Wiang Kum Kam – un’antica città sotto l’acqua

Uno dei Buddha a Wiang Kum Kam

Buddha al Wat Chedi Liam

Sotto le macerie di quella che era una volta una grande città, la storia di un’antica e molto sviluppata capitale del regno dei Lanna Thai è stata rivelata. Wiang Kum Kam è una città che scomparve sotto l’acqua a causa di una grave alluvione. Col passare del tempo, sullo stesso lotto storico di terra è stata costruita una nuova città dove si sono alternate negli anni diverse comunità. Oggi, la storia un tempo persa di Wiang Kum Kam è stata riscoperta e può essere raccontata dopo essere stata nascosta nella terra per così tanto tempo: la storia di un’antica città sotto l’acqua.

Wiang Kum Kam non era nella mia lista di posti da visitare prima del mio arrivo a Chiang Mai, ma dopo aver letto un articolo in una rivista a bordo dell’aereo, mi sono interessato  al posto e sono riuscito ad ottenere ulteriori informazioni su Internet. Ho affittato quindi un auto e mi sono diretto in loco seguendo le indicazioni di una mappa gratuita di Chiang Mai che ho trovato in aeroporto. Ci sono voluti 20 minuti per raggiungere il sito, un sobborgo rurale e verde di Chiang Mai dove ho percorso piccole strade asfaltate che si incrociano con i templi in rovina sparsi in tutto il quartiere – e talvolta anche nei cortili delle case – fino a raggiungere il tempio principale nonché luogo di partenza per una visita alle rovine.

Ho parcheggiato in una zona ombreggiata dove sostavano alcune carrozze, i cavalli stavano riposando con aria annoiata ed i conducenti perdevano il tempo chiacchierando. Ne ho contrattata una per 300 thb, sono salito a bordo ed il simpatico conducente ha iniziato il tour delle rovine. Una carrozza trainata da un cavallo è un ottimo modo per visitare il posto; l’inglese del conducente era scarso a dir poco, ma avevo letto il volantino datomi all’ingresso e, insieme con le placche scritte in thailandese e tradotte all’inglese presenti ad ogni tempio, ho famigliarizzato con la storia dei Lanna. Il carro si è fermato a 6 templi, anche se ce ne sono molti di più, la maggior parte non ancora ripristinati. Le rovine sono più di importanza storica che uno spettacolo in sé, ma l’attrazione vale comunque la pena di essere visitata.

L’intera esperienza mi è piaciuta un sacco, ed il posto è assai tranquillo visto che non sono tanti i turisti che si avventurano qui. Se avete tempo a sufficenza e siete interessati alla storia, Wiang Kum Kam è un ottima scusa per allontanarsi dal traffico cittadino per alcune ore.

LA STORIA

Wiang Kum Kam

Wiang Kum Kam

Wiang Kum Kam fu costruita da Phya Meng Rai dopo aver distrutto e subordinato il Regno Mon di Haripoonchai nel 1281. Phya Meng Rai rimase ad Haripoonchai per alcuni anni prima di costruire e stabilirsi a Wiang Kum Kam, la sua nuova città, nel 1286/7.

Phya Meng Rai riteneva che, a parte la religione, Wiang Kum Kam doveva essere un centro per il commercio, per l’agricoltura e per la politica. Il sito dove si erse Wiang Kum Kam era considerato un luogo molto appropriato in quanto il fattore ambientale era ritenuto ai tempi favorevole alla crescita della società del tempo. Per quanto riguarda il trasporto, gli abitanti utilizzavano i fiumi come mezzi di spostamento tra le diverse città, e Wiang Kum Kam si trovava a ridosso del fiume Ping, oltre che al centro di una zona ricca di risorse naturali che avrebbe fornito un ottimo sviluppo agricolo attorno alla città. Infine, Wiang Kum Kam era situata proprio al centro dello stato Lanna, cosa che la rendeva molto adatta ad essere il centro di controllo sulle altre città attorno ad essa. Tuttavia, nel momento in cui la città fu costruita non era ancora noto il fatto che il sito si trovasse in un terreno che aveva un livello molto basso rispetto a quello del fiume.

Wiang Kum Kam fu una capitale altamente sviluppata durante il regno di b, regno che fu considerato il periodo in cui la città vide uno sviluppo ineguagliato nei secoli. Phya Meng Rai aveva ricevuto alta la fama dopo aver conquistato Harippoonchai ed aver costruito la nuova Wiang Kum Kam; era perciò il capo indiscusso della regione, e varie leggende rivelano interessanti storie sia su di lui che sulla città stessa.

Fu solo dopo pochi anni del regno di Phya Meng Rai che la debolezza di Wiang Kum Kam fu scoperta; considerato l’alto rischio di gravi inondazioni, Phya Meng Rai cercò immediatamente una nuova posizione che trovò dove si erge la Chiang Mai di oggi, a soli 5 ​​chilometri di distanza. Situata tra il monte Suthep ed il fiume Ping, gradualmente inclinata da ovest verso est su una collina né troppo alta né troppo bassa, quella era infatti una posizione molto più adatta per una città.

Wiang Kum Kam

What Cham Kan

Phya Meng Rai spostò la città nel 1292, ma Wiang Kum Kam non scomparve: vi rimase una comunità molto sviluppata che diventò un protettorato di Chiang Mai per più di 200 anni, finché la Birmania non fu in grado di invadere Chiang Mai con successo. Nessuno sa esattamente durante quale regno si verificarono le grandi inondazioni di Wiang Kum Kam. Tuttavia, le prove dimostrano che queste probabilmente successero durante il periodo in cui la Birmania conquistò Chiang Mai.

I birmani governarono Chiang Mai per più di 200 anni, e nei loro annali non vi è alcuna menzione dell’esistenza di Wiang Kum Kam, anche se le inondazioni furono così gravi da essere ufficialmente registrate dai Lanna. Durante quel periodo, la città fu molto instabile: oltre alle inondazioni, ci fu una grave siccità nella zona, la città era molto povera e i membri dell’autorità governativa furono catturati ed inviati in Birmania come prigionieri. Wiang Kum Kam fu abbandonata in uno stato di devastazione, e da quel momento divenne una ‘città sotterranea’.

Fu solo nel 1964 che, attraverso uno scavo, prove importanti furono portate alla luce e rese note a tutti: c’era una città antica che era stata nascosta sottoterra per centinaia di anni. L’Unità 4 delle Belle Arti restaurò 11 aree intorno alla città antica e dimostrò che Wiang Kum Kam era davvero una città. Iniziarono gli scavi ed il ripristino delle attuali rovine, lavori che non videro sosta fino al 2002.

Wiang Kum Kam è diventata oggi un’attrazione storica di Chiang Mai. Le tracce del suo progresso e sviluppo sono ancora visibili e si riflettono in pietre, muri, rocce e pagode. Il ricordo di una città così sviluppata è stato rivelato per potere conoscere ed imparare dal passato. Anche se appartiene ad un lontano passato ed appare solo come una luce fioca e fugace, Wiang Kum Kam è e resterà nel cuore di tutti i thailandesi per tempo a venire.

Fonte di riferimento per la parte storica: dal libro “Wiang Kum Kam – uno studio storico di una comunità antica dei Lanna” – 5a edizione, del Professore Associato Sarasawadee Ongsakul, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Chiang Mai.

INFORMAZIONI UTILI

Wiang Kum Kam

What Chedi Liam

Per raggiungere Wiang Kum Kam, potete noleggiare un auto, una moto o una bicicletta e seguire la Rotta 106 Chiang MaiLamphun verso sud-est per circa 3 km; cercate quindi un grande cartello sulla destra che dice ‘Wiang Kum Kam’ e un’altro che dice ‘Wat Sri Boonrueng’. Da questo incrocio ci sono altri 2 km per raggiungere le rovine. Tuk tuk e pick-ups costano sui 100 thb a persona per la corsa.

È possibile visitare il sito in carrozza trainata da un cavallo, in un apposito tram, o in bicicletta. La carrozza costa sui 200-300 thb per un tour di circa 1 ora, e se siete in un gruppo, un tram intero da 10 persone vi costa sui 500thb. Fatevi una preparazione previa online su http://en.wikipedia.org/wiki/Wiang_Kum_Kam visto che le guide non parlano inglese.

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About the author

Thomas has a university background in the UK and in Latin America, with studies in Languages and Humanities, Culture, Literature and Economics. He started his Asian experience as a publisher in Krabi in 2005. Thomas has been editing local newspapers and magazines in England, Spain and Thailand for more then fifteen years. He is currently working on several projects in Thailand and abroad. Apart from Thailand, Thomas has lived in Italy, England, Venezuela, Cuba, Spain and Bali. He spends most of his time in Asia. During the years Thomas has developed a great understanding of several Asian cultures and people. He is also working freelance, writing short travel stories and articles for travel magazines. Follow Thomas on www.asianitinerary.com

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