fare snorkeling nella Ladin Bay, le cui acque poco profonde permettono una visione nitida di un’incredibile varietà di coralli. Le barriere coralline sono costituite da diversi tipi di coralli che sono formati da calcio, e che crescono grazie ad un piccolo organismo che può sopravvivere solo in acque tropicali. Avvistammo coralli cavolfiore, coralli dalle corna di colore giallo e marrone, coralli fungo, coralli cespuglio, coralli cervello, coralli tavola, anemoni di mare e pure un enorme colonia di ricci di mare, il loro singolo occhio di colore arancione che ci osservava dal basso e loro spine che minacciavano chiunque si azzardasse ad atterrare accidentalmente a piedi nudi su di essi.</p>
<p>Era mezzogiorno e l&#8217;intensa attività fisica ci aveva fatto venire fame. Il motoscafo attraccò nella baia di Loh Dalam, a Koh Phi Phi Don; rimasimo tutti sorpresi dall’abbondante e delizioso menù dello spazioso ristorante scelto, un dettaglio importante per una ditta che anche in questo si distingue dai suoi concorrenti.</p>
<div id="attachment_4096" style="width: 170px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040.jpg" rel="prettyphoto[4086]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4096" class=" wp-image-4096" alt="Isola di Phi Phi" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040-200x300.jpg" width="160" height="240" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040-200x300.jpg 200w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040-682x1024.jpg 682w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040-600x900.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040-100x150.jpg 100w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040-366x549.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG_4040-770x1155.jpg 770w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a><p id="caption-attachment-4096" class="wp-caption-text">Delfini che saltano vicini alla nostra barca: uno spettaoclo non insolito andando a Phi Phi</p></div>
<p>L&#8217;equipaggio di Koh Phi Phi Tour tornò poi a bordo per riassettare la barca mentre noi ci bevevamo il caffè nel ristorante. Giunta l’ora di partire, ci imbarcammo ed il motoscafo ci portò verso l&#8217;ultima tappa da snorkeling: Hin Klang è un luogo così pieno di coralli e di pesci che in un certo senso coronò l’intera giornata dedicata al mare ed alle sue meraviglie. E per finire in bellezza, dopo lo snorkeling ci aspettava un’eccellente sorpresa: un gruppo di delfini stava nuotando attorno alla nostra barca, e le loro pinne emergevano  di tanto in tanto dall&#8217;acqua. Il conducente non perse tempo e mise in pratica le sue capacità, muovendo il motoscafo a velocità media e seguendo una rotta che ruotava in cerchio. I delfini, attratti dalle onde che la barca formava girando in tondo, le seguivano e gioiosi saltavano fuori del mare col corpo intero, un corpo grande e pesante che si capovolgeva in aria come se fosse di piuma, spinto dalla loro enorme forza. Continuammo questo giochino per alcuni minuti, ed altri delfini si unirono al gruppo iniziale, nuotando molto vicino alla nostra barca &#8211; e anche sotto di essa; ne potevamo vedere le forme massicce sott&#8217;acqua. Fu un&#8217;esperienza entusiasmante che lasciò tutti noi senza parole, mentre le nostre macchine fotografiche cercavano di ottenere alcune foto decenti dell’evento.</p>
<p>Fu con questo dolce pensiero che sbarcammo nell&#8217;ultima tappa della giornata, l’isola di Koh Mai Pai o Bamboo Island. Koh Mai Pai, non lontano da Koh Yung, è considerata da molti l’isola più bella e perfetta di Krabi. Ha spiagge meravigliose ed un enorme ed impressionante barriera corallina che si estende dal nord al sud dell&#8217;isola; Koh Mai Pai è il luogo ideale per rilassarsi, passeggiare lungo la sua sabbia bianca e cristallina e facendo l&#8217;ultimo bagno del tour.</p>
<p>La giornata era ancora stupenda e il nostro giro stava volgendo al termine. L’avvicinamento ad Ao Nang fu rapido e piacevole, ma in prossimità di Chicken Island potemmo avvistare delle nubi scure che si stavano formando sulla costa. Durante gli ultimi minuti del viaggio il motoscafo dovette affrontare alcune forti onde che progressivamente crescevano in dimensione. Il sole scomparve, e la dolce brezza diventò un vento forte e freddo. Nel momento in cui scendemmo dalla barca saltando sulla spiaggia di Ao Nang, il cielo si aprì e una pioggia fitta iniziò a cadere al suolo. Ringraziammo la disponibile ed attenta guida nonché l&#8217;equipaggio, e ci incamminammo verso casa.</p>
<p>Si potrebbe affermare che, con i 18 chilometri di barriera corallina che circondano l&#8217;arcipelago di Koh Phi Phi e le zone adatte a fare snorkeling e a calarsi in un meraviglioso mondo di acque di superficie o profonde dove osservare pesci e coralli, divertirsi in una gita in barca a Koh Phi Phi dovrebbe essere praticamente garantito. Anche se ciò corrisponde in un certo modo alla verità, devo spendere una parola per congratularmi con Koh Phi Phi Tour e con il loro personale, che ha garantito che tutto fosse ben organizzato e come da programma. La dedizione dell&#8217;equipaggio ci ha assicurato una giornata in mare piacevole e senza problemi: ci sentivamo nelle mani di professionisti e per questo potemmo davvero godere di questa magnifica esperienza. Tutte le gite in barca di Koh Phi Phi Tour includono trasferimento andata e ritorno da/per l&#8217;hotel, acqua da bere e bevande analcoliche, frutta di stagione, pranzao e giubbotto di salvataggio.</p>
<p>Un ultimo punto da notare è che sia la guida che l&#8217;equipaggio ha confermato che i delfini sono stati solo una parte della nostra fortuna. Non era mai accaduto prima in uno dei loro tour a Koh Phi Phi, fu un evento insolito, non aspettatevi perciò di vedere i delfini durante il vostro tour. Ma potreste essere fortunati&#8230;</p>
<p><a href="http://www.phiphitours.com/">http://www.phiphitours.com/</a></p>
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		<title>Twin Lotus Resort</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Thomas Gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 17:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accommodation]]></category>
		<category><![CDATA[Koh Lanta]]></category>
		<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Lanta]]></category>
		<category><![CDATA[Lanta]]></category>
		<category><![CDATA[Resort]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
		<category><![CDATA[Twin Lotus]]></category>
		<category><![CDATA[Twin Lotus Resort]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Questo splendido resort nell’isola di Koh Lanta, Krabi, è situato in un magnifico set di giardini. Offre un totale di 81 alloggi che vanno dalle camere Superior e Deluxe alle ville di una o di due stanze da letto. Queste vantano stili minimalisti, con interni spaziosi e molto ampie sia all’interno che all’esterno, cosa che soddisferà sia l&#8217;occhio che la convenienza grazie ai servizi che il resort ha da offrire ed ai toni naturali utilizzati, in linea con l’ambiente che si è voluto creare. Il Twin Lotus Resort ha recentemente subito una completa ristrutturazione, compresa l&#8217;aggiunta di nuove ville con due camere da letto e servizi relativi. Il Twin Lotus Resort affianca una spiaggia di sabbia bianca lunga 3 chilometri e si estende su 12 ettari di splendidi giardini, con un pittoresco canale che li attraversa. Nuovi sono anche la Spa ed il centro benessere, che offre una varietà di trattamenti e di terapie di rilassamento. Da menzionare pure il ristorante ed il bar nel fronte spiaggia. I servizi includono: Barracuda Beach Bar Bua Fah &#8211; Ristorante aperto pranzo e cena Luang Bua Spa e centro benessere Sala conferenze Luoghi all&#8217;aperto per banchetti ed eventi 2 Piscine Centro Sportivo Reception 24 ore Navette di Trasferimento Giornali gratuiti Wi-Fi gratuito La Bua Luang Spa &#38; Wellness offre una varietà di trattamenti che da agli ospiti la possibilità di rilassarsi, rigenerarsi e ricaricarsi. Programmi di disintossicazione, d&#8217;esercizio fisico, consigli  nutrizionistici e terapie tradizionali tailandesi sono solo alcuni dei trattamenti della gamma estesa. http://www.twinlotusresort.com/ &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/04b-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><p><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/09.jpg" rel="prettyphoto[4025]"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-4040" alt="Twin Lotus Resort" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/09-300x166.jpg" width="240" height="133" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/09-300x166.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/09-600x333.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/09-150x83.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/09-366x203.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2014/01/09.jpg 702w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>Questo splendido resort nell’isola di Koh Lanta, Krabi, è situato in un magnifico set di giardini. Offre un totale di 81 alloggi che vanno dalle camere Superior e Deluxe alle ville di una o di due stanze da letto. Queste vantano stili minimalisti, con interni spaziosi e molto ampie sia all’interno che all’esterno, cosa che soddisferà sia l&#8217;occhio che la convenienza grazie ai servizi che il resort ha da offrire ed ai toni naturali utilizzati, in linea con l’ambiente che si è voluto creare. Il Twin Lotus Resort ha recentemente subito una completa ristrutturazione, compresa l&#8217;aggiunta di nuove ville con due camere da letto e servizi relativi.</p>
<p>Il Twin Lotus Resort affianca una spiaggia di sabbia bianca lunga 3 chilometri e si estende su 12 ettari di splendidi giardini, con un pittoresco canale che li attraversa. Nuovi sono anche la Spa ed il centro benessere, che offre una varietà di trattamenti e di terapie di rilassamento. Da menzionare pure il ristorante ed il bar nel fronte spiaggia.</p>
<p>I servizi includono:</p>
<p>Barracuda Beach Bar</p>
<p>Bua Fah &#8211; Ristorante aperto pranzo e cena</p>
<p>Luang Bua Spa e centro benessere</p>
<p>Sala conferenze</p>
<p>Luoghi all&#8217;aperto per banchetti ed eventi</p>
<p>2 Piscine</p>
<p>Centro Sportivo</p>
<p>Reception 24 ore</p>
<p>Navette di Trasferimento</p>
<p>Giornali gratuiti</p>
<p>Wi-Fi gratuito</p>
<p>La Bua Luang Spa &amp; Wellness offre una varietà di trattamenti che da agli ospiti la possibilità di rilassarsi, rigenerarsi e ricaricarsi. Programmi di disintossicazione, d&#8217;esercizio fisico, consigli  nutrizionistici e terapie tradizionali tailandesi sono solo alcuni dei trattamenti della gamma estesa.</p>
<p><a href="http://www.twinlotusresort.com/">http://www.twinlotusresort.com/</a></p>
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		<title>Loving Andaman Sea – Pulizia della Spiaggia</title>
		<link>https://asianitinerary.com/it/loving-andaman-sea-pulizia-della-spiaggia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=loving-andaman-sea-pulizia-della-spiaggia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pluto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2013 06:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Krabi]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Gara Podistica]]></category>
		<category><![CDATA[Loving Andaman Sea]]></category>
		<category><![CDATA[Mare delle Andamane]]></category>
		<category><![CDATA[Pulizia della Spiaggia]]></category>
		<category><![CDATA[Thailand]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Ao Nang, in provincia di Krabi, è, o dovrebbe essere, un patrimonio comune sia per i tailandesi sia per i residenti stranieri, sia per le migliaia di turisti che annualmente vengono ad affollare le sue spiagge e le isole circostanti. È un patrimonio per le sue bellezze naturali, per i suoi faraglioni calcarei che qua e là spuntano dal mare, per la sua flora e la sua fauna sia di superficie che sottomarina e, perché no, per la sua gente ancora semplice e amichevole. Ma come ogni patrimonio che si rispetti, anche Ao Nang ha bisogno di cure, attenzioni, sensibilizzazione di fronte a quelli che sono i suoi problemi quotidiani, sopratutto quelli legati alla protezione dell’ambiente. Il turismo, tra le fonti principali di ricchezza della provincia di Krabi, si sa porta guadagno e benessere, ma inevitabilmente, in tempi più o meno lunghi, se non è tenuto sotto controllo e se non si osservano determinate regole di civiltà, rischia di portare ad un degrado ambientale con conseguenze che si possono immaginare sia sotto l’aspetto ecologico, sia sotto quello del turismo. Tutti noi che viviamo in questa attraente località, sia stranieri sia thai, e tutti coloro che passano decine di ore di volo per venire a godere delle sue bellezze, siamo in qualche modo responsabili anche della sua protezione e dovremmo tenere un comportamento adeguato, volto a mantenere Ao Nang pulita e sempre vivibile. Chi si è assunto il gravoso compito di contribuire alla sensibilizzazione della gente che vive e visita Ao Nang è Loving Andaman Sea, una associazione senza fini di lucro fondata 3 anni fa da Paolo Semperboni, un cittadino italiano residente in questa provincia dal 2007, sposato con Monica, una graziosa ragazza thai che condivide l’amore per l’ambiente e sostiene attivamente il marito nelle sue innumerevoli iniziative. Se fino ad ora le attività di Loving Andaman Sea si sono limitate per lo più all’organizzazione di giornate di pulizia della spiaggia di Ao Nang o delle spiagge circostanti, spesso in collaborazione con un’altra associazione senza fini di lucro, Project Abroad, che raccoglie giovani volontari provenienti da ogni parte del mondo per essere utilizzati in vari progetti di pubblica utilità nella provincia di Krabi, con l’ultimo evento la passione degli organizzatori ha fatto un ulteriore passo avanti riuscendo a sensibilizzare e a coinvolgere in maniera attiva e finalmente convincente tutte le autorità locali. È successo il 12 Novembre scorso in occasione del terzo anno di vita di Loving Andaman Sea con l’organizzazione della consueta pulizia della spiaggia seguita da una corsa podistica amatoriale sulla sabbia di Ao Nang, lungo il percorso di un miglio (1609 metri) a piedi scalzi, aperta a locali e stranieri, denominata “Un miglio per Ao Nang”. Il primo passo verso quest’ultima iniziativa ha preso il via in realtà qualche mese fa, quando Loving Andaman Sea ha fatto girare fra residenti e turisti un questionario su Ao Nang nel quale si chiedeva di rispondere a varie domande sulla località inclusa la situazione ambientale. Le risposte e i suggerimenti sono stati, oltre che numerosi, estremamente significativi, e quando i risultati riepilogati sono stati mostrati alle autorità locali, si è preso coscienza e si è pensato di cominciare a correre ai ripari. Così, quando Loving Andaman Sea ha iniziato a programmare la giornata di pulizia della spiaggia con annessa la gara sportiva, le adesioni sono state numerose e immediate: il Sotto-distretto di Ao Nang, la Polizia Provinciale, l’Ente Parchi Nazionali, la Polizia Turistica, la Polizia Stradale di Ao Nang e la Polizia dell’Immigrazione non si sono fatte pregare per dare il loro patrocinio e la loro attiva collaborazione, mentre alcuni hotel della zona, insieme ad alcune banche e a varie attività commerciali, hanno entusiasticamente sponsorizzato la manifestazione. Si arriva così al 12 Novembre, dove oltre alla risposta delle autorità, si è vista una notevole presenza di gente comune, desiderosa di contribuire in qualche modo a questa bella iniziativa. Circa 400 persone, fra cui bambini di una scuola elementare ed elementi delle varie polizie, hanno risposto all’appello di Loving Andaman Sea. Fra questi, un centinaio di corridori di ogni nazionalità divisi per categorie si sono presentati regolarmente scalzi al via di “Un Miglio per Ao Nang”. La giornata ha preso inizio con i consueti discorsi di apertura e con le parole di benvenuto da parte del vice capo del Sotto-distretto di Ao Nang, Mr. Suchart Kittithonkul che ha sottolineato, fra l’altro, l’importanza di mantenere un ambiente pulito anche allo scopo di far diventare Ao Nang la destinazione turistica più attraente del sud della Thailandia. A questo augurio ha fatto seguito la garanzia da parte del Generale della Polizia della provincia di Krabi, Pol. Maj. Gen. Nanthadej Yoinuan, sull’impegno da parte della polizia locale di rendere Krabi una provincia sempre più sicura per i visitatori, per concludersi con il breve discorso del Comandante della Polizia di Immigrazione Lt. Col. Suppharurk Phankosol che ha rimarcato l’importanza di un’ambiente pulito come degna cornice per una vacanza indimenticabile. Alle parole hanno fatto seguito i fatti e al segnale lanciato da Mr. Suchart e dal Pol. Maj. Gen. Nanthadej, centinaia di persone munite di un sacco di plastica nero si sono lanciate alla ricerca del sia pur minimo elemento di sporcizia lungo la spiaggia. Ammirevole l’impegno di tutti, ma mi piace enfatizzare in particolare quello dei rappresentanti delle forze dell’ordine, e sopratutto quello dei bambini della scuola, una massa di magliette rosa che si è sparsa sulla spiaggia piena di buona volontà per ritornare alla base con quei sacchi, quasi più grandi di loro, pieni e pesanti, pronti a rifocillarsi dopo la fatica con un ricco e meritato gelato. Ma a citare solo polizia e bambini, mi sentirei di fare torto a tutti gli altri partecipanti che hanno risposto alla richiesta di Loving Andaman Sea con grande entusiasmo, a cominciare da Mr. Vishal Pawa e dai volontari di Project Abroad, gente comune, residenti, turisti che hanno contribuito a raccogliere più di 300 kg di spazzatura sotto un sole caldo che non ha affatto trasformato la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="150" src="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-150x150.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-75x75.jpg 75w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0261-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div><div id="attachment_3439" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180.jpg" rel="prettyphoto[3415]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3439" class=" wp-image-3439 " alt="Loving Andaman Sea Cleaning Day" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180-1024x768.jpg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0180-770x577.jpg 770w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-3439" class="wp-caption-text">Il Pol Maj. Gen. Nanthadej Yoinuan mentre pronuncia il suo discorso</p></div>
<p>Ao Nang, in provincia di Krabi, è, o dovrebbe essere, un patrimonio comune sia per i tailandesi sia per i residenti stranieri, sia per le migliaia di turisti che annualmente vengono ad affollare le sue spiagge e le isole circostanti. È un patrimonio per le sue bellezze naturali, per i suoi faraglioni calcarei che qua e là spuntano dal mare, per la sua flora e la sua fauna sia di superficie che sottomarina e, perché no, per la sua gente ancora semplice e amichevole.</p>
<p>Ma come ogni patrimonio che si rispetti, anche Ao Nang ha bisogno di cure, attenzioni, sensibilizzazione di fronte a quelli che sono i suoi problemi quotidiani, sopratutto quelli legati alla protezione dell’ambiente. Il turismo, tra le fonti principali di ricchezza della provincia di Krabi, si sa porta guadagno e benessere, ma inevitabilmente, in tempi più o meno lunghi, se non è tenuto sotto controllo e se non si osservano determinate regole di civiltà, rischia di portare ad un degrado ambientale con conseguenze che si possono immaginare sia sotto l’aspetto ecologico, sia sotto quello del turismo.</p>
<p>Tutti noi che viviamo in questa attraente località, sia stranieri sia thai, e tutti coloro che passano decine di ore di volo per venire a godere delle sue bellezze, siamo in qualche modo responsabili anche della sua protezione e dovremmo tenere un comportamento adeguato, volto a mantenere Ao Nang pulita e sempre vivibile.</p>
<div id="attachment_3440" style="width: 250px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231.jpg" rel="prettyphoto[3415]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3440" class=" wp-image-3440 " alt="Loving Andaman Sea Cleaning Day" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231-1024x768.jpg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0231-770x577.jpg 770w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-3440" class="wp-caption-text">Studentesse impegnate nella pulizia della spiaggia</p></div>
<p>Chi si è assunto il gravoso compito di contribuire alla sensibilizzazione della gente che vive e visita Ao Nang è Loving Andaman Sea, una associazione senza fini di lucro fondata 3 anni fa da Paolo Semperboni, un cittadino italiano residente in questa provincia dal 2007, sposato con Monica, una graziosa ragazza thai che condivide l’amore per l’ambiente e sostiene attivamente il marito nelle sue innumerevoli iniziative.</p>
<p>Se fino ad ora le attività di Loving Andaman Sea si sono limitate per lo più all’organizzazione di giornate di pulizia della spiaggia di Ao Nang o delle spiagge circostanti, spesso in collaborazione con un’altra associazione senza fini di lucro, Project Abroad, che raccoglie giovani volontari provenienti da ogni parte del mondo per essere utilizzati in vari progetti di pubblica utilità nella provincia di Krabi, con l’ultimo evento la passione degli organizzatori ha fatto un ulteriore passo avanti riuscendo a sensibilizzare e a coinvolgere in maniera attiva e finalmente convincente tutte le autorità locali. È successo il 12 Novembre scorso in occasione del terzo anno di vita di Loving Andaman Sea con l’organizzazione della consueta pulizia della spiaggia seguita da una corsa podistica amatoriale sulla sabbia di Ao Nang, lungo il percorso di un miglio (1609 metri) a piedi scalzi, aperta a locali e stranieri, denominata “Un miglio per Ao Nang”.</p>
<div id="attachment_3441" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281.jpg" rel="prettyphoto[3415]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3441" class=" wp-image-3441 " alt="Loving Andaman Sea Cleaning Day" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281-1024x768.jpg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0281-770x577.jpg 770w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-3441" class="wp-caption-text">Un meritato gelato dopo il duro lavoro</p></div>
<p>Il primo passo verso quest’ultima iniziativa ha preso il via in realtà qualche mese fa, quando Loving Andaman Sea ha fatto girare fra residenti e turisti un questionario su Ao Nang nel quale si chiedeva di rispondere a varie domande sulla località inclusa la situazione ambientale. Le risposte e i suggerimenti sono stati, oltre che numerosi, estremamente significativi, e quando i risultati riepilogati sono stati mostrati alle autorità locali, si è preso coscienza e si è pensato di cominciare a correre ai ripari. Così, quando Loving Andaman Sea ha iniziato a programmare la giornata di pulizia della spiaggia con annessa la gara sportiva, le adesioni sono state numerose e immediate: il Sotto-distretto di Ao Nang, la Polizia Provinciale, l’Ente Parchi Nazionali, la Polizia Turistica, la Polizia Stradale di Ao Nang e la Polizia dell’Immigrazione non si sono fatte pregare per dare il loro patrocinio e la loro attiva collaborazione, mentre alcuni hotel della zona, insieme ad alcune banche e a varie attività commerciali, hanno entusiasticamente sponsorizzato la manifestazione.</p>
<p>Si arriva così al 12 Novembre, dove oltre alla risposta delle autorità, si è vista una notevole presenza di gente comune, desiderosa di contribuire in qualche modo a questa bella iniziativa. Circa 400 persone, fra cui bambini di una scuola elementare ed elementi delle varie polizie, hanno risposto all’appello di Loving Andaman Sea. Fra questi, un centinaio di corridori di ogni nazionalità divisi per categorie si sono presentati regolarmente scalzi al via di “Un Miglio per Ao Nang”.</p>
<div id="attachment_3442" style="width: 250px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866.jpg" rel="prettyphoto[3415]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3442" class=" wp-image-3442 " alt="Loving Andaman Sea Cleaning Day" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866-1024x768.jpg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121866-770x577.jpg 770w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-3442" class="wp-caption-text">300 kili di rifiuti raccolti</p></div>
<p>La giornata ha preso inizio con i consueti discorsi di apertura e con le parole di benvenuto da parte del vice capo del Sotto-distretto di Ao Nang, Mr. Suchart Kittithonkul che ha sottolineato, fra l’altro, l’importanza di mantenere un ambiente pulito anche allo scopo di far diventare Ao Nang la destinazione turistica più attraente del sud della Thailandia. A questo augurio ha fatto seguito la garanzia da parte del Generale della Polizia della provincia di Krabi, Pol. Maj. Gen. Nanthadej Yoinuan, sull’impegno da parte della polizia locale di rendere Krabi una provincia sempre più sicura per i visitatori, per concludersi con il breve discorso del Comandante della Polizia di Immigrazione Lt. Col. Suppharurk Phankosol che ha rimarcato l’importanza di un’ambiente pulito come degna cornice per una vacanza indimenticabile.</p>
<p>Alle parole hanno fatto seguito i fatti e al segnale lanciato da Mr. Suchart e dal Pol. Maj. Gen. Nanthadej, centinaia di persone munite di un sacco di plastica nero si sono lanciate alla ricerca del sia pur minimo elemento di sporcizia lungo la spiaggia. Ammirevole l’impegno di tutti, ma mi piace enfatizzare in particolare quello dei rappresentanti delle forze dell’ordine, e sopratutto quello dei bambini della scuola, una massa di magliette rosa che si è sparsa sulla spiaggia piena di buona volontà per ritornare alla base con quei sacchi, quasi più grandi di loro, pieni e pesanti, pronti a rifocillarsi dopo la fatica con un ricco e meritato gelato.</p>
<p>Ma a citare solo polizia e bambini, mi sentirei di fare torto a tutti gli altri partecipanti che hanno risposto alla richiesta di Loving Andaman Sea con grande entusiasmo, a cominciare da Mr. Vishal Pawa e dai volontari di Project Abroad, gente comune, residenti, turisti che hanno contribuito a raccogliere più di 300 kg di spazzatura sotto un sole caldo che non ha affatto trasformato la raccolta di rifiuti in una semplice passeggiata sulla spiaggia, il tutto sotto gli occhi incuriositi di centinaia di turisti che, sdraiati sui loro asciugamani, si rilassavano sulla sabbia alla ricerca di una abbronzatura che non avrebbe tardato a venire.</p>
<div id="attachment_3418" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334.jpg" rel="prettyphoto[3415]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3418" class=" wp-image-3418 " alt="Loving Andaman Sea the race" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334-1024x768.jpg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/IMGP0334-770x577.jpg 770w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-3418" class="wp-caption-text">Il Tubkaak Boutique Resort ha offerto il premio per il primo classificato categoria uomini</p></div>
<p>Alla fine, ora dopo ora, sacco dopo sacco, mentre il sole cominciava ad abbassarsi allungando le ombre e diminuendo, sia pure lievemente, il suo caldo quasi opprimente, mentre la marea cominciava ad alzarsi rendendo la spiaggia via via più stretta, è arrivato anche il momento della competizione. Un centinaio fra uomini, donne e bambini, si sono presentati al via, cogliendo in pieno lo spirito dell’iniziativa. A piedi scalzi, su una sabbia che ancora conservava il calore accumulato nella giornata, hanno aggredito i 1609 metri che li separava non tanto da un trofeo o dagli interessanti premi offerti dai vari sponsor che, peraltro, saranno stati di soddisfazione per quanti sono riusciti a conquistarli, quanto dalla possibilità di dire a se stessi: “Io c’ero ed ho collaborato, sia pure in piccola parte, a mantenere pulito un piccolo, prezioso, angolo di mondo”.</p>
<div id="attachment_3417" style="width: 250px" class="wp-caption alignright"><a href="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893.jpg" rel="prettyphoto[3415]"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3417" class=" wp-image-3417 " alt="Loving Andaman Sea the race" src="http://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893-300x225.jpg" width="240" height="180" srcset="https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893-300x225.jpg 300w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893-1024x768.jpg 1024w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893-600x450.jpg 600w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893-150x112.jpg 150w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893-366x274.jpg 366w, https://asianitinerary.com/wp-content/uploads/2013/11/PB121893-770x577.jpg 770w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><p id="caption-attachment-3417" class="wp-caption-text">Partiti!</p></div>
<p>Alla fine non importa chi ha vinto o che tempo sia stato stabilito per percorrere questa gara di un miglio a piedi scalzi sulla sabbia, mirabilmente organizzata con l’aiuto della ditta S. Langsuan Benjarong, gara che, a detta degli organizzatori, rappresenta una competizione inedita. Importa invece che Ao Nang ne esce più pulita e forse un po più conosciuta. Importa la presenza delle autorità che hanno conferito un carattere di ufficialità sull’intera giornata. Importa che probabilmente molte persone hanno preso coscienza del fatto che le spiagge, i mari, i parchi, le città e la nostra terra, in una parola, devono sempre essere conservati nel migliore dei modi per evitare che vengano sperperate risorse ambientali che in finale rappresentano non solo lo svago per le nostre vacanze ma, nel lungo termine, la nostra vita.</p>
<p>Se dal 13 novembre Ao Nang appare migliore ed ha concrete speranze di migliorare ulteriormente è grazie a tutti quelli che sono intervenuti, agli sponsor e alle autorità, ma sopratutto grazie alla grande volontà di Loving Andaman Sea, un’organizzazione di cui forse fino a tre anni fa non si è notato l’assenza, ma di cui, da tre anni a questa parte se ne nota l’assidua presenza.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=u5NVZ_d2q0E&amp;feature=youtu.be">http://www.youtube.com/watch?v=u5NVZ_d2q0E&amp;feature=youtu.be</a></p>
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